Stazione di Roma Porta Portese

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La Stazione di Roma Porta Portese è in ordine di tempo la seconda stazione ferroviaria in esercizio a Roma, preceduta solo dalla stazione di Porta Maggiore della linea Roma-Frascati.

Nell'ottobre del 1856 iniziarono i lavori per costruire la linea Roma Civitavecchia da parte della "Società Generale delle Strade Ferrate Romane", guidata dall'ingegnere francese Hubert Debrousse. In trenta mesi furono costruite la linea ferroviaria e le due stazioni di testa: la stazione di Roma Porta Portese ed una stazione temporanea a Civitavecchia.

La linea fu aperta al servizio il 16 aprile 1859, con due coppie di corse al giorno della durata di due ore e mezzo[1].

Nel marzo era stata collaudata con un viaggio partito da Civitavecchia alle 6,30 e giunto alla stazione di Porta Portese alle 9,30 con circa 240 persone.

La linea era dotata di undici locomotive a vapore francesi (Cail & C. - Paris) e di una locomotiva costruita in Inghilterra con 21 carrozze passeggeri di prima classe, 25 carrozze passeggeri di seconda classe. I binari furono forniti dalla "Losh, Wilson & Bell Company" di Newcastle, in Inghilterra.

Nel 1860 si decise di prolungare la linea a nord, al confine con la Toscana, nel frattempo passata dal governo granducale al nuovo Regno d'Italia, prolungamento che fu aperto al servizio il 22 giugno 1867 congiungendo la Ferrovia Maremmana.

Il 22 ottobre 1863 fu inaugurato alla presenza di Pio IX il ponte dell'Industria che rese possibile il collegamento della linea alle altri presenti nello Stato Pontificio.

La stazione di Roma Porta Portese fu poi sostituita dalla vecchia stazione Trastevere, che era posizionata più verso il centro rispetto a quella attuale, nell'attuale piazza Ippolito Nievo (dove oggi è allocato l'Istituto sperimentale delle Ferrovie dello Stato).

Note[modifica]

  1. ^ Carcani: Roma Livorno