Il cammino della speranza
| Il cammino della speranza | |
|---|---|
| Paese di produzione | Italia |
| Anno | 1950 |
| Durata | 100 min |
| Colore | B/N |
| Audio | sonoro |
| Rapporto | 1,37:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Pietro Germi |
| Soggetto | Federico Fellini, Pietro Germi, Tullio Pinelli, ispirato al romanzo Cuori negli abissi di Nino Di Maria |
| Sceneggiatura | Federico Fellini, Tullio Pinelli |
| Produttore | Luigi Rovere |
| Casa di produzione | Lux Film - Rovere Film |
| Fotografia | Leonida Barboni |
| Montaggio | Rolando Benedetti |
| Musiche | Carlo Rustichelli e Franco Li Causi |
| Scenografia | Luigi Ricci |
| Trucco | Attilio Camarda |
| Interpreti e personaggi | |
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| Premi | |
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Il cammino della speranza è un film del 1950, diretto da Pietro Germi, tratto dal romanzo Cuore negli abissi di Nino Di Maria.
È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1951[1] e ha vinto l'Orso d'argento al Festival di Berlino.
Indice |
Trama [modifica]
Il film narra delle disgrazie di un gruppo di minatori siciliani, nel tragico esodo con i familiari verso la Francia.
Il film rispecchia la drammatica realtà dell'economia italiana nell'immediato dopo guerra. A causa della chiusura di una solfatara nei pressi di Favara, i minatori, guidati da Saro Cammarata, tentano dapprima di occupare la miniera. Vista l'inutilità della lotta, si affidano ad un truffatore, tale Ciccio Ingaggiatore, che dietro pagamento, si offre di condurli in Francia, un paese dove, secondo lui, c'è lavoro ben retribuito per tutti. Abbandonati a Roma dalla loro guida saranno in pochi a raggiungere e varcare il confine italo-francese sulle montagne di Noasca. A Roma Vanni fugge via, gli altri vengono catturati dalla polizia e dovranno tornare in Sicilia entro tre giorni. Il gruppo però non è d'accordo, in Sicilia non hanno più nulla, stracciano i documenti e da clandestini cercano di raggiungere il confine. Approfittano di un passaggio verso nord, qui incontrano un contadino che li prende a lavorare nei campi. Vengono però accusati di essere crumiri e il villaggio gli si scaglia contro e l'intervento della polizia è necessario. Durante lo scontro la bambina di Saro rimane ferita; gli altri sono costretti ad andare via dal villaggio, Saro rimane però con la bambina e anche Barbara, la compagna di Vanni, rimane con lui. Il gruppo si divide, alcuni tornano in Sicilia, altri tentano la fortuna e riprendono il cammino, giungendo a Noasca, paese al confine con la Francia. Qui rincontrano Vanni e poco dopo giungono anche Saro, Barbara e i tre bambini. Inizialmente Barbara dichiara di voler andare via con Vanni, poi però a causa della prepotenza dell'uomo decide di rimanere con Saro e con il resto del gruppo. Con l'aiuto di altri clandestini che conoscono la strada il gruppo si avventura tra le montagne. Vanni li raggiunge e si scontra con Saro a causa di Barbara, che lo accoltella, Vanni cade inerme sulla neve. Il gruppo viene colto da una bufera di neve, il più anziano del gruppo, il Ragioniere, rimane indietro e morirà. I restanti riescono a varcare il confine, che però è controllato a vista dai soldati. Uno dei bambini però sorride al soldato, che si intenerisce e gli lascia la possibilità di raggiungere la valle, con la speranza di una nuova vita lontano dalla povertà della Sicilia.
Altre notizie [modifica]
Il film è anche noto per aver diffuso, per la prima volta, la canzone Vitti 'na crozza la cui musica, scritta dal maestro Franco Li Causi, accompagna un testo che lo stesso Li Causi aveva ascoltato recitato da un anziano minatore, Giuseppe Cibardo Bisaccia. Per trovare alcuni attori vennero pubblicati annunci anche sui giornali.[2]
Critica [modifica]
Per il Dizionario Morandini «poteva essere, ma non è, il Paisà della disoccupazione postbellica perché è un compendio di temi melodrammatici più che neorealistici. Troppo colore e folklore e ridondanza, ma anche vigore, dolente visione del penare umano, sincerità nella rappresentazione di una povertà rabbiosa».[3]
Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare[4].
Note [modifica]
- ^ (EN) Official Selection 1951. festival-cannes.fr. URL consultato in data 25-1-2011.
- ^ Pubblicità a pagina 3 del Corriere dello Sport dell'11 luglio 1949
- ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 8808021890 p. 205
- ^ Rete degli Spettatori.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Il cammino della speranza dell'Internet Movie Database
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