Mondello

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Mondello
frazione
Mondello da Monte Pellegrino
Mondello da Monte Pellegrino
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Sicily.svg Sicilia
Provincia Provincia di Palermo-Stemma.png Palermo
Comune Palermo-Stemma uff.png Palermo
Territorio
Coordinate 38°06′56″N 13°21′41″E / 38.115556°N 13.361389°E38.115556; 13.361389 (Mondello)Coordinate: 38°06′56″N 13°21′41″E / 38.115556°N 13.361389°E38.115556; 13.361389 (Mondello)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale 90151
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mondello

Mondello (in siciliano Munneddu) è una frazione e località turistica di Palermo, racchiusa da Monte Pellegrino e Monte Gallo. Distaccata dalla città dal Parco della Favorita, è raggiungibile per mezzo dei tanti viali reali alberati o tramite collegamenti secondari.

La zona è rinomata per la spiaggia, che rappresenta uno dei lidi più ambiti della Sicilia, per le sue numerose ville in stile Liberty, note come migliore espressione dell'Art Nouveau in Italia, e per i siti di interesse storico. È sede del World Festival on the Beach.

Il sito[modifica | modifica wikitesto]

Le ville in stile Liberty caratterizzano l'architettura del luogo, rendendolo un importante punto di riferimento per la storia del modernismo internazionale. Queste costruzioni (molte ad opera del celebre architetto Ernesto Basile) sono tra i migliori esempi dell'architettura dell'Art Nouveau in Italia e in Europa.

Mondello presenta molte strutture ricettive, numerosi club nautici e circoli esclusivi, ristoranti, negozi, un porticciolo ed un antico stabilimento balneare, uno dei monumenti simbolo della città. Nel periodo estivo vengono offerti diversi servizi incentrati, per esempio, sull'affitto di cabine o su abbonamenti per accedere a frazioni private della spiaggia.

Attraverso diverse ordinanze, Mondello dovrebbe essere resa un'isola pedonale chiudendo al traffico la via principale che costeggia la spiaggia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Mondello è caratterizzata da un golfo sabbioso dai colori tropicali che va da Monte Pellegrino a Monte Gallo, con un litorale di sabbia bianca finissima lungo al giorno d'oggi poco più di 1,5 chilometri.

Il paesaggio è influenzato dalla Riserva naturale orientata di Capo Gallo e dalla riserva di Monte Pellegrino, definito da Johann Wolfgang von Goethe "il promontorio più bello del mondo".

È presente anche una delle più belle gallerie di ficus benjamina della città di Palermo. La galleria si trova nel viale degli Iris, nel tratto compreso tra il viale Principe di Scalea ed il viale del Pioppi, non lontano dalla piazza Valdesi alle spalle del Commissariato di Polizia.[1][2]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Bagnanti durante la stagione estiva nella spiaggia di Valdesi

Mondello gode di un clima tipicamente mediterraneo. Le estati sono calde e con piogge scarse, ma con indici di umidità non elevati. Grazie alle continue brezze mediterranee e tirreniche, le giornate sono spesso ventilate: l'unica eccezione è rappresentata dalle settimane in cui soffia lo Scirocco, che porta le temperature a valori decisamente alti, innalzando anche il livello di umidità. La maggior parte delle precipitazioni sono concentrate nei primi giorni di settembre, mentre nel resto dell'autunno continuano a susseguirsi giornate soleggiate e dalle temperature decisamente gradevoli.

Gli inverni risultano generalmente miti, ma nonostante l'influenza mediterranea, negli ultimi anni durante i mesi invernali le temperature possono arrivare ai 5° circa per parecchie settimane.

Molto raramente la spiaggia di Mondello (così come gli altri comuni tirrenici della Sicilia) può essere imbiancate da un sottile quanto suggestivo strato di neve. L'ultima nevicata è stata quella dell'inverno del 1999 quando tra il 30 gennaio e il 1º febbraio la zona fu coperta più volte dalla neve[3][4].

Le primavere sono tiepide (tranne a marzo e, a volte, i primi di aprile quando ancora possono arrivare bordate fredde dai Balcani) e normalmente già dalla la seconda metà di aprile e l'inizio di maggio le temperature si mantengono su valori alti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta notturna di Piazza Mondello

Periodo arabo[modifica | modifica wikitesto]

Nei due secoli di dominazione araba, Mondello era conosciuta con il nome di Marsa 'at Tin (in italiano Porto del Fango, per le caratteristiche acquitrinose di una buona parte del terreno). Nell'estremo lembo settentrionale del golfo venne creato un piccolo villaggio di pescatori, di cui ci rimangono ancora alcune testimonianze storiche: nella piazza centrale è ancora presente infatti il porto di Mondello e le due antiche torri (situate rispettivamente nella piazza del paese e in una zona ubicata più a nord, dove oggi sorge il centro denominato appunto "La Torre"), che nel quattrocento divennero delle torri di guardia del “Fico d’India”, assumendo un ruolo centrale per il sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia.

Lo storico Michele Amari nella sua opera Storia dei Musulmani in Sicilia riferisce, sulla base di una cronaca dell'epoca, che dopo la presa islamica di Palermo (831) proprio nella zona di Mondello sarebbero approdate dieci navi bizantine con l'intento -poi vanificatosi- di riconquistare la città.

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Durante il secolo XVIII la città di Palermo costituiva un importante centro del bacino mediterraneo per i traffici economici ed era divenuta una capitale a livello europeo in cui sostavano o abitavano numerosi nobili. Essi videro in Mondello un ottimo luogo per l'edificazione di ville per la classe borghese, che necessitava della villeggiatura per soddisfare il bisogno di agiatezza. Vennero edificate oltre 250 ville, tra cui 10 di notevole importanza[5].

In quel periodo storico, l'attuale spiaggia non esisteva e parte dell'entroterra era territorio fangoso.

La bonifica di fine Ottocento[modifica | modifica wikitesto]

Per circa due secoli il golfo di Mondello rimase una zona paludosa, fino al 1891, anno in cui ebbe inizio l’opera di bonifica del cosiddetto “pantano”, grazie all’intervento del principe Francesco Lanza di Scalea, senatore del regno. In seguito al lavoro di drenaggio delle acque paludose ebbe inizio un progetto di sfruttamento di tali terreni, allo scopo di trasformarli in un nuovo sbocco per la città di Palermo.

Evoluzione della zona[modifica | modifica wikitesto]

Risanate le zone in cui era presente il pantano, proseguì il processo di espansione ed evoluzione iniziato nell'VIII secolo. Dal 1912 in poi Mondello si trasformò nella sede dell'alta borghesia e della nobiltà della città: seguirono l'edificazione di numerosi circoli esclusivi e nobiliari, la costruzione di ville lussureggianti e la valorizzazione dei giardini e delle naturali bellezze.

Il re Ferdinando di Borbone la definì «un angolo di paradiso terrestre».[6]

Luoghi di interesse storico[modifica | modifica wikitesto]

Le grotte[modifica | modifica wikitesto]

Nel Paleolitico e nel Mesolitico, alcune cavità formatesi intorno a Monte Pellegrino (note oggi come Grotte dell'Addaura) vennero abitate da gruppi umani. Al loro interno vennero ritrovate delle eccezionali incisioni in cui venivano raffigurati gli usi e costumi degli uomini preistorici. Ad oggi sono delle importantissime testimonianze dell'arte rupestre.

Nel promontorio di Capo Gallo, che separa i golfi di Mondello e di Sferracavallo, alcune grotte, scavate dall'erosione marina, hanno costituito fin dalla fine del Pleistocene un ricovero naturale per l'uomo che cacciava l'Equus Hidruntius, un equide estinto. Durante l'Ottocento e il Novecento le cavità furono esplorate da archeologi come Anca, Gemellaro e De Gregorio, con la conseguente scoperta di pitture rupestri, frammenti di attrezzi lavorati ed ossa di animali. I ritrovamenti costituiscono oggi un'importantissima testimonianza storica e provano che il golfo di Mondello affonda le sue radici nella Preistoria, quando si formarono delle comunità antropiche proprio all'interno delle grotte, che offrivano riparo dalle piogge e formavano un baluardo naturale contro i venti provenienti da nord.

Sempre sul promontorio di Monte Gallo, alle pendici nord-orientali, si trova la Grotta Regina, costituita da un vasto ambiente e divenuta famosa per i disegni e le iscrizioni in caratteri punici e neopunici ritrovati nelle pareti laterali. Di estrema importanza è il disegno della nave cartaginese, poiché oltre a costituire una notevole documentazione, si tratta dell'unica rappresentazione intera di una nave da guerra punica.

Nelle vicinanze di Grotta Regina sono presenti anche Grotta Perciata, Grotta del Capraio e la Grotta dei Vaccari, in cui è stato rinvenuto del materiale ceramico che va dal Neolitico all'Età del bronzo.

Vennero ritrovate anche delle cave di marmo, utilizzate in realtà già nel Seicento (come dimostrano le colonne e l'altare del Duomo di Palermo).

Architettura e testimonianze dell'Art Nouveau[modifica | modifica wikitesto]

Mondello vanta le testimonianze più interessanti e caratterizzanti dell'Art Nouveau in Europa, grazie alle opere architettoniche ad opera del noto Ernesto Basile, seguito da Alagna, De Giovanni, Rivas, Caronia, Butera, Capitò e Mineo.

Nel corso del Novecento vennero costruite numerose ville in stile Liberty, residenze prestigiose dai motivi floreali, caratterizzate dall'impronta della scuola di Basile con colonne, fregi e pitture (elementi ripresi da tutti gli artisti del modernismo) e completamente avvolte da piante e fiori (solitamente Cycas revoluta, Jasminum officinalis, Plumeria alba e Phoenix dactylifera).

L'Antico Stabilimento Balneare di Mondello[modifica | modifica wikitesto]

Lo stabilimento balneare costruito a palafitta sul mare

Successivamente alla bonifica, la zona suscitò un forte interesse. Nel 1906, Luigi Scaglia, un imprenditore milanese giunto a Palermo per seguire la Targa Florio, restò incantato dalla bellezza del luogo, vedendo in esso qualcosa di ben più importante dei primi stabilimenti balneari estivi costruiti in legno. Nel settembre dello stesso anno presentò al Comune di Palermo un progetto di sfruttamento della zona, accompagnando la relazione con una nota di entusiasmo:

Il fine precipuo, o Signori, che si propone di raggiungere la Società che io ho l’onore di rappresentare, è quello di exploiter Mondello. Chi ha veduto una volta sola questo lembo di paradiso non può non chiedersi meravigliato come mai esso non sia il ritrovo quotidiano di quanti cercano nella visione del Bello ristoro e conforto (…). Nessun pittore ebbe mai nella sua tavolozza tanta varietà di verde quanto ne offre all'occhio estasiato l'immenso bosco di agrumi, di ulivi, di carrubbi che circonda, digradante al mare, il bel golfo turchino, specchiantesi in un cielo più turchino, chiuso tra il superbo monte Gallo e il nostro Pellegrino, sacro al poeta». [7]

Contemporaneamente, fu pubblicato su "La Sicile Illustrèe" (mensile venduto a Parigi, in lingua francese e italiana) un articolo dal titolo "Grandioso progetto per l'avvenire di Mondello”, in cui veniva illustrata la proposta della società milanese, presentando Mondello come un lido superiore alle più famose località europee e con un lungomare più bello della nota Promenade des anglais di Nizza.

Una società belga, "Les Tramways de Palerme" (costituita a Bruxelles nel 1909), con un atto di vendita del 1910, ottenne dal Demanio dello Stato la cessione di circa 280 ettari di terreno a fronte di una serie di servizi e strutture da approntare per la realizzazione di una stazione balneare di prim'ordine, nel rispetto di un compromesso con il Comune di Palermo del 1906.

La società si impegnò a versare la somma di lire 578.310,42 oltre alla realizzazione di un Grand Hotel, un Kursaal, una chiesa, uno stabilimento balneare costruito a palafitta sul mare, 300 villini, la rete idrica, la rete fognaria, un campo da golf a nove buche e alcune opere di arredo urbano (chioschi, illuminazione, giardini, etc.).

Lo Stabilimento Balneare venne progettato dall'architetto Rudolf Stualker, che disegnò un'ampia piattaforma su piloni immersi nell'acqua. Il lavoro era stato originariamente pensato per la città di Ostenda, ma venne spostato nella la località siciliana a causa della maggior bellezza del paesaggio di quest'ultima. La realizzazione fu affidata all'impresa di Giovanni Rutelli, figlio del noto scultore Mario Rutelli, che riuscì a costruire un edificio resistente all'azione corrosiva dell'acqua e della salsedine. La struttura venne decorata con volute, fregi, sculture, vetrate e colori vivaci, così da risultare elegante oltre che funzionale per i bagnanti. L'edificio, unico nel suo genere, rappresenta una delle opere architettoniche in stile Art Nouveau più belle d'Europa.

Nel 1933 la società ha cambiato nome in seguito alla cessione del ramo trasporti al Comune di Palermo e oggi è conosciuta come Mondello Immobiliare Italo Belga S.A. Ha in concessione la spiaggia di Mondello.

Durante la Seconda guerra mondiale, lo stabilimento fu utilizzato come quartier generale, prima dai fascisti e dall'esercito tedesco, e poi dalle forze alleate. Gli Alleati traslocarono la maggior parte del mobilio a Villa Igiea, prestigiosa residenza utilizzata dagli americani. Per mesi furono reclamati 1.693 pezzi di posateria di pregio, tutto il corredo di pentole e casseruole, tovaglie in lino, sedie, sgabelli e poltrone, oltre ai danni riportati da sovraporte, finestre e tavoli.

Nel 1995, la struttura fu restaurata sotto il lavoro dell'ingegnere Umberto Di Cristina con i fondi della Società Italo Belga, riuscendo a riportare tutto all'antico splendore e a riesaltare i colori, dal blu oceano al rosso ruggine.

Lo stabilimento ospita oggi il prestigioso ristorante "Alle Terrazze"[8].

Il World Festival on the Beach[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi World Festival on the Beach.
Il golfo di Mondello

Dal 1985 Mondello è sede del Windsurf World Festival, ribattezzato nel 2001 World Festival on the Beach, l'evento che raggruppa annualmente varie manifestazioni di sport (windsurf, vela, kite, beach volley etc.), e spettacoli musicali che, per la loro connotazione internazionale, trasformano la località in un villaggio di straordinario interesse.

Il festival è a cura del club Albaria, noto a livello internazionale grazie all'evento stesso e ad alcuni successi ottenuti dagli iscritti.

Il programma sportivo prevede principalmente gare di vela e windsurf per quattro classi, tra cui la ormai celebre Windsurfer Legend Race, una competizione su percorso a slalom riservata ai campioni continentali e mondiali, i due Campionati Europei (rispettivamente l'Open Tecno 293 e l' Open RS:X) e la regata regionale Windsurf Sicily Grand Prix. Durante la settimana si tengono anche incontri a livello nazionale di scherma, surf da onda, beach volley, kayak, nuoto e corsa. Una notevole importanza è dedicata anche alle esibizioni di Kitesurfing, Wakeboard, Air Show (con la Pattuglia Blu Circe), Idrovolanti ed alle coreografie degli aquiloni. Nelle ultime edizioni è stato istituito un raduno per il SUP (Stand Up Paddle), uno sport emergente a livello globale praticato soprattutto nelle Isole Hawaii.

Un ruolo centrale è dato anche alle attività artistiche e culturali: sono numerosi infatti i concerti e contest fotografici, che si susseguono durante la settimana. Dal 2004 viene organizzato un concerto di musica classica su un auditorium in riva al mare, denominato "Sinfonia on the Beach".

Grazie alla collaborazione con il CETRI (Centro Europeo di Terza Rivoluzione Industriale), durante il festival vengono sostenute le ricerche per risorse energetiche pulite ed è stata inserita un'area tematica per sensibilizzare i giovani sulle questioni legate all'ambiente e alle energie rinnovabili. Lo slogan è "Più sport.. Più musica.. Più energia per un mondo migliore.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • A Mondello il 1º maggio del 1910 fu effettuato il primo esperimento in Sicilia di volo a propulsione con pilota a bordo[9]; il pilota Clemente Ravetto compì le prime evoluzioni su un velivolo Voisin 28.[10]
  • A Mondello è presente una delle più belle gallerie di ficus benjamina della città di Palermo. La galleria si trova nel viale degli Iris, nel tratto compreso tra il viale Principe di Scalea ed il viale del Pioppi, non lontano dalla piazza Valdesi alle spalle del Commissariato di Polizia.[6][7]
  • Si trova a Mondello una celebre villa [8] denominata dai palermitani "casa dei fantasmi". La villa in questione si trova di fronte al "Palace Hotel" e si tratta di una costruzione in stile Pompeiano. Le storie a riguardo risultano molto confuse, soprattutto perché vengono associate anche ad un'abitazione in stile Liberty, "Villa Caboto". Secondo la versione più diffusa, l'infestazione sarebbe dovuta ad un episodio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Si dice infatti che la villa venne utilizzata dai soldati fascisti e nazisti come bordello: una notte, gli Alleati avrebbero fatto irruzione al suo interno, uccidendo tutti i presenti. Un'altra versione vuole che siano stati invece i soldati tedeschi ubriachi ad effettuare il massacro in seguito ad un litigio. Secondo altre storielle, i soldati nazisti avrebbero utilizzato la struttura come una sorta di quartier generale, dove venivano torturati ed in seguito uccisi i prigionieri.

La residenza è attualmente abitata, dopo molti anni di abbandono.

Film girato a Mondello[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mondello su grandihotel grandihotel.it
  2. ^ Mondello su vagamboddaggi vagabondaggi.it
  3. ^ Neve sulla spiaggia di Mondello nell'inverno del 1999 foto 1
  4. ^ Neve sulla spiaggia di Mondello nell'inverno del 1999 foto 2
  5. ^ Mondello ville e torri
  6. ^ citazione di Ferdinando di Borbone: http://www.palermomania.it/news.php?mondello-origini-storia-evoluzione&id=16550
  7. ^ Storia di Mondello in mondellomare.it.
  8. ^ Alle Terrazze - restaurant, meetings & events
  9. ^ Clemente Ravetto su albaria.com
  10. ^ Mario Pintagro, Cent'anni fa a Mondello decollava il primo volo in La Repubblica, 30 aprile 2010, p. 16. URL consultato il 20 novembre 2010.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppina Leone, Il sogno rubato, Palermo, Mondellolido, 2007, ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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