Nevischio

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In meteorologia con il termine nevischio si intende una precipitazione di neve a piccoli fiocchi e scarsamente intensa. Il codice METAR è SG. Di solito la precipitazione è costituita da frammenti cristallizzati o granellini bianchi di circa 1 mm o meno, appiattiti, che non rimbalzano né si frantumano (a differenza della neve tonda) quando giungono al suolo. In genere attacca meglio al suolo della neve a fiocchi e forma una leggera copertura uniforme. Il nevischio ha maggior densità rispetto alla neve a grandi fiocchi per cui solitamente cade con maggior velocità. Si tratta in effetti della precipitazione solida equivalente alla pioviggine. Può originarsi da nuvole stratiformi o costituire una fase della precipitazione nevosa, esattamente come la pioviggine nei confronti della pioggia. Le temperature al suolo sono le stesse richieste per la neve: occorrono 0-2 °C al suolo, non di più, altrimenti si scioglie in acquaneve o pioviggine.

Altre definizioni[modifica | modifica wikitesto]

I dizionari d'italiano definiscono il nevischio come "neve minutissima" ma talvolta aggiungono "mista a pioggia" o "accompagnata da vento".[1] Con il termine "nevischio" si può intendere anche la neve tonda, ovvero una neve granulare e friabile, formata da piccoli granelli di ghiaccio che, cadendo a terra, non rimbalzano e che si può produrre in piccola quantità in grossi strati di nebbia sopraffusa.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dizionario della lingua italiana, Milano, Rizzoli-Larousse, 2003, p. 1684.
  2. ^ Vocabolario della lingua italiana, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1986, III, p. 407.

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