Cuculus canorus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Cuculo
Cuculus canorus vogelartinfo chris romeiks CHR0791 cropped.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Cuculiformes
Famiglia Cuculidae
Sottofamiglia Cuculinae
Genere Cuculus
Specie C. canorus
Nomenclatura binomiale
Cuculus canorus
Linnaeus, 1758

Il cuculo (Cuculus canorus Linnaeus, 1758) è un uccello della famiglia Cuculidae[1]. È voce onomatopeica che deriva dal verso caratteristico "cu-cu, cucù" di questo uccello che in alcune regioni italiane è chiamato cucco, cucù, cuccù oppure, in lingua piemontese, cucu. La pronuncia corretta della parola è cucùlo [kuˈku:lo]; meno bene la variante sdrucciola "cùculo" ['kukulo] che è tuttavia ampiamente utilizzata.[2][3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il cuculo è lungo circa 30–35 cm, ha un'apertura alare di 55–60 cm e pesa 70-160 g. Il piumaggio è sull' azzurro nella parte superiore, mentre nella femmina talvolta può essere rossiccio. Nella parte inferiore è più chiaro con strisce trasversali scure. Possiede zampe corte, ali lunghe e sottili alla fine, coda lunga, più grossa alla radice.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il cuculo è diffuso in Eurasia e in Africa. Sverna in Africa meridionale mentre nidifica in Europa e in Africa settentrionale.

Vive praticamente in ogni ecosistema, preferisce comunque i boschi, specialmente luminosi e con un ricco sottobosco, di collina e pianura.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Nidiaceo di cuculo imbeccato da una cannaiola, sua "madre adottiva"

Il cuculo è noto per la sua peculiare caratteristica del parassitismo di cova. Esso consiste nel deporre il proprio uovo all'interno del nido di altri uccelli (una cinquantina di specie di Passeriformi, maggiormente cannaiole, capinere, forapaglie, ballerine ed averle). La femmina depone un solo uovo in ogni nido da aprile in poi per un totale di circa 15-20. Le uova somigliano molto a quelle della specie "ospite". Alla schiusa, che di norma avviene dopo circa 12 giorni, il piccolo del cuculo, con l'aiuto del dorso, si sbarazza delle altre uova non ancora schiuse presenti nel nido rimanendo quindi come unico ospite del nido. I genitori adottivi vengono ingannati da questo comportamento e nutrono il cuculo come se fosse un proprio nidiaceo per 2-3 settimane. La prima osservazione di questo modo curioso di agire è riportata da Aristotele circa 2300 anni fa[in che opera?], ma la spiegazione completa e dettagliata di questo comportamento la si deve al medico inglese[in che opera?] Edward Jenner. Questo tipico comportamento del cuculo, ovvero di insidiare l'altrui nido, ha dato origine nella lingua italiana all'espressione toscana "fare il cuculo", [4] al sostantivo "cucco" inteso come "uomo ingannato dalla moglie o dall'amante" e al verbo "cuccare", inteso come "insidiare la donna altrui".[5] Similmente in Francia questa caratteristica comportamentale del cuculo ha generato l'appellativo "cocu" per indicare una persona il cui partner sia infedele.[senza fonte] Con il medesimo significato in Inghilterra si usa il termine "cuckold", derivato dal francese "cocu" più il suffisso peggiorativo -ald.[senza fonte] In lingua friulana il termine "lâ cuc" significa andare a vivere a casa della moglie. Recentemente[quando?] si è scoperto che i cuculi, dato che non devono occuparsi dei piccoli, migrano nei quartieri di svernamento subito dopo aver deposto le uova.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Il cuculo si nutre insetti vari, bruchi (come la processionaria), molluschi e ragni.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Cuculus canorus ha quattro sottospecie[1]:

  • Cuculus canorus canorus
  • Cuculus canorus bangsi
  • Cuculus canorus subtelephonus
  • Cuculus canorus bakeri

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Georg Friedrich Händel compose un famoso concerto per organo e orchestra chiamato Il cuculo e l'usignolo (HWV 295) a causa dell'imitazione del canto di questi due uccelli da parte dell'organo all'interno del secondo movimento.

Un altro celebre brano è la Toccata con lo scherzo del cucco di Bernardo Pasquini, ripreso e orchestrato da Ottorino Respighi nella sua suite orchestrale Gli uccelli.

In ambito popolare il "cucù" è il verso che appare anche nella filastrocca popolare friulana che s'intitola Al canto del cucù.

Orologeria[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni orologi tedeschi sono chiamati orologi a cucù in quanto includono una suoneria che imita il verso del cuculo allo scandire delle ore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Order Cuculiformes in IOC World Bird Names (ver 4.2), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 28 maggio 2012.
  2. ^ Cuculo in Treccani.it - Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 2 giugno 2014.
  3. ^ Cuculo in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, http://www.dizionario.rai.it. URL consultato il 2 giugno 2014.
  4. ^ Ottorino Pianigiani, Cuculo in Vocabolario etimologico della lingua italiana, http://etimo.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  5. ^ Ottorino Pianigiani, Cuccare in Vocabolario etimologico della lingua italiana, http://etimo.it. URL consultato il 22 maggio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Cuculus canorus in Avibase - il database degli uccelli nel mondo, Bird Studies Canada.
uccelli Portale Uccelli: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di uccelli