Lanius collurio
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Famiglia | Laniidae | ||
| Genere | Lanius | ||
| Specie | L. collurio | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Lanius collurio L., 1758 |
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L'avèrla[1] piccola (Lanius collurio, Linnaeus 1758) è un comune passeraceo detto anche falconcello.
Indice |
[modifica] Sistematica
Se ne conoscono 4 sottospecie:
- Lanius collurio collurio
- Lanius collurio juxtus
- Lanius collurio kobylini
- Lanius collurio pallidifrons
[modifica] Aspetti morfologici
È lungo circa 17,5-18,5 cm e pesa 25-35 grammi in media; ala 8,8-9,8 cm; apertura alare 28-29 cm; coda 7,5-8 cm; tarso 23-25 mm; becco 14-17 mm. Ha il corpo rosso-bruno nella parte superiore e bianco-rosato sul ventre ed in tutte le parti inferiori. Il vertice ed il groppone sono color grigio-ardesia (blu pallido). La coda è nera con i lati bianchi. La testa di colore chiaro è contraddistinta da una mascherina (fascia) nera sulla faccia, più evidente nel maschio, che attraversa l'occhio e arriva sino alle copritrici auricolari. Il maschio di questa averla si distingue dalle altre consimili per il dorso castano. La coda è nera e bianca sui lati.
[modifica] Distribuzione e habitat
In Italia, tranne che nella penisola salentina e in Sicilia, è comunissima in ambienti prossimi ai 2000 m s.l.m., presso i campi agricoli, ai margini dei boschi, in zone cespugliose, in sassaie con alberi e cespugli. Escludendo le regioni più settentrionali, nidifica in quasi tutta l'Europa, l'Asia e l'Africa del Nord.
[modifica] Volo
Volo analogo alle specie precedenti: ondulato su lunghi tragitti, diverso, con tuffi e risalite, nei tratti brevi. Si riposa sulle più alte cime degli alberi.
[modifica] Cibo e alimentazione
Uccello carnivoro, ha costumi tipici della famiglia, infatti oltre che dei soliti insetti (artropodi), si nutre anche di piccoli uccelli, piccoli mammiferi, lucertole e rane. Come quasi tutte le averle ha l'abitudine di infilzare la preda sulle spine dei rovi.
[modifica] Comportamento
È solita posarsi in punti bene esposti, alzando ed abbassando la coda, mentre sta in osservazione. Vive solitaria od a coppie. Migra a sud nei periodi più freddi. In Italia è estiva e nidificante più scarsa al sud. Di passo da metà agosto a settembre e in maggio.
[modifica] Riproduzione
Uovo: 22,1x16,4 mm. Il nido viene costruito dal maschio posizionato non tanto in alto (nelle parti basse degli alberi), nei cespugli che ama frequentare o nel fitto delle siepi, la femmina vi depone dalle 4 alle 6 uova giallastre o verdicce con varia macchiettatura al polo ottuso.
[modifica] Stato di conservazione
In diminuzione. Come per tutte le averle, si tratta di una specie non cacciabile ai sensi della legge 157/92[2]. È ingiustamente perseguitata come piccolo nocivo. Risente anche del continuo allargamento dei centri urbani.
[modifica] Bibliografia
- BirdLife International 2004. Lanius collurio. In: IUCN 2010. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2010.1
[modifica] Note
- ^ L'accento cade sulla "e"
- ^ Legge 11 febbraio 1992, n. 157 - Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Lanius collurio
Wikispecies contiene informazioni su Lanius collurio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Lanius collurio su Avibase, database degli uccelli nel mondo
- Video sull'averla piccola
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