Laniidae

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Laniidae
Juvenile Long-tailed Fiscals.jpg
Lanius cabanisi
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Sottoclasse Neornithes
Superordine Neognathae
Ordine Passeriformes
Sottordine Oscines
Infraordine Corvida
Famiglia Laniidae
Rafinesque, 1815
Generi

I Laniidi (Laniidae Rafinesque, 1815) sono una famiglia di uccelli dell'ordine dei Passeriformes, comunemente chiamati averle. La famiglia include 33 specie raggruppate in quattro generi.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Laniidae deriva dal latino Lanius che significa macellaio, e fa riferimento alle abitudini alimentari di questi uccelli.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le averle sono uccelli di medie dimensioni, lunghi fino a 50 centimetri, con un piumaggio da nero a grigio, fino a marrone. Hanno becchi adunchi come quelli dei rapaci, caratteristica che riflette le loro abitudini predatorie. I loro richiami sono striduli.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le averle hanno l'abitudine di predare insetti e piccoli vertebrati e di infilzarli sulle spine o sui rami dei cespugli. Questo permette loro di sminuzzarli in parti più piccole e di tornare in seguito a finire il pasto se la preda non è consumata immediatamente.[2] Alcuni insetti, come la Romalea guttata, possiedono inoltre tossine velenose. Le averle possono così aspettare uno o due giorni che le tossine si siano degradate e quindi cibarsene senza problemi.[3]

Questi uccelli sono territoriali e difendono il loro areale dalle altre coppie. Nelle specie migratorie un territorio di riproduzione viene difeso durante la stagione degli accoppiamenti, mentre durante l'inverno gli uccelli rivendicano un territorio di caccia più piccolo.[4] Dove sono presenti diverse specie di averle sullo stesso territorio, la competizione per le risorse può essere molto intensa.

Le averle hanno l'abitudine di posizionarsi in luoghi sopraelevati, dai quali scrutano il territorio circostante in cerca di prede tenendo contemporaneamente sotto controllo i rivali.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Le averle sono generalmente animali monogami, anche se alcune specie sono poligame.[4] Nelle specie del genere Eurocephalus e Corvinella, e in una specie del genere Lanius, sono stati osservati comportamenti di assistenza da parte dei giovani nei confronti dei genitori nell'allevare la prole. I maschi possono attrarre le femmine nel loro territorio raccogliendo piccoli oggetti colorati non commestibili. Durante il corteggiamento i maschi eseguono una danza rituale nella quale mimano l'azione di infilzare le prede nei ramoscelli, e nutrono la femmina. Il nido è costituito da ramoscelli ed erbe intrecciati tra i cespugli e i rami bassi degli alberi.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle averle vive in Europa o in Africa. Due specie (Lanius ludovicianus e Lanius excubitor) vivono in Nord America. Non sono segnalati membri di questa famiglia in Sud America o Australia, anche se una specie raggiunge la Nuova Guinea. La diffusione di questi uccelli varia molto da specie a specie: l'averla maggiore, per esempio, è diffusa in buona parte dell'emisfero settentrionale, mentre Lanius newtoni è confinata sull'isola di São Tomé.[4]

Gli habitat preferiti dalle averle includono i grandi spazi aperti come le steppe o le savane. Un paio di specie preferiscono invece le foreste, e raramente le si incontra nei luoghi aperti. Alcune specie si riproducono alle latitudini più settentrionali durante l'estate, e migrano a sud durante la stagione fredda.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Laniidae include le seguenti specie:[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Laniidae in IOC World Bird Names (ver 4.4), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 6 maggio 2014.
  2. ^ a b P. A. Clancey, Encyclopaedia of Animals: Birds, Londra, Merehurst Press, 1991, p. 180, ISBN 1-85391-186-0.
  3. ^ Reuven Yosef, Douglas W. Whitman, Predator exaptations and defensive adaptations in evolutionary balance: No defence is perfect in Evolutionary Ecology, vol. 6, nº 6, pp. 527-536.
  4. ^ a b c Reuven Yosef, Handbook of the Birds of the World, 13, Penduline-tits to Shrikes, Barcellona, Lynx Edicions, 2008, pp. 732–773, ISBN 978-84-96553-45-3.

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