Filo spinato

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Dettaglio di un filo spinato metallico
Filo spinato arrugginito dopo lunga esposizione alle intemperie
Filo spinato del tipo a lamina, o americano

Il filo spinato è un filo, in genere metallico, munito di spine. L'invenzione del modo di produrre su larga scala il filo è attribuita allo statunitense Joseph Glidden, che nel 1874 depositò il brevetto di due fili di ferro e di una serie di spine.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il filo spinato ha assunto una importanza fondamentale nella storia dell'umanità, sia con caratteristiche positive, sia negative.

Ad esempio, durante la cosiddetta conquista del west la disponibilità di filo spinato in misura praticamente illimitata comportò la possibilità di recingere i campi per evitare che le mandrie potessero pascolare e segnò il passaggio da una economia basata sull'allevamento a quella basata sulle coltivazioni agrarie.[1]

Nello stesso tempo la recinzione dei campi teneva lontano gli indiani anche perché in tal modo era interrotto il cammino dei bisonti, dalla cui caccia gli indigeni americani traevano il loro sostentamento.

In generale il risultato più importante fu che anche nell'ovest degli Stati Uniti si poté coltivare la terra, dando il via alla colonizzazione stanziale ed alle esportazioni di cereali.

L'utilizzo principale e più esteso del filo spinato è stato senza dubbio però durante le guerre. La prima guerra in cui le forze armate si avvalsero di esso in modo massiccio fu la Guerra di secessione americana. Anche durante prima guerra mondiale, caratterizzata dalla cosiddetta guerra di trincea, fu uno di conflitti bellici ove si fece grandissimo uso del filo spinato. Solo nell'ultimissima fase, i carri armati furono perfezionati e cominciò il declino della trincea e con essa dell'utilizzo militare del filo spinato vide una diminuzione del suo utilizzo in battaglia.

Tipi[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diversi tipi di filo spinato. Il tipo originario, e anche il più comune, è costituito da due fili di ferro leggermente ritorti, attorno ad uno dei quali sono avvolte le spine, realizzate con pezzi di filo di ferro a tranciatura diagonale affinché le punte siano più acuminate, mentre il secondo filo ha la funzione di mantenere al loro posto le spine.

Utilizzo in ambito civile[modifica | modifica wikitesto]

Il normale filo spinato è perfetto per il contenimento del bestiame, ma per un uomo è abbastanza facile superarlo, allontanando i vari fili del recinto e passandovi in mezzo. Per creare recinzioni più difficilmente valicabili dagli uomini, per esempio per usi militari o nelle recinzioni carcerarie, è stato inventato il tipo detto razor wire (o nastro spinato), assai più pericoloso. Nel razor (rasoio in inglese) il filo è unico, e le spine sono realizzate accoppiando al filo stesso, mediante punti di saldatura, una striscia di lamiera stampata recante spine acuminate e taglienti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il fenomeno in Europa si era già verificato fra il Settecento in Inghilterra e i primi decenni dell'Ottocento nel resto dell'Europa, ( L'editto delle chiudende in Sardegna è del 1820)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Henry D. and Frances T. McCallum. The Wire that Fenced the West. Norman: University of Oklahoma Press, 1965. LoC: 65-11234.
  • Olivier Razac. Barbed Wire: A Political History, W. W. Norton & Company, 2003, ISBN 1-56584-812-8
  • Biography of John W. Gates, barbed wire promoter who monopolized the industry with the American Steel and Wire Company, ultimo accesso: 29 marzo 2006
  • Olivier Razac, Storia politica del filo spinato, Edizioni Ombre Corte, 2001, p. 94

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