Ridotta

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Forte austriaco fuori Verona in una foto degli anni '70. All'interno si può notare il ridotto edificato su due piani

Nel gergo militare si definisce ridotta (o meno frequentemente ridotto) una fortificazione di minore importanza o comunque considerata secondaria; la ridotta generalmente non è mai isolata in un territorio, proprio in funzione della sua minore potenza, ma è utilizzata come parte integrante di un sistema difensivo più ampio che affianca il più delle volte alle stesse ridotte delle roccaforti, dei castelli o dei muri di difesa. Vi potevano trovar riparo soldati o materiali bellici.

Le ridotte, molto variabili nella storia per edificazione e grandezza, si possono comunque dividere in due tipi:

  • Ridotte temporanee: queste sono le tipiche fortificazioni campali che venivano create per essere utilizzate in una singola battaglia o in una breve campagna militare con il destino di essere poi smantellate o trasformate in ridotte stabili, costruite con materiali leggeri e facilmente trasportabili (quali legno, pietre trovate sul posto e impilate a secco, stoffe da tenda etc.) erano edificate generalmente in pochissimo tempo e, dato il carattere temporaneo, non erano particolarmente blindate (cosa che le rendeva facilmente espugnabili, pur concedendo al possessore della ridotta un'ovvia superiorità tattica).

Per ridotta temporanea si può intendere anche quella fortificazione, sempre di carattere non definitivo, che veniva ricavata da un edificio preesistente (casali, ville padronali, torri di guardia etc.) grazie ad un potenziamento difensivo di quest'ultimo ( creazione di feritoie per il tiro, muratura delle finestre, posizionamento di artiglieria etc.). Gli utilizzi delle ridotte temporanee generalmente si sintetizzavano in: miglior controllo su punti strategici del capo di battaglia o della regione in guerra, accampamento per le truppe, postazioni difese per il tiro d'artiglieria, luoghi in cui effettuare una ritirata strategica.

  • Ridotta stabile: Le ridotte stabili erano sostanzialmente castelli o piazzeforti di dimensioni ed importanza minori, costruite con le stesse tecniche delle altre grandi opere difensive, si distinguevano da quelle per minore dimensione, capacità di resistenza al nemico e soldati occupanti. Visto il carattere di inferiorità di una singola ridotta non era dunque difficile trovare in Europa ridotte stabili disposte in serie, per esempio intorno ad una città, o comunque a loro volta controllate da altre opere difensive maggiori.

Gli utilizzi sono gli stessi dei castelli o dei forti sottolineando però, data la scarsa potenza, la non primarietà degli obiettivi difesi dalle ridotte.

Battaglie in cui è stato determinante l'uso di ridotte[modifica | modifica sorgente]