Rivellino

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La pianta della fortezza di Saarlouis mostra chiaramente il rivellino staccato dalla struttura principale

Un rivellino o revellino è un tipo di fortificazione indipendente generalmente posto a protezione di una porta di una fortificazione maggiore. La grande diffusione della struttura, soprattutto nell'ambito della fortificazione alla moderna, ha diffuso la parola in tutta Europa (inglese e francese Ravelin, spagnolo Rebellin, portoghese Revelim) ma ne ha contemporaneamente sfumato il significato cosicché spesso sono etichettate come rivellini strutture di tutti i generi.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La probabile origine va ricercata in una formazione del tipo iterativo RE + VALLARE cioè fortificare di nuovo, da cui un latino tardo REVALLO; dall'analogia con "ripa", "riva" (che darebbe la forma intermedia RIVALLO) avrebbe, per metafonia A>E portato alla forma RIVELLO. Trattandosi di opere in genere di ridotte dimensioni si sarebbe poi affermato il diminutivo "rivellino".[1]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello Estense di Ferrara: al centro il rivellino trecentesco che protegge l'ingresso orientale; a sinistra il rivellino nord
Pianta della fortezza di Castel Goffredo all'inizio del Cinquecento dove è presente il rivellino a difesa della Porta di Sopra, a nord del borgo

In quanto opera esterna di una fortificazione importante quasi tutte le grandi fortezze o cinte murarie possedevano uno o più rivellini; questi ultimi, però erano spesso strutture provvisorie (non dovevano offrire protezione ad un assalitore che se ne fosse impadronito cosicché doveva essere facile renderli inutilizzabili nella fronte rivolta alla fortificazione che proteggevano). Questo, unitamente al fatto che quasi sempre le opere esterne sono state demolite per ricavare nuovi spazi urbani quando le fortificazioni venivano smantellate, ne ha decretato la quasi totale scomparsa: in alcuni casi hanno però dato il loro nome a nuclei abitativi più o meno consistenti, che sorgevano nei pressi o che ne hanno occupato il posto. Quasi tutte le fortificazioni prevedevano questo accorgimento; in Italia, fra le tante fortificazioni ne conservano integralmente o parzialmente quelle di Alessandria, Sarzana, Ferrara, Milano, Livorno, Nola, Capua, Foggia, Piombino (Torrione e Rivellino), Poirino, Gallipoli, Vigoleno.

Nella fortificazione alla moderna il rivellino perde la libertà compositiva e l'aspetto di fortezza in miniatura e la sua forma si irrigidisce in una struttura triangolare posta davanti alla cortina in cui si apre un ingresso; strutture analoghe, che però non prevedono un accesso alla fortificazione, erano invece definite mezzaluna se piazzate davanti a una cortina, davanti al bastione prendono il nome di controguardia. il tracciato varia di dimensione (il rivellino della Fortezza di Sarzanello a Sarzana è grande quanto la fortezza!) e inclinazione a seconda dell'effetto che si vuole privilegiare; spesso il fossato si biforca ad isolare il rivellino, che comunica con la piazza mediante ponti volanti o levatoi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ottorino Pianigiani Vocabolario Etimologico della Lingua Italiana alla voce rivellino

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