Dongione

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Il dongione del castello di Avranches, in Normandia

Il dongione (calco dal francese donjon, a sua volta proveniente dal latino tardo dominionus[1]) è la torre più alta di un castello, progettata per servire sia come punto di osservazione che da ultimo rifugio, nel caso in cui il resto della fortificazione dovesse essere occupata dal nemico. Questa torre serviva anche come alloggio del castellano.

Etimologia e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Il termine proviene dal gallo-romano Dominiono (attestato dal Du Cange anche sotto le forme di dunjo, dungeo, domniono, domnio, etc.), evoluzione di Dominionum, a sua volta un derivato dal latino dominus (signore). Il termine fu tradotto in varie lingue e prese piede in tutta Europa ed oltre, arrivando anche in Giappone, dove, con analogo significato, cominciò a identificare l'edificio centrale di una fortezza nella quale era posta la residenza del signore.

Utilizzo del termine[modifica | modifica wikitesto]

In Italiano la parola non ebbe successo e per la struttura venne utilizzato per lo più il termine Maschio o Mastio, originariamente usato per indicare un edificio con caratteristiche simili ma che non era propriamente destinato a residenza stabile, anche se poteva essere abitato, o col termine Cassero, di area toscana.[senza fonte]

La traduzione del termine in lingua inglese dungeon viene molto utilizzata oggi per indicare un labirinto di segrete, terreno di gioco tipico dei giochi di ruolo e videogiochi di ruolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Voce dominionus in: J.F. Niermeyer, Mediae Latinitatis Lexicon Minus, Leyden, Brill, 1976, che fa risalire la voce al lat. Dominus, ovvero la parte del castello riservata al signore

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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