Cavallo di Frisia

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Un cavallo di Frisia utilizzato durante l'Assedio di Petersburg.

Il cavallo di Frisia è un ostacolo difensivo d'epoca medievale costituito da un telaio portatile, a volte un semplice ceppo di legno, coperto con lunghi chiodi in ferro o legno, o anche vere e proprie lance.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome deriva dalla regione olandese della Frisia dove furono usati per la prima volta verso la fine del XVI secolo per difendere la città di Groninga dall'assalto della cavalleria spagnola. Per tale ragione i cavalli di Frisia sono chiamati in tedesco e nelle lingue scandinave cavalieri spagnoli.

In epoca antica[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo dei cavalli di Frisia era, originariamente, quello di fermare cariche di cavalleria, ma col tempo si sono rivelati efficaci anche contro la fanteria (precursori in un certo senso dei reticolati della Prima guerra mondiale) e nella difesa di capisaldi o piccole fortificazioni.

Taluni ritengono che una prima forma di cavallo di Frisia fosse già in uso presso i romani[1], costituita da grandi triboli, ovvero chiodi a quattro punte. La teoria sarebbe confermata dal ritrovamento di numerosi pali acuminati (detti valli) che suggeriscono una produzione in larga scala e la cui rastrematura della porzione centrale fa pensare a un'eventuale legatura di più elementi. Si potrebbe trattare dell'ericius, o riccio, menzionato, ma non descritto, da Cesare (DBC, III, 67) e da Sallustio (III, 36).

XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Moderni cavalli di Frisia tedeschi a difesa della spiaggia di Calais (FR).

Una moderna versione del cavallo di Frisia è stata largamente utilizzata durante la Seconda guerra mondiale da diversi eserciti. Si tratta di quello che in inglese e tedesco è noto come porcospino ceco o riccio ceco, poiché utilizzato per la prima volta alla vigilia della guerra dalla Cecoslovacchia a difesa del confine con la Germania nazista in funzione anticarro.

Esso è solitamente formato da tre assi di metallo (putrelle, talvolta anche rotaie ferroviarie o materiali di risulta) saldati insieme in modo da formare una figura a sei piedi. Si sono mostrati estremamente efficaci come ostacoli anticarro, per la loro semplicità di realizzazione, per la mobilità, e per la caratteristica di continuare a valere anche da ruotati/capovolti, ad esempio se smossi da un'esplosione. Sono stati massicciamente usati lungo le coste della Normandia e per tutto il Vallo Atlantico, a difesa delle città dell'Unione Sovietica dall'avanzata della Wehrmacht, per gli sbarramenti stradali del Vallo Alpino in Italia e più recentemente lungo il Muro di Berlino. I cavalli di Frisia si sono rivelati particolarmente efficaci negli scenari di guerra urbani, dove anche un solo pezzo può essere sufficiente a bloccare una strada.

I moderni cavalli di Frisia sono di solito costituiti da tre travi in acciaio di circa 1,5 – 2 m di lunghezza saldate insieme. In alcuni casi solo due travi sono saldate mentre la terza viene bullonata sul posto in modo da favorirne il trasporto. Possono anche essere provvisti di occhielli per agganciarvi del filo spinato. Per il fatto di poter essere realizzati con una grande varietà di materiali, essi si prestano bene alla fabbricazione improvvisata sul posto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilliver, Catherine M. - Hedgehogs, caltrops and palisade stakes - Journal of Roman Military Equipment Studies, 4, 1993, pp.49-54

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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