Cavallo di Frisia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Frisia.
Un cavallo di Frisia utilizzato durante l'Assedio di Petersburg.

Il cavallo di Frisia è un ostacolo difensivo d'epoca medievale costituito da un telaio portatile, a volte un semplice ceppo di legno, coperto con lunghi chiodi in ferro o legno, o anche vere e proprie lance.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il suo nome deriva dalla regione olandese della Frisia dove furono usati per la prima volta verso la fine del XVI secolo per difendere la città di Groninga dall'assalto della cavalleria spagnola. Per tale ragione i cavalli di Frisia sono chiamati in tedesco e nelle lingue scandinave cavalieri spagnoli.

In epoca antica[modifica | modifica sorgente]

Lo scopo dei cavalli di Frisia era, originariamente, quello di fermare cariche di cavalleria, ma col tempo si sono rivelati efficaci anche contro la fanteria (precursori in un certo senso dei reticolati della Prima guerra mondiale) e nella difesa di capisaldi o piccole fortificazioni.

Taluni ritengono che una prima forma di cavallo di Frisia fosse già in uso presso i romani[1], costituita da grandi triboli, ovvero chiodi a quattro punte. La teoria sarebbe confermata dal ritrovamento di numerosi pali acuminati (detti valli) che suggeriscono una produzione in larga scala e la cui rastrematura della porzione centrale fa pensare a un'eventuale legatura di più elementi. Si potrebbe trattare dell'ericius, o riccio, menzionato, ma non descritto, da Cesare (DBC, III, 67) e da Sallustio (III, 36).

XX secolo[modifica | modifica sorgente]

Moderni cavalli di Frisia tedeschi a difesa della spiaggia di Calais (FR).

Una moderna versione del cavallo di Frisia è stata largamente utilizzata durante la Seconda guerra mondiale da diversi eserciti. Si tratta di quello che in inglese e tedesco è noto come "porcospino ceco" o riccio ceco, poiché utilizzato per la prima volta alla vigilia della guerra dalla Cecoslovacchia a difesa del confine con la Germania nazista in funzione anticarro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gilliver, Catherine M. - Hedgehogs, caltrops and palisade stakes - Journal of Roman Military Equipment Studies, 4, 1993, pp.49-54

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]