Quando canta il cucco si dorme dappertutto

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Il cuculo

Quando canta il cucco si dorme dappertutto è un proverbio popolare a sfondo laico, dato che si occupa delle abitudini del cuculo, che dai contadini viene preso come riferimento per la sua regolare apparizione e canto nel momento stesso in cui scocca la primavera .[1]

Il cucco ed il sonno[modifica | modifica sorgente]

« Quando canta il cucco
si dorme dappertutto.
 »

L'arrivo del cuculo, che abitualmente capita verso i primi di aprile è un indice della buona stagione ed in campagna era utilizzato anche a fini giuridici per determinate scadenze, ad esempio nella antica Germania, il suo canto poteva anche coordinare il rilascio di fondi campagnoli.[1]

Il cucco e la quercia[modifica | modifica sorgente]

« Canta il cucco sulla quercia nera
ricordati padrone che è primavera.
 »

Questo è un proverbio dell'Italia meridionale che ricorda al padrone di lavoro che è bella stagione anche per i lavoratori.

Il cucco in romagna[modifica | modifica sorgente]

« Coch bel coch d'abril
quant'ho-ja da murì.
 »
(dialettale romagnolo)

Significa all'incirca "Bel cuculo di aprile, quanto tempo avrò prima di morire ?" Il proverbio chiama in causa il cuculo, dato che quest'animale, nel mondo contadino, viene visto come l'impersonificazione dell'orologio.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c "I proverbi del mese", di Carlo Lapucci & Anna Maria Antoni, ediz. Garzanti, 1985, pag.112-114

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Lapucci, I proverbi del mese, Garzanti, 1985.
  • T. Buoni, Nuovo thesoro de' proverbij italiani, Venezia, 1604.
  • N. Castagna, Proverbi italiani raccolti e illustrati, Napoli, 1869.
  • U. Rossi, Proverbi agricoli, Firenze, 1931.
  • A. Pochettino, Tradizioni meteorologiche popolari, Torino, 1930.
  • A. Arthaber, Dizionario comparati di proverbi e modi proverbiali, Milano, 1929.