Stanlio e Ollio
| (EN) « Two minds without a single thought » |
(IT) « Due menti senza un singolo pensiero » |
| (Stan Laurel, da Il motto dell'associazione I figli del deserto) | |
| Stanlio e Ollio | |
|---|---|
| Laurel & Hardy nel film Nel paese delle meraviglie (1934) | |
| Nome originale | Laurel & Hardy |
| Autore | Hal Roach |
| 1ª app. in | Cane fortunato (1921): prima apparizione dei due attori Metti i pantaloni a Philip (1927): apparizione ufficiale da protagonisti, noti come Stanlio e Ollio |
| Ultima app. in | Atollo K (1951) |
| Interpretato da | Stan Laurel e Oliver Hardy |
| Voce italiana |
|
| Specie | umana |
| Sesso | Maschio |
| Professione | vagabondi, lavoratori, mariti |
Stanlio e Ollio, in inglese Laurel & Hardy, è stato un famoso duo comico interprete del cinema slapstick, composto da Stan Laurel (soprannominato Stanlio in italiano e Stan in inglese) e Oliver Hardy (Ollio in italiano, in inglese Oliver, Ollie o Babe come si racconta fosse stato per la prima volta soprannominato dal suo barbiere).[1][2]
| « Il mondo è pieno di persone come Stanlio e Ollio. Basta guardarsi attorno: c'è sempre uno stupido al quale non accade mai niente, e un furbo che in realtà è il più stupido di tutti. Solo che non lo sa. » |
| (Oliver Hardy) |
I due personaggi [modifica]
La relazione scenica standard tra i due vedeva Ollio nel ruolo del "serio", impegnato in qualche lavoro o affare, prima che i suoi tentativi e le sue idee venissero distrutte dalla sbadataggine di Stanlio che, partendo da un'apparente situazione di stupidità ed ingenuità, finiva per risultare quello dei due che, alla fine, traeva maggior vantaggio dalla situazione, secondo un diffuso cliché cinematografico derivato dal contrasto clown bianco-augusto.
Un altro ripetuto schema scenico era quello per cui tra i due quello che pretendeva di essere il più intelligente era Ollio il quale però abboccava alle strampalate proposte del compagno.
Quando il più delle volte la faccenda inevitabilmente finiva male, anche per il contributo balordo e maldestro dello stesso Ollio, era sempre Stanlio ad essere accusato dell'insuccesso. Se poi Ollio passava alle maniere forti, prendendo a cappellate Stanlio, per punirlo di aver causato qualche disgraziato evento allora poteva esserci la reazione inattesa di questi che, con una serie di colpi bassi, metteva alle corde il povero grosso e inoffensivo Ollio che da carnefice diventava vittima.
Era Ollio infatti che nella coppia sembrava rappresentare il più forte, ma che alla fine risultava essere il più debole, la vittima fin dall'inizio designata dei disastri causati per balordaggine o ingenuità da Stanlio. Ed è in questa occasione che si verificava il look in camera (guardare rivolto alla macchina da ripresa) come se Ollio si rivolgesse sconsolato direttamente agli spettatori per cercare da loro comprensione e partecipazione alle sue disgrazie.
Altra tipica situazione delle loro gag era la contemporanea e graduale distruzione reciproca di un qualche oggetto che per ripicca colpo su colpo veniva smontato e distrutto: famosa la scenetta dove l'auto dei due e quella dell'antagonista vengono smantellate a poco a poco per ricambiarsi reciprocamente i danni ricevuti.
Stan giocava molto con i suoi capelli: se li arruffava per esprimere vari sentimenti, come il dubbio e la perplessità o anche la gioia; quelli di Ollie invece erano incollati sulla fronte, col suo bel riportino a frangetta, per caratterizzare il personaggio ma soprattutto per nascondere la calvizie incipiente.
Un gesto famoso di Oliver era invece il suo modo di salutare o di esprimere simpatia agitando la corta cravatta (Stan invece portava il papillon) che faceva parte della sua tenuta di scena.[3]
Ambedue poi portavano la bombetta anch'essa spesso protagonista di scenette comiche quando casualmente veniva scambiata calando sugli occhi rendendo cieco Stan o quando, piena di chissà quale liquido, innaffiava Ollio. La stessa bombetta era poi l'arma preferita dai due che spesso la usavano per prendersi reciprocamente a cappellate o colpire qualche prepotente iniziando una rissa — era di solito il "mite" Stan che dava l'avvio — che a volte si trasformava in un generale combattimento con l'intervento di altri casuali passanti.
Il doppiaggio [modifica]
Una delle caratteristiche principali di Stanlio & Ollio è la loro pronuncia storpiata. Essa era nata da una trovata casuale. Nel 1929 non esce il loro primo cortometraggio sonoro, Unaccustomed as we are (Non abituati come siamo), ma a quel tempo il doppiaggio in lingue straniere non era stato ancora inventato. Hal Roach — per non perdere il mercato estero — ricorse dunque ad una trovata ingegnosa, anche se molto macchinosa: far ripetere la scena cinque volte in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano; ad ogni sequenza gli attori secondari venivano sostituiti con altri di lingua diversa, mentre Stanlio & Ollio erano via via costretti a recitare nelle varie lingue (a loro sconosciute) leggendo le battute sul teleprompter posizionato dietro la macchina da presa.
L'effetto fu involontariamente comico, perché i due tendevano a storpiavare completamente le parole (invece di dire stupido dicevano "stupìdo", anziché automobile "automobìle"); gli spettatori non anglofoni si affezionarono a questo modo buffo di parlare, e quando nel 1933 il doppiaggio venne inventato, i distributori pretesero che i doppiatori conservassero questa peculiarità. La pronuncia inglesizzata venne quindi mantenuta nel doppiaggio italiano, francese, spagnolo e tedesco.
Per quel che concerne la lingua italiana, varie coppie di doppiatori (vedi qui) si cimentarono a prestare le voci a Laurel & Hardy, finché nel 1939 arrivarono Mauro Zambuto e Alberto Sordi, che diedero loro le voci che ancora oggi conosciamo. Alberto Sordi apportò una modifica importante alla voce di Ollio, trasformandola in basso, mentre il vero Hardy aveva una voce da tenore. Zambuto ha invece dato a Stanlio una vocettina di testa, che nel gridato e nel pianto sfocia addirittura nel falsetto, che è un'esasperazione della voce originale.
Le altre coppie di doppiatori che succedettero a Sordi e Zambuto (Franco Latini-Carlo Croccolo e Enzo Garinei-Giorgio Ariani) contribuirono a mantenere questa impostazione, specialmente il secondo duo degli anni ottanta, che pure cambiò nel doppiaggio molti dei dialoghi della lingua originale.
La musica [modifica]
Il loro celebre marchio di fabbrica è la musichetta nota come The Cuckoo Song (o Dance of the Cuckoos), composta da Marvin Hatley, e usata per la prima volta in I ladroni (Night Owls) nel 1930. Senza considerare alcuni film dalla struttura di commedia musicale, sono rimasti famosi altri celebri motivi e improvvisati balletti della coppia, come nel film I fanciulli del West (Way Out West) o la famosa "Guardo gli asini che volano nel ciel" (sulla musica della canzone" A zonzo", nell'edizione italiana) dal film I diavoli volanti (The Flying Deuces), cantata da Alberto Sordi.[4]
Altrettanto esilarante il balletto propiziatorio in onore delle mogli che i due improvvisano cantando "Honolulu Baby", con tanto di ukulele e ananas sotto il braccio, per convincere le consorti di essere stati alle Hawaii invece che alla riunione de I figli del deserto (Sons of the Desert).[5]
La risata [modifica]
Altra celebre caratteristica usata da Stanlio e Ollio nelle loro comiche e nei loro lungometraggi era la risata. Infatti Stan Laurel e Oliver Hardy capirono che nei loro film non c'era niente di meglio e più contagioso per il pubblico di una sonora risata improvvisata senza alcune giustificazioni durante lo svolgersi di una scena. Da ciò nascerà il famoso detto: "La risata è contagiosa." Questa performance è stata tipicamente e strategicamente usata con grande abilità quasi solo dalla coppia Laurel & Hardy nel mondo della comicità cinematografica; sebbene molti altri comici come Totò, Alberto Sordi, Franco e Ciccio abbiano conquistato il pubblico grazie alle loro battute e gag esilaranti, nessun'altra coppia ha fatto esplodere il pubblico in una fragorosa risata, usando appunto la risata stessa come Stanlio e Ollio.
In almeno una decina dei loro film più famosi, contando anche quelli prodotti dalla Twentieth Century Fox, Stanlio e Ollio imperversano usando la loro strategia della risata, ma in tre casi il duo ha raggiunto l'apice: in Lo sbaglio (Blotto, 1930) - Ospiti inattesi (Scram, 1932) e in Frà Diavolo (The Devil's Brother, 1933). Nella prima comica Stanlio e Ollio si trovano in un night club, sebbene contro gli ordini della moglie di Laurel, ed hanno anche scolato una bottiglia di qualcosa che loro credono sia whisky (in realtà è the). Stanlio dopo che è scoppiato in un pianto dirotto per aver sentito la malinconica canzone di un ospite del club, comincia a manifestare i primi segnali del riso. Iniziando da dei lievi sorrisini, guardando Ollio che lo fissa serio, Stanlio in una lieve ma costante crescendo scoppia nella risata e raggiunge il culmine quando con una lieve battuta riesce a coinvolgere nel suo gioco anche Ollio. I due si sganasciano dalle risate mantenendo alto il livello d'ilarità per un tempo record: almeno tre minuti buoni.
E così accade anche per Fra Diavolo in cui Stanlio e Ollio, sempre ubriachi, incominciano a sghignazzare pian piano per poi esplodere in fragorose risate a bocca aperta, coinvolgendo anche lo spettatore al culmine quando il duo incrocia brevemente lo sguardo di una persona seria: il capitano Lorenzo, per poi continuare a ridere ancor più di prima.
Il pianto di Stanlio [modifica]
| « Ecco che tu mi hai di nuovo cacciato in un altro bel guaio! » |
| (Ollio a Stanlio, facendolo piangere) |
Il più famoso escamotage di Stanlio nelle varie situazioni in compagnia di Ollio è il pianto. Già anni prima di dar vita al famoso duo comico (1927), Stan Laurel si era cimentato in questa gag sperimentando vari mezzi e vari casi per "mettersi a piangere" come un bambino. Tuttavia dopo l'unione solida e duratura con Oliver Hardy, Laurel diede modo di manifestare questo suo malessere per il personaggio in ogni comica. Accadeva nella storia che Stanlio e Ollio combinavano come sempre un guaio e così Oliver rimproverava Stanlio, facendo sì che costui non sapendo come rispondere si mettesse a singhiozzare contorcendo il viso in una buffa espressione di malessere, aumentando le ilarità del pubblico arruffandosi in continuazione i capelli e borbottando frasi incomprensibili perché rotte dal pianto. A volte nelle comiche Stanlio abbozza solo un'espressione di disagio, in altre scoppia in pianto dirotto in maniera inconsolabile, causando ancora di più le ire del compagno Ollio.
Nella lingua originale quando Stan piange la sua voce diventa molto acuta e ciò servì da spunto ai doppiatori italiani (Mauro Zambuto, Enzo Garinei e Franco Latini) di imitare questa tecnica; specialmente è ricordata la voce stridula di Zambuto che sfociava in falsetto.
L'episodio in cui Stanlio offre il massimo di questa triste (ma buffissima per lo spettatore) performance è nella comica La sbornia (nota anche come Lo sbaglio) del 1930. Prima di sganasciarsi dalla risa in quanto ubriachi, Stanlio e Ollio in un night club assistono alla canzone di un uomo del locale che intona davanti al loro tavolo. Pian piano il gioco di Laurel comincia. Stanlio all'inizio appare annoiato come Ollio, poi comincia a tramutare lentamente il suo viso in una maschera che comunica tristezza e malessere finché non sfocia in un pianto incontrollabile, anche se Stanlio cerca di frenarlo usando un fazzoletto per soffiarsi il naso. Ciò contribuisce ad aumentare il livello d'ilarità dell'azione. Nemmeno le pacche di Ollio sulle sue spalle per dargli coraggio a calmarsi fanno alcun effetto. Stanlio continua a disperarsi, sotto lo sguardo attonito dei clienti fino a quando il cantante non termina il brano.
Stanlio, Ollio e gli animali [modifica]
| « Cosa ti è successo? » |
| (Ollio) |
| « Ho visto la Metro-Goldwyn! » |
| (Stanlio spaventato riferendosi ad un leone, dal film Il circo è fallito) |
Oltre alle mogli, agli amici e ai nemici spesso vittime di loro pasticci, Stanlio e Ollio sono assai noti per la loro familiarità e compagnia con gli animali. Molte sono le comiche e i film in cui Laurel e Hardy si cimentarono con varie bestie sia domestiche che selvatiche e il risultato sperato è sempre riuscito. I film in cui gli animali oltre ai due ricoprono il ruolo di protagonisti sono Presto a letto del 1928 (in cui il cane di Stanlio: Buster è la terza unica apparizione nella comica oltre a Laurel e Hardy) La capra Penelope (1929), Non c'è niente da ridere (1931) e Il circo è fallito (1932). Il film più noto in cui Stanlio e Ollio hanno un animale per amico è Risate a crepapelle, remake de La capra Penelope. Nel periodo natalizio Stanlio e Ollio si trovano a dormire in un misero ostello in compagnia di un piccolo barboncino di nome Vercingetorige che fa rumore abbaiando, causando così le ire del padrone. Egli minaccia ripetutamente i due di cacciarli in mezzo al freddo e al gelo se avesse rivisto il cane scorrazzare per la stanza, ma i goffi tentativi di Stanlio e Ollio di tenere la bestia buona non serviranno a nulla. Infatti il padrone, incavolatosi per l'ennesima volta, ordina a Stanlio e Ollio di sloggiare.
Il film ha due finali alternativi: nella versione stesa inglese della comica Ollio e Stanlio ricevono fortunosamente un assegno da un lontano parente che permetterà loro di pagare i loro debiti con l'oste. Tuttavia Stanlio lo straccia perché non vuole separarsi dal cane che Ollio vorrebbe tenere per sé; mentre nel secondo il padrone dell'albergo si suicida a causa di un avviso di quarantena: non ce l'avrebbe fatta a passare l'inverno in compagnia di Stanlio e Ollio.
In gran parte dei casi era Stanlio a possedere un cane, una capra o addirittura una scimmia che faceva dei dispetti o non sopportava la presenza di Ollio causando l'ilarità dello spettatore, dato che l'animale invece voleva molto più bene al suo padrone, manifestando anche furbizia e complicità. Il caso più fortunato e riuscito è in Il circo è fallito in cui Stanlio e Ollio, perduto il lavoro nel circo a causa della dabbenaggine del primo, sono costretti dal proprietario a cercarsi un alloggio per conto loro assieme allo scimpanzé Ethel. Ovviamente la scimmia ha più rapporti di confidenza con Stanlio che con l'altro (si pensi che rinchiude Ollio persino in una gabbia di leoni) e questa situazione darà origine ad una girandola di equivoci e trovate rocambolesche con il padrone dell'albergo, nemico dichiarato degli animali. Questa tecnica caratterizzò in particolare le comiche e i film del periodo d'oro della coppia dal 1929 al 1940 e venne anche ripresa nel primo dei film girati dalla coppia in contratto con la Fox: Ciao amici! (1941), ma non ebbe molto successo. In questo caso l'animale di Stanlio e un corvo di nome Penelope che fa infastidire come sempre Ollio dato che per lui è una cornacchia senza alcun valore. L'idea dei produttori fu buona ma non fu sfruttata abbastanza: infatti il corvo appare massimo tre volte nel film, al contrario degli animali usati negli anni Trenta che erano a oltre a Stanlio e Ollio i primi attori della scena.
Solo una volta nello schema di introdurre animali nelle comiche di Stanlio e Ollio è stata fatta una piccola eccezione: l'introduzione di una scimmia nel cortometraggio Alchimia (1933). Stanlio e Ollio lavorano come spazzacamini per uno scienziato pazzo credente di aver trovato la formula per il siero della giovinezza. Dopo averlo sperimentato con successo su una papera, l'uomo si allontana e Stanlio e Ollio tentano di sperimentare la pozione su un pesce enorme; tuttavia Ollio sbaglia la quantità di gocce da mettere nella vasca e per di più Stanlio ce lo spinge dentro sbadatamente con tutto il siero. Avviene così una metamorfosi e dalla vasca Ollio ne uscirà non più in forma umana ma in quella di uno scimpanzé brontolone.
La carriera cinematografica [modifica]
Gli inizi [modifica]
Nel 1921, Stan Laurel e Oliver Hardy si incontrarono per la prima volta sul set di Cane fortunato. All'epoca i due attori si conoscevano appena e l'unico rapporto che avevano l'un l'altro era solo amicizia e confidenza tra attori. Tuttavia questo corto è considerato come una sorta di proto-invenzione della coppia. Infatti nel film Stan è un poveraccio giramondo e pasticcione che viene pedinato da un bandito corpulento e goffo (Oliver). Fortunatamente grazie alla sbadataggine del ladro, Stan in coppia ad un cagnolino si rifugia in una mostra canina dove incontra una bella fanciulla di nobile famiglia che lo invita a casa sua. Anche il bandito grassone, in società con un collega, pianifica un colpo in quella magione, dove ritrova la sua vittima impacciata, dando così inizio ad una nuova girandola di azioni divertenti.
Nel 1926, Laurel fu il regista del film Get 'Em Young, nel quale Hardy, divenuto ora un suo caro amico, era uno degli attori. Il film non iniziò molto bene, a causa di Oliver che si ustionò accidentalmente e venne sostituito, per volere del produttore Hal Roach, dallo stesso Stan, che in questo modo, però, non poté più dedicarsi alla regia.
Nel 1927 nacque ufficialmente il noto duo e vennero prodotti da Hal Roach, scopritore di Laurel e Hardy e creatore della loro coppia, i loro primi lavori che però, non girarono dando ai due personaggi il nome con cui oggi sono conosciuti. Il primo film fu Zuppa d'anatra in cui Stanlio e Ollio appaiono con i nomi "Hives" e "Maltraves", ma il primo cortometraggio acclamato e riconosciuto come primo vero corto della coppia, da Leo McCarey e dallo stesso Stan, è Metti i pantaloni a Philip; anche se in questa pellicola i due non hanno le caratterizzazioni con cui divennero celebri. Infatti in questi film Stanlio e Ollio, anche se in alcuni indossavano la classica bombetta, agivano come due semplici, goffi e impacciati amici che si trovavano in difficili e buffe situazioni, nient'altro. Nel 1928 i loro personaggi in alcune comiche inizieranno a possedere il nome di Laurel e Hardy ed infine solo nel 1929 avranno raggiunto e agglomerato tutte le caratteristiche standard per poter essere chiamati "Stanlio e Ollio".
Nel 1928 Leo McCarey, regista prolifico soprattutto negli anni cinquanta e sessanta che lavorò molto con la coppia Stanlio e Ollio all'epoca del muto, ebbe molto da dire sulla comicità di Stanlio e Ollio per un episodio a cui assisté personalmente: «Un giorno stavamo girando una scena a dieci metri da terra. Stan era nervoso, diceva di non sentirsi sicuro. Babe cercava di rassicurarlo, ma alla vista di Stan sempre più terrorizzato, si spazientì e saltò giù per dimostrargli che non c'era nulla da temere...» con il prevedibile risultato, dato il suo peso di 130 chili,[6] del cedimento rovinoso della piattaforma tra le risate dei presenti (in "Il Venerdì di Repubblica" del 10 agosto 2007). Nacque così una tipica scenetta dei loro film, tante volte ripetuta ma sempre esilarante per il contrasto tra il faccione serio e irritato di Hardy e la ridicola caduta.
Gli anni d'oro [modifica]
Da questo momento (dopo aver girato Metti i pantaloni a Philip) comincia ufficialmente l'unione di Stan Laurel con Oliver Hardy, che li porterà a girare 106 film, ad una media di 7-8 all'anno, accompagnati da cast di attori più o meno fissi. Le spalle che più spesso lavorarono con loro furono tra il '27 e il '29: James Finlayson nel ruolo di un venditore o affittacamere sempre vittima delle buffonerie di Stan e Oliver, Tiny Sandford nel ruolo del poliziotto burbero, Edgar Kennedy nei panni della guardia carceraria o di una semplice persona sempre di cattivo umore per i pasticci di Stanlio e Ollio. Per il ruolo delle mogli o delle ragazze con cui Stanlio e Ollio intrecciano buffi e divertenti incontri erano Dorothy Coburn, Anita Garvin, Viola Richard e Dorothy Christy.
Dal 1931 in poi alcuni membri dei personaggi secondari delle comiche di Laurel e Hardy cambiarono, anche se alcuni, come Finlayson accompagnarono la coppia per quasi tutta la sua carriera cinematografica fino al 1940. Essi sono: Mae Busch la moglie di Ollio, Billy Gilbert la guardia e il marito geloso, Charlie Hall l'omino burbero che è costretto a subire il danno delle azioni dei due, e molti altri.
Dal 1927 al 1935, i due personaggi interpreteranno circa 70 cortometraggi, 35 muti, 39 sonori (alcuni ripetitivi come I polli tornano a casa o Un altro bel guaio ma spesso con gag di sicuro effetto). Verso la fine del 1929 i due cominceranno a passare al sonoro girando i corti sia in versione muta che sonora, finché nel 1930 il passaggio è definitivo. Il primo film parlato sarà Non abituati come siamo (1929).
Gran parte dei soggetti e delle sceneggiature era la stessa: Stanlio e Ollio o sono impegnati in un particolare impiego, causando come sempre divertenti e strambe situazioni (come Il tocco finale o Blue Boy, un cavallo per un quadro), oppure erano impegnati nel ruolo di mariti. Questa seconda opzione era la più divertente perché Stan e Oliver, essendo in compagnia di due donne che non approvavano il loro carattere e i loro modi di fare, mettevano nelle comiche in seria difficoltà gli stereotipi dei due personaggi, facendoli apparire più impacciati e goffi. Una buona spinta per dare maggiore ilarità a questa seconda situazione era un tentativo di Laurel e Hardy di tradire le mogli con una scappatella assieme a due ragazze più belle e più allegre che si concludeva sempre con la scoperta del misfatto da parte delle mogli severe mediante la soffiata di una vecchia pettegola che sfociava in una battaglia finale in cui soccombevano i poveri Stan e Oliver.
Sempre nel 1929 i due appariranno per la prima volta in un lungometraggio, in un buffo sketch di magia in Hollywood che canta e nell'anno successivo per la prima volta a colori nel film-operetta Il canto del bandito, oggi purtroppo in gran parte perduto[7] Si disse in seguito che le parti di Laurel e Hardy fossero state aggiunte solo per attutire il fiasco preannunciato dall'anteprima. Finalmente nel 1931 i due gireranno il loro primo lungometraggio da protagonisti Muraglie. Nel 1932 la comica La scala musicale vince il premio Oscar per la migliore comica.
La coppia, dopo il periodo delle comiche conclusosi nel 1935, venne consacrata in campo del lungometraggio coi film Frà Diavolo del 1933, Nel paese delle meraviglie del 1934 e Noi siamo zingarelli del 1936. Tutti questi tre erano una sorta di film-operetta, dato che erano delle rielaborazioni comiche di lavori teatrali di successo del 1800 a opera di Daniel Auber, Victor Hehrbert e Michael William Balfe.
Durante la lavorazione di Nel paese delle meraviglie Walt Disney, che era uno dei tantissimi fan di Laurel e Hardy e anche amico di Hal Roach, acconsentì che una scimmia interpretasse il ruolo di Topolino e che fossero presenti i Tre Porcellini (con tanto di tema originale); questa fu una delle poche volte che un personaggio Disney appariva in un film che non fosse prodotto dalla omonima casa di produzione. Sempre nel '34 Walt Disney partecipò alle riprese con Laurel e Hardy di La grande festa, introducendo (non nello sketch della coppia) il personaggio di Mickey Mouse.
Tra le più celebri comiche dei due in questo periodo si ricordano: I monelli, Andiamo a lavorare, Il circo è fallito, Anniversario di nozze, Il regalo di nozze, Il fantasma stregato, Vita in campagna e Fratelli di sangue.
Negli anni trenta la coppia realizza una serie di lungometraggi di enorme successo: Il compagno B (1932), Fra Diavolo (1933), Nel paese delle meraviglie (1934), I figli del deserto (1934), Allegri eroi (1935), La ragazza di Boemia (1936), Allegri Gemelli (1936), I fanciulli del West (1937), Avventura a Vallechiara (1938), I diavoli volanti (1939), Noi siamo le colonne (1940)
Gli ultimi film prodotti da Hal Roach (1936 - 1940) [modifica]
Stan Laurel tra il 1936 e il 1937 produsse due film: Allegri gemelli e I fanciulli del West, per ottenere un maggiore controllo sui risultati delle pellicole prodotte da Roach. In realtà quest'ultimo s'incaricò di produrre quasi totalmente i due lungometraggi, solo per stabilire una cosiddetta tregua tra i frequenti litigi che nacquero già dal 1935. Il motivo era che Roach aveva cominciato a stancarsi che Laurel oltre a recitare dirigesse i vari ruoli di montaggio, sceneggiatura e a volte di regista, così lo licenziò in uno scontro più acceso degli altri, riassumendolo nella produzione pochi mesi dopo.
Nel 1938 dopo una lunga e prolifica collaborazione con la MGM, improvvisamente Laurel e Hardy si separarono dal produttore Hal Roach, a causa del continuo contrasto tra questi e Laurel, dovuto alle opposte vedute sulla scelta delle storie da girare. Come sempre Stan si sentiva decisamente più adatto per questo compito, mentre Roach, che stimava Laurel più come gagman e regista/montatore non accreditato che come sceneggiatore, imponeva sottotrame romantiche o opere liriche, confinando Stanlio e Ollio a comprimari di lusso (come in Allegri Eroi). Roach non andava più d'accordo con Stan anche per gli scandali matrimoniali di quest'ultimo, che causavano cattiva pubblicità al nome degli Studios.
Tutti questi problemi sfociarono in una seconda rottura tra Laurel e Roach durante le riprese di Block-Heads (Stanlio e Ollio teste dure o Vent'anni dopo, 1938), durante le quali Stan non riuscì a seguire il film, com'era solito fare, tanto era occupato con i suoi problemi matrimoniali.
Fortunatamente, il risultato finale fu un film tra i migliori della coppia. Ciò nonostante, Roach prima lo depennò dai compensi perché Stan si era assentato per un mese intero mentre il film era al montaggio, licenziandolo poi definitivamente il 12 agosto 1938.
Per il periodo successivo, Roach mise Oliver Hardy in coppia con Harry Langdon per il film Zenobia - Ollio sposo mattacchione, uscito nel 1939 con poco successo. In quel periodo l'ex star del muto Langdon collaborava ai copioni della coppia, e non recitava da diversi anni.
Alla fine Roach riassunse Laurel e firmò con lui e Hardy un nuovo contratto di un anno l'8 aprile 1939. In quell'anno, gireranno tre film, uno per la RKO Pictures e con la produzione di Boris Morros, I diavoli volanti, e due prodotti da Roach per la United Artists, Noi siamo le colonne e C'era una volta un piccolo naviglio entrambi usciti nel 1940: furono gli ultimi bagliori.
Il buio periodo in contratto con la Fox [modifica]
In seguito, separatisi definitivamente da Roach nel 1940, la coppia Laurel e Hardy firmerà nel 1941 un contratto con la 20th Century Fox con cui girerà otto film.
Tuttavia i due non riuscirono a mantenere intatti i loro personaggi, a causa della mancanza degli sceneggiatori e dei registi amici d'un tempo e soprattutto a causa di una clausola del contratto firmato la quale impediva a Stan d'intervenire durante la stesura delle sceneggiature e del montaggio. I primi film come Ciao amici! (1941), o la commedia musicale Gli allegri imbroglioni (1943), sono lungometraggi senza verve e non ben rifiniti nei dialoghi. Ancora oggi i critici ritengono che il peggiore dei film di quel periodo sia Sim salà bim (1942) mentre quello che contiene spunti più interessanti sia Il nemico ci ascolta (1943), che vede Stanlio e Ollio come agenti incaricati di scoprire i piani sabotatori dei nazisti.
Il fondo dalla produzione e dalla coppia fu toccato nel 1944 con il film Il grande botto, sempre con un genere e una storia avente a che fare con la Seconda guerra mondiale. Ciò che fece andare male il film fu la stesura di una sceneggiatura lacunosa e senza una precisa trama, anche perché molte gag imperversate nella pellicola da Stanlio e Ollio erano state riciclate dalle loro vecchie comiche degli anni trenta.
Il grande botto è stato accolto con giudizi assai duri dalla critica quando uscì. Bosley Crowther, scrivendo per il New York Times, affermò che "ha tanto senso dell'umorismo, come un buco di due metri sotto terra". Crowther riguardo all'età avanzata del duo scrisse: "Una volta, tanto tempo fa, era divertente vederli all'opera con la vernice fresca e letti pieghevoli ma ora sembra noioso e patetico.
Nel 1945 Stanlio e Ollio gireranno altri due film con la Fox: Sempre nei guai, di cui il doppiaggio italiano è andato perduto, e I toreador. La qualità delle sceneggiature era sempre scadente. Scaduto il contratto con la Fox, Laurel e Hardy decisero momentaneamente di abbandonare la carriera cinematografica per dedicarsi alla famiglia e soprattutto a intraprendere vari viaggi e tournée.
Il successo in Italia [modifica]
I due attori comici cominciarono ad essere noti in Italia in piena era fascista quando nel 1931 fu importato il loro film Muraglie. Mussolini stesso spesso si lasciava andare all'ilarità assistendo in proiezioni private alle loro scenette. Il Duce era un grande ammiratore della coppia comica, al punto di girare con la bombetta in testa sentenziando: «Siamo rimasti in tre a portare la bombetta: io, Laurel e Hardy!».[8][9]
Un altro inatteso fan della coppia si dice sia stato papa Pio XII, personaggio mistico e riflessivo, che si sarebbe deliziato dei film dei due che addirittura, come si dice in alcune fonti[10], volle ricevere in Vaticano in udienza privata, sebbene non ignorasse il tormentato percorso matrimoniale di Stan, sposato per cinque volte, e di Hardy, che ripeté l'esperienza matrimoniale per tre volte[11].
Il successo in America cominciò a declinare e così Stan ed Ollie si recarono in Europa, dove fecero, dal 1947 al 1954, numerose tournée in Francia, Inghilterra, e Danimarca: il nuovo successo fu immediato, dato che le TV locali decisero di trasmettere gran parte delle comiche di Stanlio e Ollio di una volta e una buona parte dei loro film degli anni Trenta.
Atollo K: l'ultimo film [modifica]
Dopo la realizzazione del film I Toreador nel 1945, Stan insoddisfatto dello scarso margine di libertà creativa che le case cinematografiche erano disposte a concedergli, decise di non rinnovare il contratto con la Fox preferendo rivolgersi alle case di produzione indipendenti. Hardy partecipò per amicizia (con il consenso di Stan che era malato e non poteva lavorare) a due film tra il 1949 e il 1950: Dopo Waterloo: il ritorno del Kentuckiano con il collega John Wayne e La gioia della vita con Bing Crosby, compagno di azzardate scommesse alle corse dei cavalli, sotto la direzione del regista Frank Capra.
Nel 1951 in Europa i due comici girarono l'ultimo film, Atollo K, una coproduzione italo-francese, che purtroppo si rivelò un disastro.
Durante il film, Stan venne colto dal diabete: apparve nel film in condizioni pietose, con 25 chili di meno. Anche Oliver soffriva il caldo sul set: per loro venne preparata una sorta di "infermeria mobile" da usare durante le riprese. Inoltre Stan e Oliver erano praticamente gli unici che sul set parlavano inglese, rendendo difficile così capirsi con il regista e la produzione. In America il film uscì nelle sale solo nel 1954 con il titolo "Utopia", ridotto a 80 minuti al posto dei 100 originali poiché si era evitato di mettere in rilievo l'immagine fisica dei due comici, lontana anni luce da quella dei tempi d'oro.
Quando Stan si riprese, vedendo il clamoroso insuccesso del film e sapendo che ormai la stella di Laurel e Hardy non brillava più come una volta, decise con Oliver di abbandonare per sempre la carriera del cinema. I due continuarono a recitare fra il 1952 e il 1954 in tournée in Gran Bretagna con sketch come On the Spot e Birds of a Feather, ma ancora una volta le condizioni di salute li costrinsero ad annullare le loro tappe nel maggio 1954. Soprattutto Hardy soffriva di cuore il che la malattia fu causa di tre infarti totali in tutta la sua vita: quello del '53 era il primo. Un risveglio di interesse si verificò in seguito alla massiccia riproposta dei loro migliori film alla televisione americana, ma paradossalmente quanto più emergevano nuove generazioni di fan, tanto meno vi erano proposte di lavoro per i due comici.
Nel 1955, il figlio di Hal Roach ebbe l'idea di riproporre la coppia in una serie di comiche per la TV a colori, Le fiabe di Laurel & Hardy: i due accettarono con entusiasmo la proposta. Laurel portò praticamente a termine anche il primo copione ma nell'aprile 1955, alla vigilia del primo ciak, fu colpito da un ictus e le riprese vennero rinviate e, quando Stan si riprese, capitò ad Oliver di ammalarsi, e così le riprese furono rinviate per sempre.
La morte di Hardy [modifica]
Nel settembre 1955 Hardy venne colpito da un infarto e successivamente da un ictus. Proprio per questo durante il 1956 ebbe una perdita di peso di oltre 70 chili che lo rese irriconoscibile. Esiste un breve filmato amatoriale della famiglia di Stan che ritrae i due vecchi amici. Stan appare sereno sebbene con un braccio paralizzato dalla malattia, mentre alla sua sinistra Oliver è un personaggio magro e del tutto sconosciuto all'Ollio che si conosceva, con la pappagorgia flaccida e i capelli argentei dalla vecchiaia. Hardy venne colpito da un altro ictus nel luglio 1957 entrando in un coma dal quale non si riprese più. Ironia della sorte, Hardy, poco prima di morire, era stato colto da una paralisi che lo immobilizzava da un solo lato. Laurel, invece, alla fine dei suoi giorni rimase paralizzato dal lato opposto a quello del suo grande compagno di lavoro e amico.
Hardy si spense il 7 agosto 1957, all'età di 65 anni. Laurel, che negli ultimi mesi aveva assistito il compagno al capezzale, rimase sconvolto, ma non si presentò al funerale dell'amico. Questa notizia in seguito fu usata dai maligni come prova dell'inimicizia fra i due, ma in realtà Laurel non poté andare al funerale a causa del divieto di uscire impostogli dal medico curante, e giustificò la sua assenza con le sole parole "Babe avrebbe capito". Hardy è sepolto al The Valhalla Memorial Park Cemetery a Hollywood. Oliver Hardy era un convinto affiliato della massoneria e furono i suoi fratelli della loggia "Shrine", «ordine arabico dei nobili del santuario mistico», a prendersi cura dei suoi funerali. La lapide sulla sua tomba con incisa questa frase: «Genio della comicità il suo talento portò gioia e risate nel mondo. - Posta a memoria futura dai Figli del Deserto nel 1977», fu fatta apporre dai suoi amici dell'associazione "I figli del deserto" che dopo vent'anni dalla sua morte non lo avevano dimenticato.
La morte di Laurel [modifica]
Nel 1961, Laurel venne gratificato con il Premio Oscar alla carriera; purtroppo il povero Oliver non poté vedere quel magnifico riconoscimento, né il rinascere dell'interesse per il lavoro della coppia da parte delle nuove generazioni. Nel 1963 il regista Stanley Kramer propose a Laurel un cameo nel suo film Questo pazzo pazzo pazzo pazzo mondo ma Laurel rifiutò in quanto dopo la morte di Hardy aveva deciso di non recitare più.
Laurel si spense il 23 febbraio 1965, all'età di 74 anni, in un appartamento dell'Hotel Oceana a Santa Monica. Venne sepolto al cimitero di Forest Lawn-Hollywood Hills, vicino a Los Angeles.
In punto di morte non mancò di far ridere ancora una volta il suo pubblico rivolgendo all'infermiera che lo assisteva la sua ultima gag: «Mi piacerebbe essere in montagna a sciare». L'infermiera gli chiese: «Le piace sciare, Sig. Laurel?». «No, lo detesto, ma è sempre meglio che stare qui».
Critica [modifica]
| « La nostra popolarità è durata tanto tempo... Si sarebbe anche potuto pensare che la gente ci avesse scordato, ma non è stato così. Forse il pubblico amava noi e le nostre comiche perché ci avevamo messo dentro tanto amore » |
| (Stan Laurel) |
I film della coppia sono stati spesso sottovalutati dalla critica cinematografica, probabilmente perché accusati di non possedere un messaggio sociale come i capolavori di Charlie Chaplin.
In realtà Laurel & Hardy interpretano la società americana degli anni trenta ancora prostrata dalla crisi del 1929, formata da emarginati vittime dei prepotenti e dei ricchi. A questa società essi non offrono sogni e speranze per l'avvenire ma soltanto risate, medicina efficace ma temporanea, un palliativo anestetizzante dei mali quotidiani. La morale dei loro film, molto spesso realisticamente pessimista, raramente vede il trionfo del bene e della giustizia con il classico happy end, lieto fine.
Sotto la veste comica i loro film nascondono una grande quantità di situazioni sociali quotidiane: drammi domestici, soprusi verso il più debole, vagabondi e disoccupati in cerca di lavoro.[12]
Il loro è un esempio di umorismo puro in tutte le sue sfumature che nasce senza espliciti messaggi ideali, senza doppi sensi, senza riferementi salaci, senza eccessive movenze del corpo: la loro è una normalità comica connaturata. Si offrono come sono e il pubblico li accoglie con le risate. Come diceva il regista e comico francese Pierre Etaix: «Basta vederli, anche se non fanno niente».
Le personalità di Stanlio & Ollio sono prive di cattiveria: quando provano ad agire maliziosamente qualcosa li tramuta in uomini ingenui e buoni che cercano, sia pure maldestramente, di rendersi utili a chi ne ha bisogno. Sono due adulti rimasti bambini che non capiscono cosa sia il male, lo ignorano e ne diventano vittime inconsapevoli. Non a caso sono proprio i bambini che si appassionano ancora oggi alle storie dei due personaggi, li sentono amici coetanei poiché vedono in quei due adulti la loro stessa infanzia, così come gli adulti riscoprono nella risata la loro stessa innocenza infantile.
Se alcuni dei loro numerosi film sono da considerare di scarsa qualità, questo è dovuto essenzialmente alle scarse capacità dei produttori, sceneggiatori e registi delle maggiori case cinematografiche di allora, come la Twentieth Century Fox ad esempio negli anni quaranta, che dopo aver fatto conoscere al mondo intero la grande coppia, ne vollero sfruttare commercialmente il successo sino all'ultimo, proponendo film dal contenuto improbabile, associandoli ad attori non alla loro altezza o inserendoli in commedie musicali in cui la loro recitazione il più delle volte risultava avulsa dal resto del film.
Al di là delle considerazioni della critica, il pubblico di ogni tempo continua a consacrare il successo di questi due attori.
Doppiatori italiani [modifica]
| Per approfondire, vedi Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio. |
Stan Laurel e Oliver Hardy sono stati doppiati in italiano da svariate coppie di doppiatori:
- Mauro Zambuto (Stanlio) e uno studente sconosciuto (Ollio) nei primi doppiaggi 1933-34.
- Derek Fortrose Allen (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) nel 1934/35.
- Carlo Cassola (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) dal 1935 al 1938.
- Mauro Zambuto (Stanlio) e Alberto Sordi (Ollio), la coppia preferita, dal 1939 al 1951.
- Fiorenzo Fiorentini (Stanlio) e Carlo Croccolo (Ollio) dal 1951 al 1953.
- Elio Pandolfi (Stanlio) e Pino Locchi (Ollio) in sporadici doppiaggi della metà degli anni cinquanta.
- Carlo Croccolo (entrambi) in alcuni doppiaggi degli anni cinquanta-sessanta.
- Franco Latini (Stanlio) e Carlo Croccolo (Ollio), la coppia più persistente dei cortometraggi, dal 1968 al 1970 circa.
- Enzo Garinei (Stanlio) e Giorgio Ariani (Ollio), la coppia attuale, dal 1985 (il loro ultimo ridoppiaggio risale al 2008).
- Giorgio Melazzi (Stanlio) e Enrico Maggi (Ollio), che hanno ridoppiato quattro cortometraggi per una ditta milanese nel 1991.
- Luigi Parisi (Stanlio) e Alessandro Capelloni (Ollio), che hanno ridoppiato Allegri Gemelli integralmente del 1992
Nell'elenco non si tiene conto dei cartoni animati e di altre apparizioni televisive.
Le comiche di Stanlio & Ollio nella televisione e nel commercio italiano [modifica]
In Italia il successo di Stanlio e Ollio fu assai popolare, tanto che ancora oggi le loro comiche vengono riproposte sulle reti televisive. Dopo la loro comparsa nel cinema italiano, Stanlio e Ollio sbarcarono in televisione. Verso la fine del 1960 fino agli anni settanta la TV trasmetterà tutti cortometraggi della coppia, con il doppiaggio di Franco Latini e Carlo Croccolo, mentre dalla seconda metà del 1980 la RAI manderà in onda tutte le comiche mute rese "sonore" dalle musiche di Piero Montanari con il doppiaggio di Enzo Garinei e Giorgio Ariani che leggono i cartelli delle battute ad alta voce. Il successo non finirà perché i due doppiatori per la RAI doppieranno anche i lungometraggi Allegri eroi del 1935 (rinominato come Gli allegri Scozzesi) Allegri gemelli del 1936 (con il titolo I nostri parenti) e I fanciulli del West del 1937 (intitolato Allegri vagabondi). Infatti gli unici doppiaggi che si avevano o erano troppo rovinati, come le versioni di Carlo Cassola (Stanlio) e Paolo Canali (Ollio) oppure erano scaduti i termini di copyright o perdute le altre versioni. Dal 1991 fino al 1992 verranno doppiate anche alcune comiche di Stanlio e Ollio, come La scala musicale oppure Ospedale di contea per il commercio in VHS, sempre per ragioni di copyright e sempre la RAI distribuiò tutte le videocassette della coppia con tutti i doppiaggi possbili, in particolar caso quelli della coppia Sordi/Zambuto (in bianco e nero) e dei duo Croccolo/Latini e Garinei/Ariani (anche i versione colorata, dal restauro americano degli anni ottanta). Mentre questo avviene mediante il commercio pubblico, il mito di Stanlio e Ollio continua i TV.
Dai primi anni del 2000 le reti Mediaset di Canale 5, Italia 1 e in particolar caso Rete 4 acquisteranno i diritti per trasmettere tutte le comiche e i film di Stanlio e Ollio, meno Atollo K, il peggiore della coppia. Inizialmente Italia Uno trasmette i cortometraggi muti in bianco e nero della coppia, con gli intertitoli tradotti in italiano e anche qualche film a colori, come C'era una volta un piccolo naviglio (1940). Di seguito Rete 4 sarà il canale ufficiale per la trasmissione delle Comiche di Stanlio & Ollio (come diceva il titolo della serie di comiche). Durante tutti i pomeriggi delle domeniche, e in casi particolari in seconda serata, verranno mandati in onda tutti i cortometraggi e i lungometraggi di Stanlio e Ollio a colori, tranne quelli in bianco e nero, eccezion fatta per Gli allegri eroi (1935, col doppiaggio di Elio Pandolfi e Pino Locchi), Fra' Diavolo (1933) e I diavoli volanti (1939). Rete 4 collaborerà in modo cospicuo anche a migliorare la qualità audio e visiva di alcune comiche di Stanlio e Ollio, come il colorato Tempo di pic-nic (1929), Tutto in ordine (1932) oppure Stanlio e Ollio teste dure (1938) e tra il 2003 e il 2008 finanzierà anche il nuovo doppiaggio dei film Sim salà bim (1942), Ciao amici! (1941) e I maestri di ballo (1943), rimasti in bianco e nero. In casi eccezionali in seconda serata venivano trasmesse tutti i cortometraggi muti di Stanlio e Ollio, rimasti in bianco e nero e i lungometraggi a colori
Dal 2011 Rai 3 ha creato una trasmissione intitolata Per ridere insieme con Stanlio e Ollio che va in onda dopo il TG3 e Blob tutti i giorni della settimana meno il sabato e la domenica. I corti e i film riproposti in bianco e nero sono tutti quelli degli anni sessanta e ottanta, doppiati da Carlo Croccolo (Ollio) e Franco Latini (Stanlio), sia muti che sonori. Tra i moltissimi vi sono alcuni che portano il doppiaggio storico di Mauro Zambuto (Stanlio) e Alberto Sordi (Ollio), quello di Enzo Garinei-Giorgio Ariani per le comiche mute e di Fiorenzo Fiorentini e Carlo Croccolo. Con la RAI la popolarità di Stanlio e Ollio è rimasta integra, raggiungendo anche i 3 milioni di telespettatori.
In base al commercio di DVD, le comiche e i film di Stanlio e Ollio vengono vendute dalle ditte maggiori Elleu Multimedia, Bibax e Stormovie. La prima si è interessata solo dei lungometraggi, allegandoci qualche cortometraggio muto dei due protagonisti quando non erano ancora insieme, come The Home Wrecker o Should Sailors Marry?. La seconda ha prodotto un maggior numero di copie, vendendo sia tutti i lungometraggi di Stanlio e Ollio in bianco e nero che gran parte delle comiche sonore (e qualcuna muta). Purtroppo però l'audio, solo in italiano, e la qualità video non è delle migliori. La Stormovie nella seconda metà del 2000 ha venduto versioni migliori e di qualità più alta di alcuni lungometraggi di Stanlio e Ollio, come Noi siamo zingarelli (1936) o Noi siamo le colonne (1940), con audio restaurato e disponibile sia in italiano che in originale con sottotitoli e contenuti speciali. I prodotti delle prime due ditte distributrici vengono venduti anche nelle edicole ogni tanto, con uscite periodiche. La vendita delle comiche mute della coppia, con i cartelli originali sottotitolati in italiano, è spettata alla casa produttrice Ermitage, nella seconda metà degli anni 2000 in una collana intitolata Non c'è niente da ridere, in memoria di un omonimo cortometraggio della coppia.
Filmografia [modifica]
- Cane fortunato (The lucky dog), regia di Jess Robbins (1921)
- A 45 minuti da Hollywood (45 Minutes from Hollywood), regia di Fred Guiol (1926)
- Zuppa d'anatra (Duck Soup), regia di Fred Guiol (1927)
- Mogli sfuggenti - Mogli insinuanti (Slipping Wives), regia di Fred Guiol (1927)
- Amale e piangi (Love'em and Weep), regia di Fred Guiol (1927)
- Perché le ragazze amano i marinai (Why Girls Love Sailors?), regia di Fred Guiol (1927)
- Con amore e fischi (With Love and Hisses), regia di Fred Guiol (1927)
- Come mi pento - Ricconi (Sugar Daddies), regia di Fred Guiol (1927)
- Marinai in guardia (Sailors Beware - Ships Hero), regia di Hal Yates (1927)
- Now I'll Tell One, regia di James Parrott (1927)
- I due galeotti (The Second Hundred Years), regia di Fred Guiol (1927)
- Una famiglia di matti (Call of the Cuckoo), regia di Clyde Bruckman (1927)
- Giù i cappelli - Rompi il cappello (Hats Off (perduto)), regia di Hal Yates (1927)
- I detective pensano? (Do Detectives Think?), regia di Fred Guiol (1927)
- Metti i pantaloni a Philip (Putting Pants on Philip), regia di Clyde Bruckman (1927)
- La battaglia del secolo (The Battle of the Century), regia di Clyde Bruckman (1927)
- Lasciali ridendo - Mal di denti (Leave'em Laughing), regia di Clyde Bruckman (1928)
- Elefanti che volano - Elefanti volanti (Flying Elephants), regia di Frank Butler (1928)
- Il tocco finale (The Finishing Touch), regia di Clyde Bruckman (1928)
- Pranzo di gala - Dalla minestra alla frutta (From Soup to Nuts), regia di Edgar Kennedy (1928)
- Musica classica (You're Darn Tootin'), regia di Edgar Kennedy (1928)
- Una bella serata - Il loro momento magico (Their Purple Moment), regia di James Parrott (1928)
- Gli uomini sposati devono andare a casa? - Gli uomini sposati dovrebbero restare a casa? (Should Married Men go Home?), regia di James Parrott (1928)
- Le ore piccole - Presto a letto - Tutti a letto (Early to Bed), regia di Emmett J. Flynn (1928)
- Marinai a terra (Two Tars), regia di James Parrott (1928)
- Habeas corpus - Paura al cimitero (Habeas Corpus), regia di James Parrott (1928)
- Noi sbagliamo (We Faw Down - We Slip Up), regia di Leo McCarey (1928)
- Libertà - Viva la libertà (Liberty), regia di Leo McCarey (1929)
- Blueboy, un cavallo per un quadro - Di nuovo sbagliato (Wrong Again), regia di Leo McCarey (1929)
- Ecco mia moglie - Nostra moglie (That's My Wife), regia di Lloyd French (1929)
- Affari in grande - Grandi affari - Uomini d'affari (Big Business), regia di James W. Horne (1929)
- Non abituati come siamo - Noi novellini (Unaccostumed As We Are), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Agli ordini di sua altezza - Doppia baldoria (Double Whoopee), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Concerto di violoncello - Concerto per violoncello (Berth Marks), regia di Lewis R. Foster (1929)
- I due ammiragli (Men o'War), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Tempo di pic-nic (Perfect Day), regia di James Parrott (1929)
- L'esplosione (They Go Boom), regia di James Parrott (1929)
- Squadra sequestri - Gli acchiappamosche - Gli acchiappagrane (Bacon Grabbers), regia di Lewis R. Foster (1929)
- Lavori forzati (The Hoose-Gow), regia di James Parrott (1929)
- Hollywood che canta (The Hollywood Revue of 1929), regia di Charles Reisner (1929)
- La capra Penelope - Amor di capra (Angora Love), regia di Lewis R. Foster (1929)
- I ladroni - I due ladroni (Night Owls), regia di James Parrott (1930)
- La sbornia - Lo sbaglio (Blotto), regia di James Parrott (1930)
- I monelli (Brats), regia di James Parrott (1930)
- Sotto zero (Below Zero), regia di James Parrott (1930)
- Il canto del bandito - Amore gitano (The Rogue Song), regia di Lionel Barrymore (1930)
- Un marito servizievole - L'antenna - Pazzia pura (Hog Wild), regia di James Parrott (1930)
- L'eredità - L'erede - I vagabondi (The Laurel & Hardy Murder Case), regia di James Parrott (1930)
- Un nuovo imbroglio - Un altro bel pasticcio - Un nuovo bell'imbroglio (Another Fine Mess), regia di James Parrott (1930)
- La bugia - Siate grandi! (Be Big), regia di James Parrott (1931)
- I polli tornano a casa - Donne e guai - Polli, tornate a casa - Polli tornata a casa (Chickens Come Home), regia di James W. Horne (1931)
- I gioielli rubati (The Stolen Jools - The Slippery Pearls), regia di William McGann (1931)
- Non c'è niente da ridere - Vita a tre - Risate a crepapelle (Laughing Gravy), regia di James W. Horne (1931)
- La sposa rapita (Our Wife), regia di James W. Horne (1931)
- Muraglie (Pardon Us), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
- Un salvataggio pericoloso - Confessate! (Come Clean), regia di James W. Horne (1931)
- Andiamo a lavorare - Una buona svolta (One Good Turn), regia di James W. Horne (1931)
- I due legionari - Gli allegri legionari - Legione straniera (Beau Hunks - Beau Chumps), regia di James W. Horne (1931)
- In libertà (On the Loose), regia di Hal Roach (1931)
- Tutto in ordine (Helpmates), regia di James Parrott (1932)
- Pugno di ferro (Any Old Port), regia di James W. Horne e James Parrott (1932)
- La scala musicale - La scatola musicale - Piano... forte (The Music Box), regia di James Parrott (1932)
- Il circo è fallito - Lo scimpanzé - Stanlio & Ollio eroi del circo (The Chimp), regia di James Parrott (1932)
- Ospedale di contea - La visita (County Hospital), regia di James Parrott (1932)
- Ospiti inattesi - Gli imputati (Scram!), regia di Raymond McCarey (1932)
- Il compagno B - Conoscete Mr. Smith? - Impacchetta i tuoi guai (Pack Up Your Troubles), regia di George Marshall e Raymond McCarey (1932)
- Un'idea geniale - Noi e il piccolo Slim - Noi e il pupo (Their First Mistake), regia di George Marshall (1932)
- Trainati in un buco - Buone vacanze - Precipitati in un buco (Towed in a Hole), regia di George Marshall (1932)
- Anniversario di nozze - Due come noi - Lui e l'altro (Twice Two), regia di James Parrott (1933)
- Fra Diavolo (The Devils' Brother - Bogus Bandits), regia di Hal Roach (in collaborazione con Charley Rogers) (1933)
- Il regalo di nozze - Regalo d' onore - Via Convento (Me and My Pal), regia di Charley Rogers (1933)
- La ronda di mezzanotte - Guerra ai ladri (The Midnight Patrol), regia di Lloyd French (1933)
- Lavori in corso - Falegnami (Busy Bodies), regia di Lloyd French (1933)
- Attenti al click (Wild Poses), regia di Robert F. McGowan (1933)
- Alchimia - Sporco lavoro (Dirty Work), regia di Lloyd French (1933)
- I figli del deserto (Sons of the Desert), regia di William A. Seiter (1933)
- Annuncio matrimoniale - Ollio sposo mattacchione - La vita privata di Oliver VIII (Oliver the Eighth), regia di Lloyd French (1934)
- La grande festa (Hollywood Party), regia di Richard Boleslawski, Charles Reisner, Allan Dwan, George Stevens e Roy Rowland (1934)
- Andando a spasso (Going Bye-Bye), regia di Charles Rogers (1934)
- Vita in campagna - Vita di campagna (Them Thar Hills), regia di Charles Rogers (1934)
- Nel paese delle meraviglie - Il Villaggio Incantato - Stanlio & Ollio nel paese delle meraviglie (Babes in toyland - March of the Wooden Soldiers), regia di Charles Rogers e Gus Meins (1934)
- Il fantasma stregato - Il vascello stregato (The Live Ghost), regia di Charles Rogers (1934)
- Questione d'onore - Una questione d'onore (Tit for Tat), regia di Charles Rogers (1935)
- Gelosia - Allegri poeti (The Fixer Uppers), regia di Charles Rogers (1935)
- Fratelli di sangue - L'orologio antico - Più consistente dell'acqua (Thicker than Water), regia di James W. Horne (1935)
- Allegri eroi - Gli allegri Scozzesi - La bella Scozia (Bonnie Scotland - Heroes of the regiment), regia di James W. Horne (1935)
- La ragazza di Boemia - Noi siamo zingarelli (The Bohemian Girl), regia di James W. Horne e Charles Rogers (1936)
- Sulla strada sbagliata (On the Wrong Trek), regia di Charles Parrott e Harold Law (1936)
- Allegri Gemelli - I nostri parenti (Our Relations), regia di Harry Lachman (1936)
- I fanciulli del West - Allegri vagabondi - Verso il lontano West (Way Out West), regia di James W. Horne (1937)
- Scegliete una stella (Pick a Star - Movie Struck), regia di Edward Sedgwick (1937)
- Avventura a Vallechiara - Noi e la gonna (Swiss Miss), regia di John G. Blystone e Hal Roach (1938)
- Vent'anni dopo - Stanlio & Ollio teste dure (Block-Heads), regia di John G. Blystone (1938)
- I diavoli volanti (The Flying Deuces), regia di A. Edward Sutherland (1939)
- Noi siamo le colonne - Uno sciocco a Oxford (A Chump at Oxford), regia di Alfred Goulding (1940)
- C'era una volta un piccolo naviglio - Cretini in mare - Il piccolo naviglio (Saps at Sea), regia di Gordon Douglas (1940)
- Ciao amici! (Great Guns), regia di Monty Banks (1941)
- Sim salà bim (A-Haunting We Will Go), regia di Alfred L. Werker (1942)
- L'albero in provetta (The Tree in a Test Tube), regia di Charles McDonald (1942)
- Il nemico ci ascolta (Air Raid Wardens), regia di Edward Sedgwick (1943)
- Gli allegri imbroglioni - Gli allegri imbroglioni e il rock n' roll - I ballerini (Jitterbugs), regia di Malcom St. Clair (1943)
- Maestri di ballo (The Dancing Masters), regia di Malcom St. Clair (1943)[13]
- Il grande botto (The Big Noise), regia di Malcom St. Clair (1944)[14])
- Sempre nei guai (Nothing But Trouble), regia di Sam Taylor (1944)[15])
- I Toreador (The Bullfighters), regia di Malcom St. Clair (1945)[16]
- Atollo K (Atoll K - Utopia - Robinson Crusoeland), regia di Leo Joannon (1951)
Film colorizzati [modifica]
Tutti i film di Laurel & Hardy sono in bianco e nero, tranne Hollywood che canta (solo alcune scene), Amor Gitano, La grande festa (solo alcune scene) e L'albero in provetta. Buona parte dei film (per lo più quelli sonori prodotti nel periodo Roach) dal 1985 sono stati colorizzati elettronicamente (e, in questa fase di lavorazione, a volte accorciati per esigenze di tempi, costi e palinsesto). In Italia si è potuta vedere la versione colorizzata di quasi tutti i film grazie alle trasmissioni andate in onda su Rai (in particolare su RaiDue) e Mediaset (in particolare su Rete 4). Mancano ancora alla messa in onda italiana colorizzata i film I Diavoli Volanti, tutti i lungometraggi girati fra il 1941 e il 1945 ed Atollo K ed i corti I due legionari, Pugno di Ferro e Il Fantasma Stregato. I film nella loro versione a colori sono stati diffusi anche in edicola in una collana di VHS editi dalla VideoRai negli anni novanta. Sfortunatamente, non in tutti i casi la versione a colori è all'altezza dei film originali.
Il film Nel paese delle meraviglie è stato colorizzato due volte: la prima risale al 1991, effettuata dalla Samuel Goldwin, la seconda, che ha una qualità superiore rispetto alla precedente, è del 2006 ed è stata realizzata dalla compagnia americana Legend Films per un'edizione del film in DVD.
Film recitati in spagnolo [modifica]
- Ladrones (ver. alt. di I due ladroni), regia di James Parrott (1930)
- La Vida Nocturna (ver. alt. di La sbornia), regia di James Parrott (1930)
- De tal palo tal astilla (ver. alt. di I monelli), (1930)
- Tiembla y titubea (ver. alt. di Sotto zero), regia di James Parrott (1930)
- Radio-mania (ver. alt. di Un marito servizievole), regia di James Parrott (1930)
- Noche de duendes (ver. alt. di L'eredità / Concerto di violoncello), regia di James Parrott (1930)
- Los calaveras (ver. alt. di La bugia / Non c'è niente da ridere), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
- Politiquerías (ver. alt. di Donne e guai), regia di James W. Horne (1931)
- De bote en bote (ver. alt. di Muraglie), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
Film recitati in francese [modifica]
- Une nuit extravagante (ver. alt. di La sbornia), regia di James Parrott (1930)
- Les bons petit diables (ver. alt. di I monelli), regia di James Parrott (1930)
- Feu mon oncle (ver. alt. di L'eredità / Concerto di violoncello), regia di James Parrott (1930)
- Pèle-mèle (ver. alt. di Un marito servizievole), regia di James Parrott (1930)
- Les carrotiers (ver. alt. di La bugia / Non c'è niente da ridere), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
- Sous les verrous (ver. alt. di Muraglie, regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
Film recitati in tedesco [modifica]
- Gluckliche kindheit (ver. alt. di I monelli), regia di James Parrott (1930)
- Spuk im mitternach Drei millionen dollar (ver. alt. di L'eredità / Concerto di violoncello), regia di James Parrott (1930)
- Hinter Schloss und Riegel (ver. alt. di Muraglie), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
Film recitati in italiano [modifica]
- I due ladroni (ver. alt.), regia di James Parrott (1930)
- Muraglie (ver. alt.), regia di James Parrott e James W. Horne (1931)
Antologie straniere [modifica]
- Save the Ladies!, (1931)
- Piano... forte (A Carambolating Piano), (1933)
- Lui e l'altro (Thoroughly Married), (1934)
- Andiamo a lavorare (Why Work?), (1935)
- Contropelo (A Close Shave), (1935)
- Acqua calda (Hot Water), (1935)
- Champion Chumps, (1937)
- Cavalcata della risata (The Golden Age of Comedy), regia di Robert Youngson (1957)
- I terribili antenati di James Bond (rielaborazione di The Golden Age of Comedy), con Vittorio Caprioli, regia di Robert Youngson (1958)
- La bomba comica (Ca, C'est du Cinema!), (1958)
- La parata dell'allegria (When Comedy Was King), regia di Robert Youngson (1960)
- Emozioni e risate (Days of Thrills and Laughters), regia di Robert Youngson (1961)
- Nickelodeon Days, regia di Fred von Bernewitz (1962)
- Thirty Years of Fun, regia di Robert Youngson (1963)
- MGM's Big Parade of Comedy, regia di Robert Youngson (1964)
- I vagabondi (Les Aventures de Laurel & Hardy), (1964)
- The Crazy World of Laurel & Hardy, regia di Raymond Rohauer, Bill Scott, Skip Craig Roger Donley e Thomas Stanford (1965)
- L'allegro mondo di Stanlio e Ollio (Laurel & Hardy Laughing Twenties), regia di Robert Youngson (1965)
- SOS Stanlio & Ollio (The Furhter Perils of Laurel & Hardy), regia di Robert Youngson (1967)
- Stanlio & Ollio l'irresistibile coppia (The Best of Laurel & Hardy), regia di A. James e Morrie Roizman (1969)
- I re della risata (4 Clowns), regia di Robert Youngson (1970)
- Hollywood Hollywood (That's Entertainment part II), regia di Gene Kelly (1970)
- Dance of the Coockoos, regia di Alan Douglas (1982)
Antologie italiane [modifica]
- Lui e l'altro (1935) - rieditato con lo stesso titolo nel 1966
- Fuori da quelle muraglie, (1946)
- Abbasso le donne, (1947)
- Via Convento, (1947)
- Non andiamo a lavorare, (1948)
- I fratellini, (1950)
- Le avventure di Stanlio e Ollio, (1950)
- Le due mogli di Ollio, (1951)
- La ronda di mezzanotte, (1952)
- Tutto il mondo ride, regia di Ignazio Ferronetti (1952)
- Stanlio & Ollio alla riscossa, (1955)
- Vi faremo ridere... Stanlio & Ollio, (1958)
- Legione straniera, (1959)
- Allegri poeti, (1959)
- Il vascello stregato, (1959)
- Le disavventure di Stanlio & Ollio, (1960)
- Ridiamo con Stanlio & Ollio, (1961)
- Stanlio & Ollio ereditieri, (1963)
- Stanlio & Ollio eroi del circo, (1963)
- Stanlio & Ollio in vacanza, (1964)
- Gli allegri passaguai, (1967)
- Gli allegri legionari, (1967)
- Stanlio & Ollio teste dure, (1967)
- Il magro, il grasso, il cretino, (1968)
- Per qualche merendina in più, (1971)
- Gli allegri play boy, (1972) - riedizione di Lui e l'altro
- Gli allegri passaguai, (1989) - antologia dei comici della collana "CINEHOLLYWOOD: prego sorrida!"
- Il meglio di Stanlio & Ollio, (1995)
Note [modifica]
- ^ Agli inizi della sua carriera Ollie si faceva radere da un barbiere italo-americano dalle tendenze sessuali particolari,[non chiaro] che dimostrava una vera passione per lui, soprattutto per il suo viso paffuto. Quando gli metteva del borotalco sulle guance dopo averlo rasato gli diceva: «Nice a babe!» (Che bel bambino!). Ollie divento così per gli amici "Babe". Stanlio e Olio vengono considerati tra i maggiori interpreti del cinema slapstick La coppia è stata variamente ribattezzata in molti paesi e la maggior parte dei soprannomi ricevuti pone in evidenza le loro opposte caratteristiche fisiche: "il grasso e il magro" è un modo assai diffuso di riferirsi ai due, come avviene nei paesi di lingua spagnola dove sono conosciuti come "El Gordo y el Flaco", in Brasile dove sono "O Gordo e o Magro" (mentre invece in Portogallo sono noti come "Bucha e Estica"), in Grecia ("Χονδρός και Λιγνός"), in Germania ("Dick und Doof") e in Olanda ("De Dikke en de Dunne"). In Polonia vengono chiamati "Flip i Flap" e negli anni trenta e quaranta in Italia erano noti come "Cric e Croc". A Roma venivano popolarmente chiamati "Ciccione e Seccardino".
- ^ Nella cerimonia di premiazione degli Oscar del 1984 vennero proiettate alcune foto di Hal Roach, Stan Laurel e Oliver Hardy insieme. L'attore Robert De Niro disse: «è grazie a loro se oggi siamo qui».
- ^ Oliver inventò il "Tie-Twiddle",lo sfarfalleggiamento della cravatta, per caso in un film del 1927 (Why Girls Love Sailors - Perché le ragazze amano i marinai)
- ^ Nel disco originale italiano la canzone è interpretata da Ernesto Bonino ed una ipotesi vuole che sia stato lo stesso cantante a cantare la versione del film.
- ^ Lo stesso nome fu ripreso dall'associazione internazionale — ne esistono due sedi anche in Italia a Modena e Prato — che anche oggi provvede a diffondere l'opera di questa grande coppia comica: Stan, nonostante fosse stato inizialmente restio, ne scrisse lo Statuto.
- ^ Durante gli anni venti a Ollie veniva alzata la paga giornaliera di qualche dollaro se aumentava di una libbra di peso, e nel 1954 Ollie pesava 150 chili. Normalmente Stan pesava circa la metà di Oliver (76 chili), ma percepiva il doppio della sua paga, perché negli studi svolgeva più mansioni. Inoltre, Laurel era alto m. 1,75 m, Hardy m.1,86 (1,88 da ragazzo), differenza enfatizzata dalle scarpe senza tacchi che usava in scena Stanlio per caratterizzare il suo sbilenco modo di camminare.
- ^ "Il canto del bandito" è un film a colori del 1930 diretto da Lionel Barrymore. Tutte le copie di questo film sono andate perdute a causa del difettoso Technicolor dell'epoca, ne rimangono solo una scena musicale iniziale di 5', un altro sketch centrale, una buffa gag con Stanlio & Ollio che si ritirano nella caverna di un orso ed il trailer dell'epoca. Nel 1943 i due girarono L'albero in Provetta un cortometraggio documentaristico di carattere propagandistico girato durante la seconda guerra mondiale, finanziato dal governo statunitense per il dipartimento dell'agricoltura. In questo film gli americani poterono vedere che Stan aveva i capelli rossi: questa è infatti l'unica pellicola a colori reperibile oggi della coppia, anche se esistono alcuni film amatoriali a colori.
- ^ Secondo un'altra versione il Duce invece era tediato dal dover portare, come richiedeva il protocollo, quel copricapo, tipico di Laurel e Hardy, davanti al Re. (Cfr. Anita Pensotti, Rachele, Bompiani 1983). In vero esistono foto dell'epoca dove Mussolini anche in altre occasioni, che non la visita al re, appare del tutto a suo agio con la bombetta.
- ^ Sembra sia stato lo stesso Benito Mussolini a volere che il loro nome venisse italianizzato. Comunque sia venne pubblicato in Italia negli anni quaranta l'albo a fumetti dal nome "Crich e e Croc" e "Stanlio e Ollio" dagli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta. (Esiste anche una serie animata prodotta da Hanna & Barbera). Di certo la coppia in Italia era conosciuta come Cric e Croc ed è con questi soprannomi che negli anni '40 e '50 i ragazzini, che avevano adattato delle parole alla musichetta marchio dei loro film, cantavano il motivetto cantilenante : «È morto Cric è morto Croc, povero Cric, povero Croc.»
- ^ Riguardo l'autenticità della notizia la moglie di Oliver Hardy riferiva di essere stata ricevuta da papa Pacelli.
- ^ Dal supplemento "Il Venerdì" di "Repubblica" del 10 agosto 2007.
- ^ A detta di alcuni critici cinematografici la stessa soggezione dei due protagonisti alle loro mogli, spesso manesche nei loro confronti, rappresenta l'aspetto sociale del matriarcato statunitense e della condizione della donna già molto avanzata negli Stati Uniti in quei tempi, soprattutto se la confrontiamo con la situazione italiana di quel periodo.
- ^ yahoo.com
- ^ mymovies.it
- ^ yahoo.com
- ^ movieplayer.it
Bibliografia [modifica]
- John McCabe, Mr. Laurel and Mr. Hardy, Museum Press Limited (Londra), 1961 (riedizioni varie, Signet Books nel 1966, 1968, poi, per Robson Books, nel 1976, 1985, 1998, 2003)
- William K. Everson, The Films of Laurel and Hardy, Citadel Press, New York, 1967 (ultima ristampa: 1997)
- Leonard Maltin, Movie Comedy Teams, Signet Book/New American Library, New York, 1970, 1973.
- John McCabe, Al Kilgore e Richard Bann, Laurel and Hardy, ed. W.H. Allen, Londra, 1975 (riedizioni nel 1983, 1996)
- Jack Scagnetti, The Laurel and Hardy Scrapbook, Jonathan David, New York, 1976, 1982.
- Randy Skretvedt, Laurel & Hardy: The Magic Behind the Movies, Moston Press, Los Angeles, 1987 (rieditato ed ampliato nel 1994, 1996, Past Times Publishing)
- Scott Allen Nollen, The Boys - the cinematic world of Laurel and Hardy, McFarland Classic, 1989, 2001
- Wes D. Gehring, Laurel and Hardy, a Bio-Bibliography, Greenwood Press, 1990.
- A.J. Marriot, Laurel and Hardy: The British Tour, Blackpool (Regno Unito), 1993.
- Glenn Mitchell, The Laurel & Hardy Encyclopedia, Batsford, 1995, 2000
- Rob Stone, David Wyatt, Laurel or Hardy: the solo films of Stan Laurel and Oliver Babe Hardy, Split Reel Books, 1996.
- Willie McIntyre, The Laurel and Hardy Digest, Ayrshire, Scozia, 1998.
- Scott MacGillivray, Laurel & Hardy: from the Forties Forward, Vestal Press, 1998.
- Simon Louvish, Stan & Ollie: the Roots of Comedy, Faber and Faber Limited (Londra) 2001, 2002 (edizione italiana: Stanlio e Ollio - Le radici della comicità, Frassinelli, Milano, 2003)
- Brian J. Robb, Laurel & Hardy, Pocket Essentials Film, 2001
- Norbert Aping, Das Laurel und Hardy Buch, Schuren-Verlag, Marburg, 2004
- Richard L. Ward, A History of the Hal Roach Studios, Southern Illinois University Press, 2005.
Libri in italiano [modifica]
- Giancarlo Governi, Laurel & Hardy, due teste senza cervello, Magazzini Salani, Roma, 2009 (prima edizione ERI RAI, Torino, 1985)
- Camillo Moscati, Stanlio & Ollio, la coppia della risata, ed. Lo Vecchio, Milano, 1989.
- Ernesto G. Laura, Quando Los Angeles si chiamava Hollywood, Bulzoni, 1996 (prima edizione in rivista, "Bianco e Nero", 1977).
- Marco Giusti, Stan Laurel & Oliver Hardy, ed. Nuova Italia, Roma, 1997 (prima edizione nel 1978, Castoro Cinema n.57).
- Benedetto Gemma, Andrea Ciaffaroni, Tiziano Medici, Alessandro Rossini, Antonio Costa Barbé, I Film antologici di Stanlio & Ollio, Ed. Noi siamo le colonne, Modena, maggio 2005.
- Mario Quargnolo, La parola ripudiata, La Cineteca del Friuli, Gemona (Ud) 1986.
Voci correlate [modifica]
- Stan Laurel
- Oliver Hardy
- Edizione italiana dei film di Stanlio & Ollio
- Stanlio & Ollio (serie animata)
- Slapstick
- Cinema muto
- Cinema statunitense
Altri progetti [modifica]
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Commons contiene immagini o altri file su Stanlio e Ollio
Collegamenti esterni [modifica]
- Sito ufficiale
- Sito italiano ufficiale de I Figli del Deserto Oasi #165
- Sito italiano by Tam
- Sito italiano ufficiale tenda n°258 'block-heads'

