Palazzo Spada
Coordinate: 41°53′38.5″N 12°28′18.5″E / 41.894028°N 12.471806°E
| Palazzo Spada Consiglio di Stato della Repubblica Italiana |
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Vista da piazza Capodiferro
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Località | Roma |
| Indirizzo | piazza Capodiferro, 13 |
| Informazioni | |
| Condizioni | In uso |
| Costruzione | 1540 |
| Uso | Sede del Consiglio di Stato Galleria Spada |
| Realizzazione | |
| Architetto | Bartolomeo Baronino Francesco Borromini |
| Proprietario | Stato italiano |
Il Palazzo Spada è l'edificio romano nel quale hanno sede il Consiglio di Stato e la Galleria Spada. Esso si trova in Piazza Capo di Ferro a Roma, una piccola piazzetta del Rione Regola, nel percorso che da piazza Farnese conduce a via Arenula.
Indice |
[modifica] Storia e descrizione
Fu originariamente costruito nel 1540 per il cardinale Girolamo Capodiferro (1501–1559). L'architetto fu Bartolomeo Baronino, da Casale Monferrato, e Giulio Mazzoni, con una squadra creò i sontuosi stucchi sia dell'interno che degli esterni. Il palazzo fu comprato dal cardinale Bernardino Spada nel 1632. Spada incaricò Francesco Borromini di modificarlo secondo i nuovi gusti.
Borromini creò tra l'altro il capolavoro di trompe-l'oeil della falsa prospettiva, nell'androne dell'accesso al cortile, in cui la sequenza di colonne di altezza decrescente ed il pavimento che si alza, generano l'illusione ottica di una galleria lunga 37 metri (mentre è di 8) con una scultura, in un giardino in fondo illuminata dal sole, che sembra a grandezza naturale mentre in realtà è alta solo 60 centimetri. Borromini fu aiutato per creare la sua falsa prospettiva da un matematico, Padre Giovanni Maria da Bitonto.
Le decorazioni scultoree in stucco manieristica della facciata del palazzo, ispirate a quelle di Palazzo Branconio dell'Aquila[1], e del cortile con sculture dentro nicchie circondate con ghirlande di fiori e frutta, grottesche e scene di significato simbolico in bassorilievo fra le piccole finestre del mezzanino, ne fanno la più ricca facciata del Cinquecento romano. Le statue del primo piano rappresentano Traiano, Pompeo, Fabio Massimo, Romolo, Numa Pompilio, Marco Claudio Marcello, Giulio Cesare ed Augusto. Le loro imprese sono narrate in otto grandi riquadri che si alternano alle finestre dell'ultimo piano.
Nel cortile sono collocate le statue di Ercole, Marte, Venere, Giunone, Giove, Proserpina, Minerva, Mercurio, Anfitrite, Nettuno e Plutone.
Il palazzo ospita anche una colossale scultura di Pompeo Magno, ritenuta essere quella ai cui piedi cadde Giulio Cesare. Fu trovata sotto le mura di confine di due case romane nel 1552: doveva essere decapitata per soddisfare le pretese di entrambe le famiglie, che si appellarono al cardinale Capodiferro che intervenne a favore della scultura con papa Giulio III, che la comprò, donandola poi al cardinale Capodiferro.
Palazzo Spada è stato acquistato, con tutti gli arredi e la galleria, dallo Stato Italiano nel 1927 ed ora ospita il Consiglio di Stato.
[modifica] La Galleria Spada
| Per approfondire, vedi Galleria Spada. |
La collezione del cardinale Spada, la Galleria Spada, espone in quattro sale pitture del XVI e XVII secolo di Andrea del Sarto, Guido Reni, Tiziano, Jan Brueghel il Vecchio, Guercino, Rubens, Albrecht Dürer, Caravaggio, Domenichino, Annibale Carracci, Salvator Rosa, Parmigianino, Francesco Solimena e Artemisia Gentileschi. I quadri sono esposti secondo il gusto del XVII secolo, cornice contro cornice, con i quadri più piccoli in alto, sopra quelli più grandi.
[modifica] Note
- ^ P. Murray, L'architettura del Rinascimento italiano, Bari 2007, pp. 164-165.
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Palazzo Spada nel sito del Consiglio di Stato
- Romaviva: Palazzo Spada
- Roma Segreta: Piazza Capodiferro
- Sito Ufficiale della Galleria Spada