Plutone (divinità)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Plutone (Pluto, -onis) è una delle principali divinità della mitologia romana, signore dell'Ade sul quale regna assieme alla dea Proserpina.

Corrispondente all'Ade greco, il cui nome Πλούτων, che significa il ricco, era presso di essi un sinonimo.

Fu assimilato all'antica divinità del Dis Pater e ne riprende i caratteri mitologici: è figlio di Saturno e Cibele, ed assieme a Nettuno e Giove (padre della seconda generazione degli déi), partecipa alla titanomachia e la successiva spartizione dei mondi. Giove sceglie la terra e il cielo, Nettuno il mare, Plutone il regno delle ombre.

Secondo la mitologia, Plutone, non riuscendo a trovar moglie a causa del suo aspetto e del suo regno, rapì Proserpina mentre era vicina all'acqua e la condusse nell'Ade dove la fece sua sposa.

Dai Romani Plutone, pur se associato al regno dei morti, veniva considerata una divinità benevola e generosa, in quanto dispensatrice delle ricchezze ricavate dalle miniere.

Il dio era generalmente raffigurato come un uomo maturo, dallo sguardo severo, barbuto e con folta capigliatura. Sovente è assiso con in mano uno scettro su un trono d'ebano e con il cane tricipite Cerbero ai piedi. Viene rappresentato anche con un mazzo di chiavi in mano sopra un carro trainato da cavalli neri.

Le piante a lui sacre sono il cipresso ed il narciso.

Plutone, signore del mondo sotterraneo, ha dato il nome al Plutonismo, una teoria proposta del geologo scozzese James Hutton nella seconda metà del XVIII secolo, secondo la quale, nei processi generatori di rocce, dovevano essere presi in considerazione soprattutto i fattori magmatici, attribuibili cioè al "calore sotterraneo" della Terra.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti


Strumenti personali