Anfitrite
Anfitrite, nella mitologia greca, è una delle Nereidi. È la sposa di Poseidone e madre di Tritone.
Nella mitologia romana, viene chiamata Salacia o anche Venilia.
Nella Teogonia di Esiodo è figlia di Nereo e Doride—da cui Nereide— ma è figlia di Oceano e di Teti secondo Apollodoro, che infatti l'annovera sia fra le Nereidi sia fra le Oceanidi.
Nell'epica omerica non è completamente personificata: là sul mare aperto, fra i flutti di Anfitrite [1]; il suo epiteto Halosydne ("allevata dal/nel mare") è condiviso da Teti [2][3]
Non volendo prendere marito, cercò protezione da Poseidone presso Atlante. Scovata da un delfino mandato dal dio del mare, fu costretta a sposarlo. Dal marito ebbe tre figli: Tritone, Rodo e Bentesicima. Tuttavia, non si dimostrò vendicativa nei confronti delle amanti segrete di Poseidone, al contrario delle cognate Era e Persefone. L'unica amante di cui si vendicò fu Scilla, o, secondo altre versioni, Medusa.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
- Theoi.com: Amphitrite
- Smith, A Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology: "Halosydne" and "Amphitrite"
- Fernando Palazzi; Giuseppe Ghedini, Piccolo dizionario di mitologia e antichità classiche, 15a ed., Milano, Arnoldo Mondadori [agosto 1924], luglio 1940.
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