Anfitrite

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la Fontana di Anfitrite nella Place Stanislas di Nancy, opera del 1751 di B. Guibal

Anfitrite, nella mitologia greca, è una delle Nereidi ed ha i capelli neri. È vestita con un'armatura di colore verde. È la sposa di Poseidone e madre di Tritone.

Nella mitologia romana, viene chiamata Salacia.

Nella Teogonia di Esiodo è figlia di Nereo e Doride, da cui Nereide, mentre è figlia di Oceano e di Teti secondo Apollodoro, che infatti l'annovera sia fra le Nereidi che fra le Oceanidi.

Nell'epica omerica non è completamente personificata: là sul mare aperto, fra i flutti di Anfitrite [1]; il suo epiteto Halosydne ("allevata dal/nel mare") è condiviso da Teti [2][3]

Non volendo prendere marito, cercò protezione da Poseidone presso Atlante. Scovata da un delfino mandato dal dio del mare, fu costretta a sposarlo. Dal marito ebbe tre figli: Tritone, Rodo e Bentesicima. Tuttavia, non si dimostrò vendicativa nei confronti delle amanti segrete di Poseidone, al contrario delle cognate Era e Persefone. L'unica amante di cui si vendicò fu Scilla, o, secondo altre versioni, Medusa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Omero, Odissea III.101
  2. ^ Omero, Odissea IV.404
  3. ^ Omero, Iliade, XX.207

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Theoi.com: Amphitrite
  • Smith, A Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology: "Halosydne" and "Amphitrite"
  • Fernando Palazzi, Giuseppe Ghedini, Piccolo dizionario di mitologia e antichità classiche, 15ª ed., Milano, Arnoldo Mondadori [agosto 1924], luglio 1940.

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