Doride (mitologia)

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Doride cavalca un ippocampo e porta due torce per illuminare il corteo nuziale di Poseidone e Anfitrite, base di un gruppo scultoreo, fine II secolo a.C., Monaco, Glyptothek museum.

Doride (greco: Δωρίς; Dôris) era nella mitologia greca una ninfa, figlia del titano Oceano e della titanide Teti, una delle cinquanta Oceanine.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Doride sposò Nereo, che era figlio di Ponto e Gaia, e da lui procreò le Nereidi e un solo figlio, Nerito; secondo alcuni ebbe anche Glauco, anche se per altri era originariamente un semplice pescatore che diventò un dio delle acque (acquistando così il dono della immortalità) mangiando una pianta.

Essendo i rispettivi padri di Doride e Nereo, Oceano e Ponto, fratelli in quanto figli di Gea, i due sono cugini di primo grado.

Doride venne menzionata da Esiodo in Teogonia 350 e nell'Orestea di Euripide 362. Una delle sue figlie, citata nella Teogonia (247), aveva il suo stesso nome.

Secondo una tradizione, si unì a Zeus e da lui generò un figlio, il dio fluviale Scamandro, che scorreva intorno alla roccaforte troiana.

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