Nereo

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Nereo (in greco Νηρεύς) è una primitiva divinità marina della mitologia greca, figlio di Ponto e di Gea.

Viene raffigurato come un vecchio saggio che prediceva accadimenti, giusto e benevolo, chiamato da Omero «vegliardo del mare». Nereo abita in fondo al Mar Egeo ed ha la facoltà di assumere forme diverse, in particolare quella di serpente, acqua e fuoco, e di predire il futuro, caratteristiche tipiche di molte divinità marine. Fu lui a predire a Paride tutti i mali che sarebbero derivati dal rapimento di Elena di Troia. Eracle riuscì ad avere da lui le informazioni necessarie per raggiungere il Giardino delle Esperidi per raccogliervi i pomi d'oro.

Fu il marito dell'oceanina Doride, dalla quale ebbe le Nereidi, tra cui Alice e Teti, quest'ultima madre di Achille, con le quali dimorava in una grotta nelle profondità marine. Ebbe forse anche un figlio, Nerito.

Grotte[modifica | modifica wikitesto]

A lui è stata dedicata la Grotta di Nereo a Capo Caccia (Alghero), una delle grotte sommerse più importanti del Mediterraneo, e alle sue figlie varie grotte circostanti presso la stessa grotta.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Nella teogonia di Esiodo Nereo è generato dal Mare v.233-235

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