Corona estone

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Corona estone
Nome locale Eesti kroon
1coronaestone1998back.jpg
1 kroon (fronte)
1coronaestone1998front.jpg
1 kroon (retro)
Codice ISO 4217 EEK
Stati Estonia
Simbolo KR
Frazioni 100 senti
Monete 10, 20, 50 s., 1 kr.
5 s., 5 kr. (rari)
Banconote 2, 5, 10, 25, 100, 500 kr.
1, 50 kr. (rari)
Entità emittente Eesti Pank
(Banca d'Estonia)
Periodo di circolazione 1928 - 21 giugno 1940 - 1940 - 14 gennaio 2011
Sostituita da Euro dal 1º gennaio 2011
Tasso di cambio 1 EUR = 15,6466 EEK (29/12/2006)
Agganciata a SME II: 1€ = 15.6466 EEK
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

La kroon (corona; dato che non esiste un genere in estone, il femminile proviene dall'italiano); codice ISO 4217 EEK è stata la valuta della Repubblica di Estonia dal 1928 al 1940 e poi ripristinata dal 1992 al 2010. È stata sostituita dall'euro il 1º gennaio 2011. Una kroon era divisa in 100 senti. Fu ideata dal Ministro delle Finanze, Otto Strandman nel 1924.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Primo periodo kroon, 1928-1940[modifica | modifica sorgente]

La prima kroon è stata introdotta nel 1928. Ha rimpiazzato il marco estone con un cambio di 100 Marchi estoni = 1 kroon. Inizialmente la corona aveva un rapporto fisso pari a 100/248 grammi di oro. Durante la grande depressione, nel 1933 la corona estone abbandonò il gold standard.

Rimasto in circolazione fino all'occupazione da parte dell'URSS nel 1940. Il kroon è stato sostituito con il rublo sovietico ad un tasso di 1 rublo = 0,8 kroon.

Secondo periodo kroon, 1992-2010[modifica | modifica sorgente]

La seconda kroon è stata introdotta nel 1992 ed ha rimpiazzato il rublo sovietico ad un tasso di 1 kroon = 10 rubli. Inizialmente, il kroon estone era legato al marco tedesco ad un tasso di 8 EEK = 1 DEM. Dopo l'introduzione dell'euro, il tasso di cambio fisso di 1,95583 DEM per 1 EUR ha portato al tasso di cambio di 15,64664 corone per un euro.

Passaggio all'euro[modifica | modifica sorgente]

Dal 28 giugno 2004 la corona è stata agganciata all'Euro attraverso l'AEC 2, il meccanismo di cambio dell'UE.[1], come già visto, con un cambio di un euro pari a 15,6466 corone estoni.

Anche in virtù della precedente esperienza storica, in cui la corona era legata al marco tedesco, la Banca centrale è riuscita a mantenere un tasso di cambio sostanzialmente fisso, per cui quasi tutti i negozi esponevano già in precedenza i prezzi in euro, mentre i francobolli avevano il valore facciale espresso nella moneta unica[2].

Le autorità economiche estoni si erano dichiarate sicure di poter portare i fondamentali dell'economia nazionale entro le caratteristiche contemplate dal Trattato di Maastricht entro la fine del 2006 e di sostituire la seconda corona con l'euro a partire dal 1º gennaio 2007. A causa dell'inflazione eccessiva, il 1º giugno 2006 il Governo tuttavia preferì soprassedere e rimandare il passaggio[3].

Grazie alla ripresa dell'economia estone, che ha soddisfatto tutti i criteri di convergenza di Maastricht, il 1º gennaio 2011 con l'entrata nella zona euro, è avvenuta la sostituzione definitiva della corona estone.

Infatti nel corso del 2010 sono stati compiuti tutti i passi necessari a sancire la piena adesione dell'Estonia all'Unione monetaria. Tra maggio e giugno, si sono espressi positivamente sia la Commissione europea (12 maggio)[4], sia l'Ecofin (8 giugno)[5] ed il Consiglio Europeo (17 giugno)[6]. Infine, in data 13 luglio, i Ministri dell'Economia dell'Ecofin hanno sancito definitivamente l'ingresso dell'Estonia nella Zona Euro a partire dal 1º gennaio 2011, con un tasso di cambio fissato irrevocabilmente a 1 euro contro 15,6466 corone.

L'Estonia è così il 17º Paese ad adottare la moneta unica europea.

La corona estone è fuori corso dal 15 gennaio 2011.

Monete (1992-2010)[modifica | modifica sorgente]

Le monete in circolazione dal 1992 al 2010 avevano i seguenti tagli: 5, 10, 20 e 50 senti, 1 e 5 corone.

La moneta da 5 senti non fu più coniata a partire dal 1994, ma continuò ad avere corso legale e venne coniata solo a scopo commemorativo per i collezionisti. Di conseguenza, le monete da 5 senti si trovavano raramente in circolazione.

Immagine Valore Parametri tecnici
Diametro Peso Bordo Composizione
5senti 1995.png 5 senti 15,95 mm 1,29 g liscio rame 93%, alluminio 5%, nickel 2%
10senti 1997.png 10 senti 17,20 mm 1,87 g
20senti 1992.png 20 senti 18,95 mm 2,27 g
20senti 1997.png 20 senti 18,95 mm 2,00 g acciaio nichelato
50senti 1992.png 50 senti 19,50 mm 3 g rame 93%, alluminio 5%, nickel 2%
1kroon 1998.png 1 corona 23,25 mm 5 g zigrinato rame 89%, alluminio 5%, zinco 5%, stagno 1%
5kroon 1994.png 5 corone 26,20 mm 7,1 g

Banconote (1992-2010)[modifica | modifica sorgente]

Le banconote in circolazione dal 1992 al 2010 avevano i seguenti tagli: 1, 2, 5, 10, 25, 50, 100, 500 corone.

Banconote (1992-2010)
Immagine Valore Colore Ritratto
Diritto Rovescio Diritto Rovescio
EEK-1kroon-front.jpg EEK-1kroon-rear.jpg 1 corona Arancione/Marrone Kristjan Raud Castello di Toompea
EEK-2krooni-front.jpg EEK-2krooni-rear.jpg 2 corone Blu/Grigio Karl Ernst von Baer Università di Tartu
EEK-5krooni-front.jpg EEK-5krooni-rear.jpg 5 corone Arancione Paul Keres Castello di Hermann e Fortezza di Ivangorod
EEK-10krooni-front.jpg EEK-10krooni-rear.jpg 10 corone Rosa Jakob Hurt Quercia di Tamme-Lauri
EEK-25krooni-front.jpg EEK-25krooni-rear.jpg 25 corone Verde Anton Hansen Tammsaare Villaggio di Vargamäe
EEK-50krooni-front.jpg EEK-50krooni-rear.jpg 50 corone Verde scuro Rudolf Tobias Estonia Theatre
EEK-100krooni-front.jpg EEK-100krooni-rear.jpg 100 corone Blu chiaro Lydia Koidula Klint baltico
EEK-500krooni-front.jpg EEK-500krooni-rear.jpg 500 corone Viola Carl Robert Jakobson Rondine

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ECB: Estonian kroon included in the Exchange Rate Mechanism II (ERM II)
  2. ^ (EN) Stamp for the 29th Olympic Summer Games, Beijing (jpg), Poste estoni, 8 agosto 2008. URL consultato il 19 agosto 2008.
  3. ^ Banca estone
  4. ^ (EN) redazionale, Estonia fit for euro in European Commission report. URL consultato il 19 maggio 2010.
  5. ^ L'Estonia sarà il 17º paese della zona euro, Euronews, 8 maggio 2010. URL consultato l'8 maggio 2010.
  6. ^ (EN) Conclusioni del Consiglio europeo del 17 giugno 2010 in European Council conclusions, cfr. parte V, punto 26. URL consultato il 18 giugno 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]