Banconote in euro

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1leftarrow.pngVoce principale: Euro.

Euro banknotes 2002.png

Le banconote in euro[1], in circolazione dal 1º gennaio 2002, sono disponibili in 7 tagli; a differenza delle monete euro, caratterizzate da una faccia che varia nei diversi stati europei, le banconote sono caratterizzate da un aspetto grafico uniforme in tutti i paesi membri dell'Unione, secondo le direttive della Banca centrale europea.

Ciascuno dei sette differenti tagli presenta un colore e dimensioni distintive. Il disegno delle banconote ha come tema comune l'architettura europea in vari periodi storici; il fronte rappresenta finestre o passaggi, mentre sul retro sono presenti dei ponti, scelti come simbolo di collegamento tra gli stati. È stata posta particolare cura nel far sì che gli esempi architettonici riprodotti non rassomiglino ad alcun monumento esistente, allo scopo di non creare controversie relative alla scelta di rappresentare monumenti specifici a discapito di altri.

Le 12 stelle dell'Unione europea sono integrate in ogni banconota, su disegno dell'artista austriaco Robert Kalina.

Nel 2002, quando entrò in vigore l'euro, la banconota più stampata fu quella da 20€ (3 406 000 pezzi, ovvero 68 120 000€).

Dal 2 maggio 2013 sono state introdotte nuove banconote che presentano un restyling grafico, volto anche all'esigenza di migliorarne le caratteristiche di sicurezza. Il nuovo tema, elaborato da Reinhold Gerstetter[2], un bozzettista indipendente che opera a Berlino, prevede la presenza di alcuni elementi mitici relativi alla vicenda del rapimento di Europa. I bozzetti della banconota da 5 € sono stati diffusi il 10 gennaio 2013[3], mentre quelli della banconota da 10 € sono stati diffusi il 13 gennaio 2014.[4]

Secondo l’articolo 128 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, la Banca Centrale Europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione[5]. Gli Stati membri possono coniare monete metalliche in euro con l'approvazione della Banca centrale europea per quanto riguarda il volume del conio[6].

Caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie (2002)[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie di banconote è entrata in uso il 1º gennaio 2002, negli allora 12 paesi che adottarono la moneta unica. Dal 2004 al 2014 altri 6 paesi hanno adottato l'euro.[7]

Comuni a tutte le banconote della prima serie sono la bandiera dell'Unione europea, le iniziali della Banca centrale europea in 5 versioni (BCE, ECB, EZB, ΕΚΤ, EKP), una mappa geografica dell'Europa sul retro, il nome "euro" in alfabeto latino e greco e il millesimo "2002" (indipendentemente dall'anno di stampa), oltre alla firma del Presidente della Banca centrale europea.

Immagine Blank.gif Valore Blank.gif Dimensioni
Blank.gif (in millimetri) Blank.gif
Colore Disegno Posizione del codice di stampa
Fronte Retro Architettura Periodo
EUR 5 obverse (2002 issue).jpg EUR 5 reverse (2002 issue).jpg €5 120 × 62 Grigio Classica prima del V secolo bordo sinistro del disegno
EUR 10 obverse (2002 issue).jpg EUR 10 reverse (2002 issue).jpg €10 127 × 67 Rosso Romanica XI-XII secolo stella a ore 8
EUR 20 obverse (2002 issue).jpg EUR 20 reverse (2002 issue).jpg €20 133 × 72 Blu Gotica XIII-XIV secolo stella a ore 9
EUR 50 obverse (2002 issue).jpg EUR 50 reverse (2002 issue).jpg €50 140 × 77 Arancione Rinascimentale XV-XVI secolo bordo destro del disegno
EUR 100 obverse (2002 issue).jpg EUR 100 reverse (2002 issue).jpg €100 147 × 82 Verde Barocco e Rococò Blank.gif XVII-XVIII secolo a destra della stella a ore 9
EUR 200 obverse (2002 issue).jpg EUR 200 reverse (2002 issue).jpg €200 153 × 82 Giallo Art Nouveau XIX-XX secolo sopra la stella a ore 7
EUR 500 obverse (2002 issue).jpg EUR 500 reverse (2002 issue).jpg €500 160 × 82 Viola Moderna XX-XXI secolo stella a ore 9
Queste immagini sono scalate a 0,7 pixel per millimetro, uno standard di Wikipedia per le banconote mondiali. Per altre informazioni vedi tabella con le specifiche delle banconote.

Seconda serie (2013)[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2013, la Banca Centrale Europea ha deciso di sostituire le banconote della prima serie con nuove banconote al fine di migliorarne le caratteristiche di sicurezza. La cartamoneta, infatti, oltre a presentare un restyling grafico, è anche dotata di maggiori dettagli contro la contraffazione.

I bozzetti della nuova banconota da 5 euro sono stati presentati il 10 gennaio 2013, in occasione di una cerimonia tenutasi presso il Museo archeologico di Francoforte sul Meno, dal presidente della BCE Mario Draghi.[8] Essa è entrata in circolazione il 2 maggio dello stesso anno.[9] La banconota dello stesso taglio della prima serie continuerà a circolare parallelamente alla nuova; sarà ritirata gradualmente e avrà corso legale sino a data da stabilirsi.

Il nuovo disegno della banconota da 10 euro è stato presentato il 13 gennaio 2014 da Yves Mersch, mentre i nuovi biglietti sono entrati in circolazione il 23 settembre dello stesso anno[4]. Le banconote di taglio superiore saranno sostituite in maniera graduale negli anni successivi.

La novità grafica di maggior rilievo è la presenza, nell'ologramma e nella filigrana delle nuove banconote, del ritratto della principessa Europa, figura della mitologia greca, da cui il nome di serie Europa. Tale ritratto è stato ricavato da un cratere greco conservato presso il Museo del Louvre[10]. Il tema architettonico e il colore delle banconote restano gli stessi della prima serie.

La nuova serie di banconote reca le iniziali della Banca Centrale Europea in 9 versioni (BCE, ECB, ЕЦБ, EZB, EKP, EKT, EKB, BĊE, EBC), contro le 5 della prima. Inoltre, la scritta euro è presente anche in alfabeto cirillico, per il sopraggiunto ingresso della Bulgaria nell'Unione. Resta ferma la presenza sul retro della mappa geografica dell'Europa, che ora include anche Malta e Cipro, paesi che nel frattempo sono entrati nell'Unione e che prima non erano visibili, mentre la firma del Presidente della Banca centrale europea si sposta sotto la bandiera Europea. Il millesimo "2002", comune a tutte le banconote della prima serie, viene sostituito con il millesimo dell'anno di prima emissione della singola banconota, ovvero, tra le banconote finora presentate, "2013" per la banconota da 5 euro e "2014" per quella da 10 euro.

Immagine Blank.gif Valore Blank.gif Dimensioni
Blank.gif (in millimetri) Blank.gif
Colore Disegno Posizione del codice di stampa
Fronte Retro Architettura Periodo
1,5px Blank.gif Blank.gif EUR 5 obverse (2013 issue).png 1,5px Blank.gif Blank.gif 1,5px Blank.gif Blank.gif EUR 5 reverse (2013 issue).png 1,5px Blank.gif Blank.gif €5 120 × 62 Grigio[11]Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif ClassicaBlank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif Blank.gif 1,5px prima del V secolo0,5px bordo destro del disegno
EUR 10 obverse (2014 issue).png EUR 10 reverse (2014 issue).png €10 127 × 67 Rosso[12] Romanica XI-XII secolo bordo destro del disegno
Queste immagini sono scalate a 0,7 pixel per millimetro, uno standard di Wikipedia per le banconote mondiali. Per altre informazioni vedi tabella con le specifiche delle banconote.
Alcune caratteristiche di sicurezza della nuova banconota da 5 euro
Banda olografica della banconota da 5 euro della prima serie.

La Banca Centrale Europea ha descritto solo alcune delle più evidenti caratteristiche di sicurezza presenti nelle banconote, consentendo al pubblico di individuare facilmente le banconote autentiche da quelle false. Tuttavia, in termini di sicurezza, la lista completa di queste caratteristiche è coperta da segreto. Le moderne fotocopiatrici e gli scanner non possono riprodurre la banconota completa così com'è, ingrandiranno solo una parte della banconota e anche alcuni programmi di photo editing come Photoshop impediscono l'apertura di un file ritraente una banconota.[13] Inoltre la carta usata per fabbricare le banconote euro è fatta al 100% in pura fibra di cotone, che conferisce alla cartamoneta una lunga resistenza e una forte consistenza, riconoscibile anche al tatto.

Ologrammi[modifica | modifica wikitesto]

Le banconote da 5, 10 e 20 euro presentano una banda olografica sul lato destro della faccia frontale. Questa banda viene stampata con il valore nominale della banconota ripetuto più volte (ad es. "€5 €5 €5..." sulla banconota da 5 euro). Sulla banda olografica delle nuove banconote è rappresentato il volto della figura mitologica di Europa. Per i tagli maggiori (da 50 a 500 euro), al posto della banda viene impressa una placchetta olografica.

Striscia iridescente[modifica | modifica wikitesto]

Al centro del retro delle banconote da 5, 10 e 20 euro della prima serie è impressa una striscia iridescente che riporta il valore nominale della banconota ripetuto più volte. Tale striscia è visibile inclinando la banconota sotto una fonte luminosa.

Inchiostro cangiante[modifica | modifica wikitesto]

Cifre scritte con inchiostro cangiante su una banconota da 50€

Sulle banconote da 50, 100, 200 e 500 euro il valore nominale nell'angolo in basso a destra del retro è stampato con un inchiostro cangiante (o otticamente variabile), ossia che cambia colore a seconda dell'inclinazione. Osservando la banconota con angolazioni differenti, infatti, il colore delle cifre del valore nominale passa dal viola al marrone al verde oliva e viceversa. Se, inclinando la banconota, il colore del numero non varia, la banconota è palesemente falsa.

L'inchiostro cangiante è presente anche sui tagli più piccoli della nuova serie di banconote, introdotte a partire da maggio 2013.

Cifra di controllo del numero di serie[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna banconota ha un proprio numero seriale. Ad ogni nazione emettitrice delle banconote euro è associata una cifra di controllo (vedi ultima colonna della tabella del paragrafo Codici di identificazione) che consente di verificare l'autenticità attraverso il seguente calcolo: si sommano le cifre del numero seriale fino ad ottenerne una sola (si calcola cioè la radice numerica del numero di serie), che sarà uguale alla cifra di controllo se la banconota è vera. Ad esempio, preso il numero seriale Z10708476264 (a cui corrisponde la cifra di controllo 9, poiché è associata al Belgio, identificato con la lettera Z), sommando ripetutamente le cifre si ottiene: 1 + 0 + 7 + 0 + 8 + 4 + 7 + 6 + 2 + 6 + 4 = 45; 4 + 5 = 9, pari proprio alla cifra di controllo. Inoltre si può sostituire la lettera con il codice ASCII corrispondente, 90 per la Z, ed effettuare lo stesso procedimento: la cifra finale ottenuta sarà pari alla cifra di controllo.

Esiste anche un metodo equivalente, che è il seguente: si sostituisce la lettera del numero seriale con un numero compreso tra 11 e 36 in base all'ordine crescente (quindi A=11, B=12, e così via, fino a Z=36), poi si toglie l'ultima cifra (che andrà a costituire la cifra di controllo) e si divide il numero ottenuto per 9; se la banconota è originale, la differenza tra 9 ed il resto della divisione sarà uguale alla cifra di controllo messa da parte in precedenza. Come esempio, prendendo il numero seriale esaminato in precedenza, si sostituisce Z con 36, e togliendo l'ultima cifra (in questo caso 4) si ottiene il numero 361070847626, che diviso per 9 fa 40118983069 col resto di 5; la differenza 9 - 5 fa 4, che è uguale alla cifra di controllo.

Costellazione di EURione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Costellazione di EURione.
Esempio di EURion constellation

Le banconote euro contengono sul loro sfondo un motivo noto col nome di EURion constellation (basato sul disegno formato dalla posizione delle stelle della costellazione di Orione), che viene impiegato per il riconoscimento delle banconote autentiche e per prevenirne la contraffazione.

Filigrana[modifica | modifica wikitesto]

Filigrana standard[modifica | modifica wikitesto]

Ciascuna banconota viene stampata con una filigrana che raffigura un particolare dello stile architettonico presente su di essa ed il valore nominale. La filigrana è visibile ponendo la banconota in controluce.

Filigrana digitale[modifica | modifica wikitesto]

Come l'EURion constellation, per scoraggiare la contraffazione, nel disegno delle banconote è integrata anche una filigrana digitale. Le più recenti versioni dei programmi di fotoritocco come Adobe Photoshop rifiutano in automatico l'acquisizione dell'immagine della banconota dopo aver rilevato tale filigrana.[14]

Una banconota da 100€ esposta ai raggi ultravioletti

Filigrane infrarosse ed ultraviolette[modifica | modifica wikitesto]

Se esposte ai raggi infrarossi, le banconote originali mostrano aree più scure in zone differenti a seconda del valore nominale. Se esposte invece ai raggi ultravioletti, l'EURion constellation viene messa in risalto con un forte contrasto, così come alcune zone che appaiono fluorescenti.

Inchiostro magnetico[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni disegni della banconota utilizzano un inchiostro magnetizzato.

Registro di stampa[modifica | modifica wikitesto]

In tutte le banconote il valore nominale in alto a sinistra sul fronte è parzialmente stampato, ossia appare incompleto, e la sua controparte si trova in alto a destra sul retro. Per visualizzarlo correttamente, basta porre la banconota in controluce; se la banconota è autentica, le due parti combaceranno perfettamente, a differenza di quella falsa, in cui risulteranno non allineate.

Stampe in rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Alcune aree delle banconote sono impresse in rilievo per essere riconoscibili al tatto, tra cui le sigle "BCE ECB EZB EKT EKP" nella parte alta del fronte. Nella nuova serie di banconote le scritte in rilievo sono BCE, ECB, ЕЦБ, EZB, EKP, EKT, EKB, BĊE e EBC, e si trovano nella sinistra della banconota.

Filo di sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

Mettendo una banconota originale in controluce, si può notare una sottile banda magnetica scura che l'attraversa in mezzo. Tale banda, chiamata filo di sicurezza, reca al suo interno il valore nominale della banconota affiancato alla dicitura "euro".

Codice a barre[modifica | modifica wikitesto]

Sempre in controluce sono visibili alcune barre metalliche a destra della filigrana. Il numero e la larghezza di queste barre indicano il valore della banconota. Se rilevate tramite scanner, le barre vengono convertite tramite la codifica Manchester.

Tabella dei codici a barre
Banconota Codice a barre Codifica Manchester
€5 0110 10 100
€10 0101 10 110
€20 1010 1010 0000
€50 0110 1010 1000
€100 0101 1010 1100
€200 0101 0110 1110
€500 0101 0101 1111

Nota bene: il codice va letto guardando il retro della banconota; una barra scura corrisponde a 1, una chiara a 0

Codici di identificazione[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente alle monete, le banconote non hanno un lato nazionale che indica la provenienza.

Prima serie (2002)[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda i tagli della prima serie, questa informazione è contenuta nel numero di serie riportato sul retro della banconota. La prima lettera identifica la nazione della banca centrale di emissione; le cifre seguenti (sommate assieme finché non resta una sola cifra) forniscono un carattere di controllo, anch'esso specifico di una data nazione. Le lettere sono state assegnate in ordine decrescente (cioè a partire dalla Z), attribuendole inizialmente agli stati membri prima dell'entrata in vigore dell'euro, secondo l'ordine alfabetico con cui compaiono i loro nomi nella loro lingua ufficiale. L'assegnazione è poi proseguita allo stesso modo per tutti gli altri stati che hanno adottato l'euro dopo il 2002. I codici W, K e J sono stati riservati per gli stati membri dell'UE (prima degli allargamenti del 2004 e del 2007) che per il momento non hanno ancora adottato l'euro (ossia Regno Unito, Danimarca e Svezia), mentre il codice R è riservato per il Lussemburgo che, pur adottando l'euro, non stampa proprie banconote.

Codici identificativi nazionali[15]
Codice Stato (in italiano) Stato (nella lingua ufficiale) Controllo
Z Belgio Belgio België/Belgique/Belgien 9
Y Grecia Grecia Ελλάδα [Ellada] 1
X Germania Germania Deutschland 2
(W) Danimarca Danimarca Danmark (3)
V Spagna Spagna España 4
U Francia Francia France 5
T Irlanda Irlanda Éire/Ireland 6
S Italia Italia Italia 7
R Lussemburgo Lussemburgo Luxembourg/Luxemburg/Lëtzebuerg 8
(Q) Non usato
P Paesi Bassi Paesi Bassi Nederland 1
(O) Non usato
N Austria Austria Österreich 3
M Portogallo Portogallo Portugal 4
L Finlandia Finlandia Suomi/Finland 5
(K) Svezia Svezia Sverige (6)
(J) Regno Unito Regno Unito United Kingdom (7)
(I) Non usato
H Slovenia Slovenia Slovenija 9
G Cipro Cipro Κύπρος [Kypros]/Kıbrıs 1
F Malta Malta Malta 2
E Slovacchia Slovacchia Slovensko 3
D Estonia Estonia Eesti 4
C[senza fonte] Lettonia Lettonia Latvija 5[senza fonte]
(B) Non usato
(A) Non usato

Sul fronte della banconota si trova un secondo codice, meno evidente, la cui prima lettera indica lo stampatore della banconota. Il codice dello stampatore non deve necessariamente coincidere con il codice nazionale, ovvero banconote emesse da una data nazione potrebbero essere state stampate in un'altra nazione (ad esempio alcune banconote finlandesi sono state di fatto stampate nel Regno Unito). I codici A, C ed S sono stati riservati per stampatori che non stampano banconote euro.

Codici identificativi degli stampatori
Codice Stampatore Luogo
(A) Banca d'Inghilterra Regno Unito Londra, Regno Unito
(B) Non usato
(C) AB Tumba Bruk Svezia Tumba, Svezia
D Setec Oy Finlandia Vantaa, Finlandia
E F. C. Oberthur Francia Chantepie, Francia
F Österreichische Banknoten und Sicherheitsdruck Austria Vienna, Austria
G Johan Enschedé & Zn. Paesi Bassi Haarlem, Paesi Bassi
H De La Rue Regno Unito Gateshead, Regno Unito
(I) Non usato
J Banca d'Italia Italia Roma, Italia
K Banca Centrale d'Irlanda Irlanda Dublino, Irlanda
L Banca di Francia Francia Chamalières, Francia
M Fábrica Nacional de Moneda y Timbre Spagna Madrid, Spagna
N Banca di Grecia Grecia Atene, Grecia
(O) Non usato
P Giesecke & Devrient Germania Monaco di Baviera e Lipsia, Germania
(Q) Non usato
R Bundesdruckerei Germania Berlino, Germania
(S) Banca Nazionale di Danimarca Danimarca Copenaghen, Danimarca
T Banca Nazionale del Belgio Belgio Bruxelles, Belgio
U Valora Portogallo Carregado, Portogallo

Dal 2002, le banche centrali delle singole nazioni sono responsabili per la produzione di uno o due tagli specifici di banconote e selezionano quindi gli stampatori. Questo schema decentralizzato significa che ogni banca centrale deve scambiare i tagli prodotti in luoghi differenti prima dell'emissione.

Serie Europa (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di serie riportato sul retro delle banconote della serie Europa si compone di un numero orizzontale stampato in nero e di un numero verticale stampato in un diverso colore.

Il numero orizzontale è formato da due lettere e dieci cifre: la prima lettera indica l’officina carte valori (cfr. l’elenco seguente); la seconda non ha un significato particolare e rende solo possibile generare più numeri di serie. Quindi in questa serie non esiste più un codice identificativo nazionale, ma solo quello dello stampatore.

Codici identificativi delle officine carte valori[16]
Codice Officina carte valori Luogo Stato
(A)
Non assegnato
(B)
Non assegnato
(C)
Non assegnato
D
Polska Wytwórnia Papierów Wartościowych Varsavia Polonia Polonia
E
Oberthur Fiduciaire Chantepie Francia Francia
(F)
Non assegnato
(G)
Non assegnato
H
De La Rue Loughton Regno Unito Regno Unito
(I)
Non assegnato
J
De La Rue Gateshead Regno Unito Regno Unito
(K)
Non assegnato
(L)
Non assegnato
M
Valora Carregado Portogallo Portogallo
N
Österreichische Banknoten und Sicherheitsdruck Vienna Austria Austria
(O)
Non assegnato
P
Joh. Enschede Security Printing Haarlem Paesi Bassi Paesi Bassi
(Q)
Non assegnato
R
Bundesdruckerei Berlino Germania Germania
S
Banca d'Italia Roma Italia Italia
T
Banc Ceannais na hÉireann / Central Bank of Ireland Dublino Irlanda Irlanda
U
Banque de France Chamalières Francia Francia
V
Fábrica Nacional de Moneda y Timbre Madrid Spagna Spagna
W
Giesecke & Devrient Lipsia Germania Germania
X
Giesecke & Devrient Monaco di Baviera Germania Germania
Y
Banca di Grecia Atene Grecia Grecia
Z
Nationale Bank van België / Banque Nationale de Belgique Bruxelles Belgio Belgio

Plate Number (codice corto)[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al codice sopra detto nelle banconote dell'Euro è inserito anche un codice corto detto "Plate Number" formato da 1 lettera, 3 cifre, 1 lettera, 1 cifra, inserito in elementi grafici che variano col taglio della banconota stessa. Di seguito si riportano le posizioni del codice per ciascun taglio:

  • 5 €: sulla sinistra dell'area colorata, 1 cm sopra la O di EURO;
  • 5 € (serie Europa): in alto a destra, scritto in verticale;
  • 10 €: nella stella, in alto a destra rispetto alla O di EURO;
  • 10 €: (serie Europa): in alto a destra, scritto in verticale;
  • 20 €: nella stella più a sinistra;
  • 50 €: sopra l'ologramma;
  • 100 €: la prima parola del testo tra la finestra e le stelle;
  • 200 €: sulla destra della stella in basso a sinistra, scritto in verticale;
  • 500 €: nella stella più a sinistra.

Spostamenti delle banconote[modifica | modifica wikitesto]

In seguito agli scambi commerciali, le eurobanconote si muovono attraverso il continente europeo ed in tutto il mondo. Per ricostruire questi spostamenti, è nato il sito web EuroBillTracker, gestito da un'associazione non-profit e disponibile in molte delle lingue ufficiali dell'Unione europea, e, con la recente introduzione dell'estone, di tutti i paesi dell'Eurozona (escluse alcune minoranze linguistiche). È disponibile anche in esperanto e in catalano.

Dagli studi di carattere statistico operati da EuroBillTracker, è risultato come nelle grandi città le banconote tendano molto rapidamente ad allontanarsi da un punto di partenza fissato, mentre nei piccoli paesi esse restino a girare sempre fra le stesse persone per mesi e mesi. È inoltre emerso come la vita media di un biglietto sia direttamente proporzionale al taglio: le banconote di piccolo taglio tendono a rovinarsi più rapidamente di quelle di grosso taglio; è probabile che questo fenomeno sia dovuto al fatto che i piccoli tagli passano più rapidamente di mano in mano attraverso i resti, ma la causa potrebbe anche essere differente.

Questi studi hanno naturalmente un valore statistico e si adattano solo a grandi quantità di banconote, non al singolo pezzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Banconote in euro in Banca Centrale Europea. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  2. ^ (EN) Europa series of euro banknotes
  3. ^ (EN) ECB's Mario Draghi announces new euro banknotes - Telegraph
  4. ^ a b DATE FONDAMENTALI DELL’INTRODUZIONE DELLA NUOVA BANCONOTA DA €10, 21 novembre 2013. URL consultato il 1º dicembre 2013.
  5. ^ art. 128 comma 1 della Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea
  6. ^ art. 128 comma 2 della Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea
  7. ^ La Lettonia, che ha adottato l'euro nel 2014, non ha mai stampato la banconota da 5 euro della prima serie, sebbene quelle emesse dagli altri Paesi negli anni precedenti e ancora in circolazione siano valide nell'intera zona Euro.
  8. ^ Ecco la nuova banconota da 5 euro. Dal 2 maggio in circolazione - Il Sole 24 ORE
  9. ^ Nuovo look per i 5 euro - ANSA.it
  10. ^ LA BANCONOTA DA €5 DELLA SERIE “EUROPA” ENTRA IN CIRCOLAZIONE IL 2 MAGGIO 2013, 30 aprile 2013. URL consultato il 1º maggio 2013.
  11. ^ Rispetto anche alla precedente banconota sono stati aggiunti dettagli e sfumature anche di color verde.
  12. ^ Rispetto anche alla precedente banconota sono stati aggiunti dettagli e sfumature anche di colori giallo e marrone.
  13. ^ Una “costellazione” che blocca scanner e stampanti, 21 aprile 2008. URL consultato il 2 gennaio 2014.
  14. ^ Steven J. Murdoch's description
  15. ^ Descrizione delle banconote euro (sezione "Elementi grafici") sul sito della BCE
  16. ^ BCE: Banconote, elementi grafici in Banca Centrale Europea, Banca Centrale Europea, 2013. URL consultato il 9 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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