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Jean-Claude Juncker (Redange-sur-Attert, 9 dicembre 1954) è un politico lussemburghese. È Primo Ministro del Lussemburgo dal 20 gennaio 1995 ed è stato presidente dell'Eurogruppo dal 2005 al gennaio 2013.
Studia al liceo Michel Rodange della città di Lussemburgo, prima di trasferirsi all'Università di Strasburgo, dove consegue una laurea di diritto. Si è congedato dalla carriera di avvocato nel febbraio 1980 e non ha più esercitato questa professione.
Inizio carriera [modifica]
Membro del Partito Popolare Cristiano Sociale (PCS/CSV) dal 1974, ne divenne, nell'ottobre 1979, il segretario parlamentare e presidente fra il gennaio 1990 e febbraio 1995.
Fu nominato nel dicembre 1982, a 28 anni, Segretario di Stato al Lavoro e alla Sicurezza Sociale.
Nel giugno 1984, Jean-Claude Juncker fu eletto per la prima volta al parlamento lussemburghese e fu nominato Ministro del Lavoro e Ministro delegato al Bilancio nel primo governo diretto da Jacques Santer e poi, dopo le elezioni legislative del giugno 1989, fu nominato Ministro delle Finanze e Ministro del Lavoro.
La designazione di Jacques Santer a Presidente della Commissione europea da parte del Consiglio Europeo e la sua conferma da parte del Parlamento Europeo, portò il Granduca Giovanni di Lussemburgo a nominare Jean-Claude Juncker Primo Ministro, Ministro di Stato, il 20 gennaio 1995. Anche da capo del governo continuò ad esercitare le funzioni di Ministro delle Finanze, Ministro del Lavoro e Ministro del Tesoro.
Dopo le elezioni legislative del giugno 1999 vinte dal Partito Cristiano-Sociale, Jean-Claude Juncker fu nuovamente posto alla testa del nuovo governo, composto da rappresentanti cristiano-sociali e del Partito Democratico, mettendo così fine ad una coalizione durata 15 anni tra il PCS e il Partito Socialista Operaio lussemburghese. Jean-Claude Juncker mantenne anche il portafoglio di Finanza e Comunicazione.
Governatore della Banca mondiale dal 1989 al 1995, Jean-Claude Juncker assunse dal 1995 la responsabilità di Governatore del Fondo Monetario Internazionale e di Governatore della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS).
Dal 2000 a oggi [modifica]
Nel giugno 2004, dopo la vittoria del suo partito, che con oltre il 35% dei voti vinse 24 dei 60 seggi alle elezioni legislative e 3 dei 6 seggi a quelle europee, Jean-Claude Juncker rifiutò, malgrado la amichevole pressione della maggioranza dei dirigenti europei, il posto di Presidente delle Commissione Europea.
Il 1 gennaio 2005 Jean-Claude Juncker entrò in carica come primo presidente permanente dell'Eurogruppo. Fino ad allora la presidenza dell'Eurogruppo era assicurata dal Ministro delle Finanze dello stato esercitante la presidenza semestrale del Consiglio dell'Unione Europea.
Come presidente di questo consiglio, durante il primo semestre 2005, dovette far fronte alla non ratifica del progetto di Costituzione Europea da parte di Francia e Paesi Bassi. Fu ugualmente in disaccordo con il primo ministro britannico Tony Blair a riguardo del budget europeo. Il ruolo di Juncker ha assunto particolare rilevanza durante la crisi della zona euro nel 2011-2012. Il 30 aprile 2012 Juncker ha annunciato la sua decisione di lasciare la carica di presidente dell'Eurogruppo perché "stanco" delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi[1]. Il 21 gennaio è entrato in carica il successore di Juncker alla presidenza dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem[2].
Onorificenze lussemburghesi [modifica]
Onorificenze straniere [modifica]
- ^ Juncker lascia la guida dell'Eurogruppo per «ingerenze franco-tedesche». Corriere della Sera, 30 aprile 2012. URL consultato in data 30 aprile 2012.
- ^ (EN) Dijsselbloem appointed Eurogroup president. Consiglio dell'Unione europea, 21 gennaio 2013. URL consultato in data 21 gennaio 2013.
- ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
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