Escudo portoghese

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Escudo portoghese
Nome locale Escudo português
1escudo2000front.jpg
fronte
1escudo2000back.jpg
retro
Codice ISO 4217 PTE
Stati Portogallo
Simbolo $
Frazioni 100 centavos
Monete 1,5,10,20,50,100,200$
Banconote 500,1000,2000,5000,
10000$
Entità emittente Banco de Portugal
Periodo di circolazione 22 maggio 1911 - 28 febbraio 2002[1]
Sostituita da Euro dal 1º gennaio 1999
Tasso di cambio 1 EUR = 200,482 PTE (31 dicembre 1998)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

L'escudo, suddiviso in 100 centavos (sing. centavo), è stata la valuta utilizzata in Portogallo prima dell'introduzione dell'euro.

Il nome è dato dal portoghese di "scudo".

Per importi superiori a 1000 escudos, era pratica comunque (ed ancora lo è) fare riferimento ad un suo multiplo, il conto (al plurale contos). Vale infatti l'eguaglianza 1 conto = 1000 escudos; in euro, 1 conto corrisponde a circa 5€.

Il 1º gennaio 1999 entrò in vigore l'euro, il cui tasso di cambio irrevocabile con l'escudo era stato fissato il giorno precedente in 200,482 escudi per 1 euro. Da quel momento l'escudo rimase in vigore solo come espressione non decimale dell'euro, anche se monete e banconote continuavano ad essere denominate in escudi. Per tutte le forme di pagamento "non fisiche" (trasferimenti elettronici, titoli, ecc.), invece, da quella data si adottò solo l'euro.

Il 1º gennaio 2002, con l'entrata in circolazione delle monete e banconote in euro, si aprì una fase di doppia circolazione, durata fino al 28 febbraio 2002.

Le banconote potranno ancora essere cambiate fino al 30 dicembre 2022

Escudo è anche il nome della valuta attuale del Capo Verde (in Africa) (sigla CVE) legata con tasso fisso all'euro. Era il nome di diverse valute in Mozambico, Angola, Cile, Guinea Bissau e altre.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In realtà nel periodo 1º gennaio 1999 - 28 febbraio 2002 l'escudo rimase in vigore solo come espressione non decimale dell'euro.

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