Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi nel 1926

Il conte Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (Tokyo, 17 novembre 1894Schruns, Austria, 27 luglio 1972) è stato un politico austriaco, fondatore dell'Unione Paneuropea e primo uomo politico a proporre un progetto di Europa unita.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un diplomatico austro-ungarico e della giapponese Mitsuko Aoyama (1874-1941), discendente di una famiglia samurai, Coudenhove-Kalergi passò la sua infanzia nel castello di famiglia in Boemia, prima di entrare al Theresianum di Vienna, il collegio più rinomato dell'impero. Qui conosce persone di ogni nazionalità e si appassiona alla filosofia. Inoltre, prosegue i suoi studi all'Università di Vienna e diventa dottore nel 1917. Prende la nazionalità cecoslovacca nel 1919 e si allontana finalmente dalla filosofia per iniziare a pubblicare degli articoli sulla necessità di un nuovo ordine europeo.

È convinto che occorre promuovere lo spirito europeo prima della convergenza di interessi materiali per ottenere la pace in Europa. Così, lancia il suo primo appello all'unità del Vecchio continente dal 1922. Dall'anno seguente propone il primo progetto moderno di una Europa unita nel suo libro Paneuropa, un'opera profetica e mobilizzatrice riedita in francese nel 1977. Il suo messaggio è percepito tra le due guerre da un buon numero di personalità come Konrad Adenauer, Robert Schuman, Alcide de Gasperi e Winston Churchill.

È questo messaggio che ispira a Aristide Briand il suo progetto di Unione europea presentato nel 1929 davanti alla Società delle Nazioni a Ginevra. È anche Coudenhove-Kalergi che ha lanciato l'idea nel 1923 di riunire il carbone tedesco e il minerale francese, progetto che si concretizzerà nel 1950 sotto il nome di Comunità europea del carbone e dell'acciaio.

Sempre Coudenhove-Kalergi per primo propose nel 1929 di adottare come inno europeo l'Inno alla gioia di Friedrich von Schiller su musica della Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven. È inoltre l'autore nel 1930 della prima proposta di celebrare una giornata dell'Europa a maggio.

L'Anschluss lo fa rifugiare in Svizzera nel 1938. Da lì, parte per gli Stati Uniti d'America, dove insegnerà all'Università di New York. Prende tuttavia la nazionalità francese nel 1939. La fine della guerra lo porta a tornare in Svizzera, in un primo tempo a Gstaad. Dopo aver suggerito nel 1947 la creazione del primo francobollo europeo, è in questa città che fonda nel 1948 l'Unione Parlamentare europea che sboccherà dopo il Congresso dell'Europa a La Haye nel 1948 nella creazione del Consiglio d'Europa e del Parlamento europeo.

Fu premiato nel 1950 col Premio Carlo Magno.

Bibliografia italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Pan-Europa. Un grande progetto per l'Europa unita, Il Cerchio, Rimini 2006 (II ediz.).
  • Bertella Farnetti Paolo, Gli Stati Uniti e l'unità europea (1940-1950). Percorsi di un'idea, Franco Angeli, Milano, 2005.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41867032 LCCN: n50059462