Ibrahim Rugova

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Ibrahim Rugova

Ibrahim Rugova (Cerrcë, 2 dicembre 1944Pristina, 21 gennaio 2006) è stato un politico kosovaro. Nel 2002, a tre anni dalla fine della guerra e dopo più di tre mesi dalle elezioni politiche, divenne il primo presidente del Kosovo, nonché fondatore e guida del partito "Lega democratica del Kosovo" (LDK, principale partito kosovaro).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nativo del villaggio (selo) di Crnce (sq: Cerrcë), durante i molti conflitti che hanno coinvolto nelle ultime decadi la sua patria fu strenuo sostenitore della resistenza non violenta nel nome della pace e del cambiamento[senza fonte]. Fondò il suo partito dopo che, nella primavera del 1989, l'allora presidente della Serbia Slobodan Milošević decise di attenuare l'autonomia del Kosovo.
I kosovari di etnia albanese dichiararono allora unilateralmente l'indipendenza, dando vita ad un proprio, non riconosciuto governo, in grado di garantire servizi che il governo serbo non intendeva più assicurare in rapporto allo stato sociale e al mantenimento delle tradizioni linguistiche locali.

Creatore di un governo ombra del Kosovo, e divenuto interlocutore credibile[senza fonte] presso i paesi occidentali, Rugova portò avanti la propria lotta per l'indipendenza del Kosovo con metodi non violenti: per questo fu soprannominato il Gandhi dei Balcani, ma divenne oggetto di aspre critiche e talora di minacce alla sua sicurezza da parte dell'UÇK[senza fonte]. Per la sua azione diplomatica, riconosciuta dai maggiori governi occidentali, fu premiato nel 1998 con il premio alla libertà di pensiero intitolato ad Andrej Sakharov. Nel 2003, in un'intervista al Corriere della Sera, rivelò il suo avvicinamento al cristianesimo[1]

È deceduto la notte del 21 gennaio 2006 per le conseguenze di un tumore ai polmoni che gli era stato diagnosticato nel settembre 2005 ed è stato sepolto senza riti religiosi, nonostante diverse voci riferissero d'un suo battesimo tenuto segreto per non creare problemi politici in un Paese a maggioranza musulmana. Il suo "confessore" albanese, il reverendo Lush Gjergji, ha raccontato in un'intervista che Rugova aveva incontrato prima di morire il cardinale Angelo Scola e aveva chiesto i sacramenti[2]

La sua morte è sopraggiunta a breve distanza dall'inizio dei colloqui, a Vienna, tra serbi e albanesi sullo status del Kosovo, amministrato dalle Nazioni Unite dal giugno del 1999. Tali incontri sono stati conseguentemente rinviati.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francesco Battistini: "Rugova, il Kosovo e la conversione: 'Simpatia per il cristianesimo'", Corriere della Sera, 27 novembre 2003
  2. ^ Francesco Battistini: " Reverendo Gjergji e il segreto del battesimo: 'È morto abbracciando il Cristo'", Corriere della sera, 22 gennaio 2006

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Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente del Kosovo Successore
Nessuno 25 maggio 1992 - 1 febbraio 2000 Ricreato dall'UNIAMK I
Ricreato dall'UNIAMK 4 marzo 2002 - 21 gennaio 2006 Fatmir Sejdiu II

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