Ibrahim Rugova

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ibrahim Rugova

Ibrahim Rugova, nome di battesimo Pjetër Rugova (Cerrcë, 2 dicembre 1944Pristina, 21 gennaio 2006), è stato un politico e scrittore albanese.

È stato il primo presidente della riconosciuta Repubblica Albanese del Kosovo (Republika Shqiptare e Kosovës), leader politico che ha portato avanti una lotta popolare per l'indipendenza dalla ex Jugoslavia, sostenendo una resistenza pacifica.

Egli ha fortemente sottolineato l'eredità dell'antica Dardania (il regno settentrionale dell'Albania poi provincia romana-bizantina, inesorabilmente caduta sotto l'aspro Impero turco-ottomano, e infine, dopo l'unificazione con l'Albania nel 1920-1930, annessa allo stato jugoslavo) per rafforzare l'identità del paese, l'unificazione con l'Albania e per promuovere la sua politica di relazioni più strette con l'Occidente.

Grazie al suo ruolo nella storia del Kosovo, Rugova è stato soprannominato "Padre della Nazione" e "Gandhi dei Balcani", assegnato, tra gli altri, del Premio Sakharov per la libertà di pensiero e postumo dichiarato "Eroe del Kosovo".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo del villaggio (selo) di Crnce (albanese: Cerrcë), durante i molti conflitti che hanno coinvolto nelle ultime decadi la sua patria fu strenuo sostenitore della resistenza non violenta nel nome della pace e del cambiamento[senza fonte]. Nella primavera del 1989, l'allora presidente della Serbia Slobodan Milošević, capendo le forze indipendentiste albanesi della provincia slava, decise di attenuare l'autonomia del Kosovo. In questo periodo Rugova fondò il partito dell'indipendenza del Kosovo. I "kosovari" di etnia albanese, i quali sono il 98% del Kosovo, dichiararono unilateralmente l'indipendenza, dando vita ad un proprio stato in grado di garantire servizi, prima dell'obbiettivo-unificazione con l'Albania, che il governo serbo non intendeva più assicurare in rapporto allo stato sociale e al mantenimento delle tradizioni linguistiche locali.

Nel 2002, a tre anni dalla fine della guerra e dopo più di tre mesi dalle elezioni politiche, divenne il primo presidente del Kosovo, nonché fondatore e guida del partito "Lega democratica del Kosovo" (LDK, principale partito kosovaro).

Primo interlocutore credibile[senza fonte] presso i paesi occidentali, Rugova portò avanti la propria lotta per l'indipendenza del Kosovo con metodi non violenti: per questo fu soprannominato il Gandhi dei Balcani, ma divenne oggetto di aspre critiche e talora di minacce alla sua sicurezza da parte dell'UÇK[senza fonte]. Per la sua azione diplomatica, riconosciuta dai maggiori governi occidentali, fu premiato nel 1998 con il premio alla libertà di pensiero intitolato ad Andrej Sakharov. Nel 2003, in un'intervista al Corriere della Sera, rivelò il suo avvicinamento al cristianesimo[1]

È deceduto la notte del 21 gennaio 2006 per le conseguenze di un tumore ai polmoni che gli era stato diagnosticato nel settembre 2005 ed è stato sepolto senza riti religiosi, nonostante diverse voci riferissero d'un suo battesimo tenuto segreto per non creare problemi politici in un paese divenuto con l'Impero turco a maggioranza musulmana. Il suo "confessore" albanese, il reverendo Lush Gjergji, ha raccontato in un'intervista che Rugova aveva incontrato prima di morire il cardinale Angelo Scola e aveva chiesto i sacramenti[2]. Rugova, con il battesimo, volle cambiare il suo nome Ibrahim ricordo della dominazione turca, in Pjetër.

La sua morte è sopraggiunta a breve distanza dall'inizio dei colloqui, a Vienna, tra serbi e albanesi sullo status del Kosovo, amministrato dalle Nazioni Unite dal giugno del 1999. Tali incontri sono stati conseguentemente rinviati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Battistini: "Rugova, il Kosovo e la conversione: 'Simpatia per il cristianesimo'", Corriere della Sera, 27 novembre 2003
  2. ^ Francesco Battistini: " Reverendo Gjergji e il segreto del battesimo: 'È morto abbracciando il Cristo'", Corriere della sera, 22 gennaio 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente del Kosovo Successore
Nessuno 25 maggio 1992 - 1º febbraio 2000 Ricreato dall'UNIAMK I
Ricreato dall'UNIAMK 4 marzo 2002 - 21 gennaio 2006 Fatmir Sejdiu II

Controllo di autorità VIAF: 84239318 LCCN: n83135333