Cittadinanza dell'Unione europea
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La cittadinanza dell'Unione europea è stata istituita dal Trattato di Maastricht del 1992. Completa e non sostituisce la cittadinanza nazionale. Ogni cittadino di uno stato membro è anche cittadino dell'Unione. È regolata dalla seconda parte del Trattati di Roma (artt. 17 - 22) nella versione consolidata. È recepita dalla Costituzione europea all'art. I-10. Prevale sulla cittadinanza di uno stato terzo (sentenza Micheletti, Corte di Giustizia, 1992).
[modifica] Diritti riconosciuti al Cittadino dell'UE
I diritti ad essa connessi non arricchiscono il patrimonio giuridico soggettivo all'interno dell'ordinamento nazionale ma:
Entro l'ordinamento di altri Stati membri UE:
- Libertà di circolazione e di soggiorno di ogni cittadino europeo nel territorio di uno Stato membro (art. 18).
- Diritto di voto e eleggibilità alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiede, alla pari dei cittadini di tale Stato (art. 19).
Entro l'ordinamento internazionale:
- Tutela diplomatica e consolare nei paesi extra-europei nei quali il suo Stato non è rappresentato da parte delle autorità degli altri Stati membri (art. 20).
Entro la sfera dell'ordinamento comunitario:
- Diritto di petizione al Parlamento europeo (art. 21.1).
- Diritto di rivolgersi al mediatore europeo (art. 21.2).
- Diritto di scrivere alle istituzioni e ad alcuni organi comunitari in una delle lingue ufficiali della stessa e di ricevere risposta nella stessa lingua (art. 21.3).
Gli Stati membri dell'Unione europea usano anche un passaporto comune, di color rosso bordeaux con impresso il nome dello Stato membro, timbro e il titolo "Unione Europea" debitamente tradotto.

