Sistema monetario europeo
Ci sono stati tre stadi di cooperazione economica nell'Unione europea.
Indice |
[modifica] Stadio I: l'unità di conto europea (European Currency Unit)
| Per approfondire, vedi la voce unità di conto europea. |
Il Sistema monetario europeo era un progetto stabilito nel 1979 in cui la maggior parte delle nazioni della Comunità economica europea vincolavano le loro monete onde prevenire troppo ampie fluttuazioni reciproche.
Dopo il collasso del Sistema di Bretton Woods nel 1971, i paesi della CEE si accordarono nel 1972 per mantenere stabili i tassi di cambio attraverso operazioni, dando vita al cosiddetto «serpente monetario». Nel marzo del 1979, questo sistema fu rimpiazzato dal Sistema monetario europeo[1].
Gli elementi basilari erano:
- L'ECU o Unità di conto europea: Un paniere di monete, che fluttuavano entro il 2.25% (6% per la lira, a causa dell'elevato tasso di inflazione) attorno alla parità nei tassi di cambio bilaterali con altri paesi membri.
- Un meccanismo di tasso di cambio.
[modifica] Il fondo europeo per la cooperazione monetaria
| La crisi del 1992 |
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Il fenomeno speculativo dell'estate 1992 coinvolse la lira italiana e la sterlina britannica. Il governo italiano, retto da Amato, il 13 settembre decise di svalutare il cambio di riferimento della valuta nazionale complessivamente del 7%, in particolare la lira in sé fu svalutata del 3,5%, mentre le altre valute furono rivalutate del 3,5%. Il 16 settembre dello stesso anno il governo britannico decise di far uscire la moneta nazionale dallo SME. Il giorno dopo la medesima decisione fu presa dal governo italiano. |
Creato nell'ottobre 1972, stanziava gli ECU alle banche centrali dei paesi membri in cambio di depositi in oro e dollari USA.
Gli aggiustamenti periodici incrementavano i valori delle monete forti e diminuivano quelli delle monete più deboli, ma dopo il 1986 i cambi nei tassi nazionali di interesse erano soliti mantenere le valute entro un intervallo ristretto. Nei primi anni '90 lo SME era messo a dura prova dalle diverse politiche economiche e dalle differenti condizioni dei suoi membri, specialmente la Germania riunificata, e della Gran Bretagna, permanentemente ritirata dal sistema. Questo condusse al cosiddetto Compromesso di Bruxelles nell'agosto 1993 che stabiliva una nuova banda di fluttuazione del 15%.
[modifica] Stadio II: meccanismo di tassi di cambio europeo
Il Sistema monetario europeo non fu sempre funzionale finché nel maggio del 1998 i paesi membri fissarono irrevocabilmente e definitivamente i loro tassi di cambio reciproci in vista della partecipazione all'Euro. Il suo successore comunque, lo SME 2, veniva inaugurato nel 1999.
In esso il paniere ECU è stato abbandonato e la nuova moneta unica, l'Euro, è diventata un'ancora per le altre monete che partecipavano allo SME 2. La Partecipazione al Meccanismo è volontaria e le bande di fluttuazione restano le stesse che nel primo meccanismo di tassi di cambio, cioè ±15% (tranne per la Corona danese che mantiene la sua banda originaria di ±2,25%), con la possibilità di collocazioni individuali più ristrette nei riguardi dell'Euro. Diventano nuovi membri la Danimarca e la Grecia.
[modifica] Stadio III: Unione economica e monetaria dell'Unione europea
Lo AEC 2 (o AEC 2 - Accordi europei di cambio) è talvolta descritto come "sala d'aspetto" per arrivare all'Unione economica e monetaria dell'Unione europea. In questo stadio le monete dei paesi partecipanti sono legate all'euro con una parità fissa ed hanno una banda di oscillazione di ± 15%, tranne la Danimarca che ha una banda di oscillazione del ± 2.25%.
| Valuta | Codice ISO | Tasso centrale | Banda |
|---|---|---|---|
| Corona danese | DKK | 7,460380 | 2,25% |
| Lats lettone | LVL | 0,702804 | 15% |
| Litas lituano | LTL | 3,452800 | 15% |
[modifica] Note
- ^ Jonathan Story (settembre 1988). The Launching of the EMS: An Analysis of Change in Foreign Economic Policy". Political Studies 36 (3): 397-412 (in inglese).
[modifica] Voci correlate
- Unione economica e monetaria
- Euro
- Unione europea
- Storia dell'integrazione europea
- Comunità economica europea
- Banca centrale europea
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