Cagiva Raptor

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Cagiva Raptor
Cagiva Raptor.jpg
Cagiva Raptor 1000
Costruttore Flag of Italy.svg Cagiva
Tipo Naked stradale
Produzione dal 2000
Sostituisce la Cagiva Planet

La Cagiva Raptor è una motocicletta prodotta dalla casa motociclistica varesina Cagiva.

Costruita nelle versioni da 125, 650 e 1.000 cm³ è stata progettata dallo stesso Miguel Galluzzi[1], già designer della Ducati Monster. Il progetto Raptor nasce nell'epoca quando Cagiva era ancora proprietaria del marchio Ducati ed era stato originariamente denominato M2 - (Monster 2), questa sigla permane sulla targhetta adesiva posta vicino al canotto di sterzo delle Raptor, solo la 125 non riporta tale sigla. Resta in produzione solamente nella cilindrata minore.

Raptor 125[modifica | modifica sorgente]

Questa moto è l'evoluzione del modello Cagiva Planet ed è in produzione dal 2003, tutti e due i modelli hanno come base la Cagiva Mito, e se ne differenziano per l'assenza delle carene, per il serbatoio e il diverso impianto d'illuminazione, ovviamente essendo un modello naked ha un'impostazione di guida diversa, presentando delle tarature differenti all'impianto frenante ed agli ammortizzatori, che la rendono più comoda e agile. La piccola Cagiva, vanta di un impianto frenante forte e modulabile: la "serie oro" di Brembo, montata anche sui primi modelli di Ducati Monster degli anni '90! Inoltre la ciclistica è ottima, le forcelle anteriori a steli rovesciati, sono firmati Marzocchi, ed assicurano una tenuta di strada ottima.

Il motore, esattamente come per la Mito, è molto affidabile e potente, arrivando a potenze molto elevate nelle versioni "full power" dove sfiora i 30 CV.

Un vantaggio di questo modello è la possibilità d'applicare l'avviamento a pedale senza avere l'handicap della presenza delle carene; questo tipo d'avviamento, non disponibile nella versione origine, può essere prelevato dal kit SP della Mito o da altri modelli 125 fuori produzione, visto che le misure sono rimaste le stesse del 1980.

Dal 2007 questo modello è stato venduto con l'omologazione Euro 3 (esattamente come la Mito SP525, ma un anno prima) grazie alla presenza di un nuovo impianto (ECS) che controlla tutti i parametri del motore e che regola la quantità d'aria al motore, in modo da produrre meno sostanze inquinanti.

Questo sistema, in caso di malfunzionamento, ha una spia luminosa rossa chiamata MIL (Malfunction Injection Lamp), che avvisa quando il motore va in emergenza, come nei casi in cui la pompa (miscelatore) elettrica, il carburatore o la centralina manifestassero un inconveniente o un guasto.

Presso le officine autorizzate è possibile acquistare il Kit di Ripotenziamento Cagiva a circa 250€; il quale trasforma la piccola naked di casa Cagiva in versione "full power". Il kit è composto da una pancia di scarico e le nuove tarature del carburatore; ma rende non conforme alla legge la moto.

Raptor 650[modifica | modifica sorgente]

Cagiva V-Raptor 650

La 650, entrata in produzione con una prima serie dal 2001 al 2004, monta il motore Suzuki derivazione del 1000 che equipaggia la sorella maggiore, uguali carenature e telaio molto simile. Erroneamente a quanto si pensava la cagiva produsse entrambe le versioni sia la V-Raptor 650 che la Raptor normale. La versione V però venne prodotta in pochissimi esemplari le fonti ufficiose dicono siano circa 100 pezzi. Molte delle 650 V che si trovano in giro sono opere di appassionati che hanno riprodotto su base normale la versione V.

La seconda serie, subentrata alla prima a partire dal 2005 e prodotta fino al 2006, è stata equipaggiata dal nuovo motore Suzuki a iniezione elettronica mantenendo un cambio a sei marce. Appaiono subito all'occhio gli interventi estetici:

  • cupolino derivato dalla concept bike X3
  • fiancatine sottosella verniciate
  • fiancatine telaio lisce (non più "butterate" stile carbonio)

Meno evidente la mancanza dei supporti faro tipici della prima serie (con le "manine") e la protezione serbatoio "parachiavi" in gomma e non in plastica. Per la comodità del passeggero è stata modificata la parte finale della sella, ora squadrata, ed aggiunto un maniglione a cui sostenersi durante il viaggio.

Poiché però l'estetica è spesso la prima parte di una moto che viene modificata dai proprietari modo sicuro per riconoscere la i.e. (iniezione elettronica) dalla carburatori è la presenza sulla prima del piccolo radiatore dell'olio nella parte bassa del motore, subito dietro la ruota principale. (La presenza del radiatore anche sulla 1000 non dovrebbe trarci in inganno visto l'aspetto ben più massiccio che ha la sorella maggiore, soprattutto il suo motore)

Raptor 1000[modifica | modifica sorgente]

Cagiva Xtra Raptor 1000

La versione maggiore, entrata in produzione per prima nel 2000 e uscitane nel 2006, è stata prodotta in un'unica serie ma in più versioni, normale, V-Raptor (esteticamente identica alla Xtra Raptor) ed "Xtra Raptor" (versione accessioriata di parti in carbonio e sospensioni regolabili.

Nel 2001 è stata introdotta la Xtra Raptor. nel 2004, venne presentata un prototipo denominato X3 Raptor mai entrato in produzione. Tutte le raptor 1000 montavano un propulsore giapponese della Suzuki (TL1000) impiegato in Superbike per un breve periodo. L'Xtra Raptor ha una targhetta che riporta la numerazione della moto,che fu prodotta in serie limitata. La numerazione doveva andare dalla 1/999 alla 999/999. L'Xtra Raptor inoltre rispetto alla versione normale aveva una forcella marzocchi regolabile e un monoammortizzatore sachs regolabile.

Tutti i propulsori presentavano il raffreddamento a liquido e l'impianto frenante era composta da due freni a disco all'anteriore (solo la versione da 125 cm³ disponeva di disco singolo all'avantreno) e uno singolo al posteriore. In comune a tutti i modelli, indipendentemente dalla cilindrata, la presenza di una forcella a steli rovesciati (da 40mm per la versione "piccola", da 43mm per le altre) e di un monoammortizzatore al retrotreno.

Maneggevolezza e potenza sono le doti naturali di questa moto che integra stile e prestazioni allo stato puro soprattutto nella versione "V-Raptor" che disponeva di 77,5 Kw con soli 194 kg di peso. Della versione V-1000 fonti ufficiose dicono che siano state prodotte circa 300 V-Raptor 1000,mentre della Xtra ne sono state prodotte circa 600 e non 1000 come si pensava e come venne dichiarato alla stampa quando la moto fu presentata.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche tecniche - Cagiva Raptor 125
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 1.980 × 750 × 1.040 mm
Altezze Sella: 800 mm - Minima da terra: 175 mm
Interasse: 1.375 mm Massa a vuoto: 125 kg Serbatoio: 12,51 l
Meccanica
Tipo motore: monocilindrico 2 tempi con catalizzatore Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 124,63 cm³ (Alesaggio 56 x Corsa 50,6 mm)
Distribuzione: valvola lamellare Alimentazione: carburatore Dell'Orto PHBH da 28 mm, dal 2008 Dell'Orto VHST da 28 mm
Potenza: 14,4 CV (10,6 kW) Coppia: Rapporto di compressione: 7,4:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione elettronica
Trasmissione a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio bitrave in alluminio
Sospensioni Anteriore: forcella teleidraulica a steli rovesciati da 40 mm "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore con regolazione del precarico "SACHS", dal 2005 "MARZOCCHI"
Freni Anteriore: disco singolo da 320 mm Brembo / Posteriore: disco singolo da 230 mm
Pneumatici anteriore da 110/70 ZR 17; posteriore da 150/60 ZR 17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 140 km/h
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Raptor 650
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.140 × 780 × 1.090 mm
Altezze Sella: 770 mm - Minima da terra: 140 mm
Interasse: 1.440 mm Massa a vuoto: 172 kg Serbatoio: 17,5 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico "V" di 90° a 4 tempi "DOHC" 4 valvole TSCC Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 645 cm³ (Alesaggio 81,0 x Corsa 62,6 mm)
Distribuzione: DOHC Alimentazione: Carburatore Mikuni BDSR39 da 39 mm, dal 2005 iniezione elettronica
Potenza: 70 cv (51 kW) Coppia: 63,5 Nm Rapporto di compressione: 11,5:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)
Accensione elettronica
Trasmissione a catena
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio traliccio in tubi d'acciaio altoresistenziale
Sospensioni Anteriore: forcella a steli rovesciati da 43 mm "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore
Freni Anteriore: Doppio disco Ø 298mm Brembo / Posteriore: Disco Ø 220mm Grimeca
Pneumatici anteriore: 120/70-17 - posteriore: 160/60-17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 200 km/h
Consumo misto 17 km x litro
Fonte dei dati: [senza fonte]
Caratteristiche tecniche - Cagiva Raptor 1000 [V Raptor 1000]
Cagiva raptor.JPG
Dimensioni e pesi
Ingombri (lungh.×largh.×alt.) 2.140 × 780 mm [805] × 1.090 mm [1.070] mm
Altezze Sella: 770 mm - Minima da terra: 140 mm
Interasse: 1.440 mm Massa a vuoto: 192 kg [197] kg Serbatoio: 17 l
Meccanica
Tipo motore: Bicilindrico "V" di 90° a 4 tempi "DOHC" 4 valvole TSCC Raffreddamento: a liquido
Cilindrata 996 cm³ (Alesaggio 98,0 x Corsa 66 mm)
Distribuzione: DOHC Alimentazione: iniezione elettronica
Potenza: 110 cv (82 kW) a 8.500 rpm Coppia: Rapporto di compressione: 11,3:1
Frizione: multidisco in bagno d'olio Cambio: sequenziale a 6 marce (sempre in presa)

1°: 12/32 (2,666) 2°: 15/29 (1,933) 3°: 18/27 (1,500) 4°: 22/27 (1,227) 5°: 23/25 (1,086) 6°: 24/24 (1,000)

Accensione elettronica
Trasmissione primaria a ingranaggi 31/57 (1,838); secondaria a catena 16/40 (2,500)
Avviamento elettrico
Ciclistica
Telaio in traliccio
Sospensioni Anteriore: forcella a steli rovesciati da 43 mm "MARZOCCHI" / Posteriore: monoammortizzatore pluriregolabile "SACHS"
Freni Anteriore: Doppio disco Ø 298 mm / Posteriore: Disco Ø 220 mm
Pneumatici anteriore da 120/70-17 o in alternativa 120/65-17, posteriore da 180/55-17
Prestazioni dichiarate
Velocità massima 230 km/h
Fonte dei dati: [senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Manuale d'officina Raptor 125 '04 8000A2477
  • Manuale d'officina Raptor 1000 & V-Raptor 1000 8C0096518
  • Manuale ricambi Raptor 125 '06 8000A8862

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Galluzzi: l'ultima moto l'ho fatta con Skype

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]