Cagiva C594

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Cagiva C594
Cagiva C594 close up.jpg
Frontale C594 di John Kocinski
Costruttore Flag of Italy.svg Cagiva
Tipo prototipo da competizione
Produzione dal 1994 al 1995
Sostituisce la Cagiva C593
Modelli simili Aprilia RSW-2 500
Honda NSR 500
Yamaha YZR 500
Suzuki RGV Γ 500
Paton C9

La Cagiva C594 è una moto-prototipo della casa Cagiva, il cui nome è dovuto dall'unione di più lettere e numeri "C", "5" e "94", dove "C" sta per "Cagiva", "5" sta per "500" (come la classe del mondiale e la cilindrata), "94" sta per 1994 (anno in cui è stato portato in gara il modello), questa moto infatti corse nel motomondiale del 1994.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La moto era munita di una centralina con 3 diverse mappature dell'accensione e con un contagiri del motore con visualizzazione del regime a banda digitale, con fondoscala a 14.000 rpm, il forcellone ritorna ad essere in alluminio[1][2], mentre nella parte finale del campionato ricomparirà la soluzione in carbonio[3][4], il motore perde leggermente in potenza massima, ma migliora la gestibilità.

Quest'anno le moto schierate a dispetto dell'anno precedente saranno tutte e due con la presa centrale sul cupolino, divisa in due da un traversino[5][6][7]

Risultati nelle competizioni[modifica | modifica sorgente]

Questa moto è l'evoluzione della V593 e risultò essere la migliore Cagiva da Gran Premio mai costruita, che permise a John Kocinski di piazzarsi 3° a fine campionato, mentre il suo compagno Doug Chandler si piazzò 9°.

Questa moto fu usata per l'ultima volta nel 1995 da Pierfrancesco Chili al Gran Premio d'Italia per via dell'abbandono delle corse da parte di Cagiva.[8]

Modello rievocativo[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004, a dieci anni dal ritiro dalle gare, la Cagiva produsse la "C594 anniversario" una piccola serie di 25 pezzi numerati fedeli al modello originale con cui John Kocinski iniziò la sua storia con Cagiva (C593), al prezzo di 125.000 €, per ricordare le ultime apparizione nel campionato mondiale, inoltre la C594 è stata anche il modello da cui è stato preso spunto per l'estetica di un modello di produzione stradale, la Cagiva Mito SP525, cosa che era stata fatta anche in precedenza nel '89 con la C589 sulla prima serie della Mito.[9]

Progetti derivati[modifica | modifica sorgente]

La Cagiva F4 del 1995[10] riprende, dal punto do vista estetico, alcuni tratti di questa moto, specialmente nelle linee del cupolino. Venne presentata rivista nella veste e in alcune parti al salone di Milano del 1997 come MV Agusta F4.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Foto Laterale sinistra moto John Kocinski (forcellone in alluminio)
  2. ^ Foto Laterale destra moto John Kocinski (forcellone in alluminio)
  3. ^ Foto Laterale sinistra moto John Kocinski (forcellone in carbonio)
  4. ^ Foto Laterale destra moto John Kocinski (forcellone in carbonio)
  5. ^ Foto Laterale destra moto John Kocinski
  6. ^ Foto Laterale destra moto Doug Chandler
  7. ^ Foto anteriore destra moto John Kocinski
  8. ^ Storia della Cagiva in GP500
  9. ^ Cagiva C594 rievocativa
  10. ^ Cagiva F4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]