Spilamberto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Spilamberto
comune
Spilamberto – Stemma Spilamberto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Umberto Costantini (centrosinistra) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°32′00″N 11°01′00″E / 44.533333°N 11.016667°E44.533333; 11.016667 (Spilamberto)Coordinate: 44°32′00″N 11°01′00″E / 44.533333°N 11.016667°E44.533333; 11.016667 (Spilamberto)
Altitudine 69 m s.l.m.
Superficie 29,79 km²
Abitanti 12 398[1] (31-12-2012)
Densità 416,18 ab./km²
Frazioni San Vito
Comuni confinanti Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Modena, San Cesario sul Panaro, Savignano sul Panaro, Vignola
Altre informazioni
Cod. postale 41057
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036045
Cod. catastale I903
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti spilambertesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Spilamberto
Posizione del comune di Spilamberto all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Spilamberto all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Spilamberto (Spilambêrt in dialetto modenese[2], Spilanbêrt in dialetto bolognese occidentale[3]) è un comune italiano di 12.398 abitanti in provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Spilamberto sorge nella Pianura Padana sul fiume Panaro al limite con le ultime propaggini collinari dell'Appennino tosco-emiliano, i comuni confinanti più vicini sono Vignola, San Cesario sul Panaro, Modena, Castelnuovo Rangone e Castelvetro di Modena; con questi ultimi due condivide una frazione, Settecani. Altra frazione é San Vito.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Rola di Spilamberto.

Secondo la Classificazione dei climi di Köppen Spilamberto è nella zona del clima temperato umido in tutte le stagioni, con estate molto calda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del paese risalirebbe al 1210, epoca in cui i bolognesi finirono di costruire il castello di Piumazzo, in difesa dei loro territori e in risposta i modenesi ne eressero uno sulla sponda opposta del Panaro in un luogo incolto chiamato Castiglione o Verdeta[4].

Tuttavia il nome di Spilamberto compare per la prima volta in un diploma di Corrado II il Salico nel 1026. Nel documento vengono indicati possedimenti in favore della Chiesa di Modena, tra di essi si indica omnem decimam de Fanano et Spinalamberti. La stessa indicazione del luogo compare in altri documenti precedenti il 1210. In uno del 1162 si cita la presenza di un ospitale "in loco Castilione prope ospitale Spinalamberti de supra[4]". L'ospitale citato è quello della chiesa di San Bartolomeo del Panaro di giurisdizione della plebs di Castelvetro che nel 1210 era già in piena decadenza. Di detto oratorio dipendente da Castelvetro non è mai stata trovata una documentazione che attesti che sia stata una chiesa parrocchiale. E'comunque documentato che si celebravano le esequie. Nei documenti pontifici viene definita con il nome assoluto di "Ecclesia de Spinalamberti".

Nell'anno 1210 il comune di Modena costruì le mura castellane di Spinalamberti, l'attuale Spilamberto. Nello stesso anno, contemporaneamente alla costruzione del castrum il vescovo di Modena Martino eresse dalle fondamenta la chiesa (oratorio) di San Giovanni sopra l'area dove si trova tuttora: la chiesa primitiva era più piccola, la facciata era nell'attuale Via San Carlo antica Via San Giovanni. Sorse però una controversia fra il vescovo di Modena e l'abate di Nonantola che fu risolta nel 1214 dividendo il paese in due parti: una soggetta al vescovo e una all'abate (Spilamberto di sotto e Spilamberto di sopra) che poté quindi edificarvi una sua chiesa, la chiesa di Sant'Adriano III Papa che dal 1314, con la nomina dei rettori, divenne la prima chiesa parrocchiale del castello dentro le mura.

Nel 1628 avvenne la traslazione del plebanato da San Vito a Spilamberto come prima lo era stato da Corticella e San Giovanni divenne la chiesa plebana, la più importante del paese col diritto di precedenza sull'altra. Dal 1969 le parrocchie sono state unite pastoralmente e il parroco risiede nella canonica di San Giovanni.


Si ricorda la nobile famiglia modenese dei Rangoni che ebbe a lungo, nel Medio Evo la signoria di Spilamberto. Fra gli esponenti Caterina Rangoni, che tenne la reggenza della signoria di Forlì nel XV secolo, dopo la morte del marito Antonio Ordelaffi, con l'aiuto del fratello, Ugo Rangoni. I Rangoni erano Marchesi di Montaldo, Roccabianca, Jottangolo e Stagno nel Ducato di Parma, Baroni di Pernes nel Contado Venassino, Conti di San Cassano e Cordignano nel Friuli, Signori di Spilamberto, Torre Maina, Gorzano, Castelnuovo, Campiglio, Villabianca, Levizzano, Denzano e Rosola nel Ducato di Modena.

Nell'885 lungo la Via Imperiale, mentre era in viaggio verso Worms per andare dall'imperatore Carlo il Grosso nei pressi del bosco di Wilzacara (attuale San Cesario sul Panaro) morì il Papa Adriano III. Il martirologio romano indica la località di SpinaLamberti.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Spilamberto, al tempo del Ducato di Modena, aveva come frazioni: Castelnuovo Rangone (Montale era una frazione di Formigine), San Vito e l'Altolà, ora territorio del comune di San Cesario ma, da sempre, parrocchia di San Giovanni. Nella Residenza municipale esiste ancora una carta geografica che ne mostra i confini. [senza fonte]

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Spilamberto è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Cultura e tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Spilamberto dal punto di vista enogastronomico è famoso per il nocino, per gli amaretti di Spilamberto e soprattutto per l'aceto balsamico tradizionale, di cui vanta la sede dell'omonima Consorteria. Ogni anno, nel periodo della fiera di San Giovanni (la settimana che comprende il 24 giugno, festa del patrono), la Consorteria organizza il Palio dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena cui partecipano da sempre tutte le più importanti acetaie del territorio. Anche il nocino può vantare una sua associazione, l'"Ordine del Nocino Modenese" che ha lo scopo di organizzare, promuovere e sostenere iniziative e manifestazioni atte a tutelare, valorizzare e diffondere l’antica tradizione del nocino. Tutti gli anni, nei mesi di gennaio e febbraio, l'Ordine organizza un Palio aperto a tutti coloro che producono per passione il nocino e che vede premiato il migliore dei concorrenti il giorno di S. Valentino (14 febbraio).

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Fiere e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Fiera di S.Giovanni Battista 24 giugno, festa del Santo patrono principale Con radici nel lontano sec. XVI, è l'evento economico-culturale più importante dell'anno, visitato da migliaia di persone interessate all'esposizione di prodotti tipici dell'agricoltura e dell'enogastronomia (amaretti, nocino, lambrusco, Parmigiano Reggiano, salumi.) all'artigianato e all'industria locale, agli spettacoli, alle manifestazioni sportive-culturali (si ricordi almeno il Giardino delle Sculture in Ferro di Ildo Malmusi) e al caratteristico Mercatino di Via Obici. Nota anche come fiera dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena(vedi sopra). Settore importantissimo è quello avicunicolo e del colombo la cui mostra mercato è tra le più qualificate in Italia.
  • Solennità patronale di S.Vito Martire 15 giugno
  • Solennità patronale di S.Adriano III papa 2ª domenica di luglio
  • Sagra della B.V. del Carmine 3ª domenica di luglio
  • Sagra di S.Luigi Gonzaga a S.Vito Ultima domenica di agosto
  • Sagra di S.Luigi Gonzaga 3ª domenica di settembre
  • Sagra della B.V. della Rondine - 2ª e 3ª domenica di settembre(quinquennale)
  • Sagra della B.V. del Rosario - 1ª domenica di ottobre
  • 800 e dintorni" Mercatino dell'antiquariato e delle cose del passato - Ogni terza domenica del mese ad esclusione dei mesi di giugno, luglio, agosto.
  • Friction - Inizio di luglio Rassegna di musica rock e non solo
  • Cinema sotto le stelle - Mese di luglio/agosto Rassegna cinematografica d'estate
  • Mercato settimanale - Mercoledì
  • RoccaRangoniBand - Rassegna di musica bandistica di fine estate. Si tiene presso la Rocca Rangoni le prime due domeniche di settembre. Iniziativa organizzata dal Corpo Bandistico G. Verdi di Spilamberto
  • RoccaRangoniBand Junior - Rassegna di gruppi musicali giovanili provenienti dalle scuole delle bande musicali. Si tiene presso la Rocca Rangoni a fine aprile. Iniziativa organizzata dal Corpo Bandistico G. Verdi di Spilamberto
  • Mercato degli animali di bassa corte - Domenica mattina
  • GustaSanVito - Manifestazione enogastronomica svolta dalla proloco della frazione di San Vito (Vivi San Vito). Si svolge la seconda domenica di giugno
  • Palio dei Rioni - Torneo di calcio riservato ai soli spilambertesi che si gioca nel mese di giugno e nel quale le squadre dei 5 rioni del paese (Centro Storico, Resistenza San Pellegrino, Fondo Bosco, Peep e San Vito) si sfidano per aggiudicarsi il pregevole Palio, opera del famoso artista spilambertese Alessandro Giusti".

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31/12/12.
  2. ^ Amaretti di Spilamberto, Amaràtt et Spilambèrt (MO), ER - il portale della regione Emilia Romagna. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali (a cura di), Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ a b G. Tiraboschi, Dizionario degli stati estensi, Bologna, Arnaldo Forni editore, 1963, alla voce Spilamberto
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]