Prignano sulla Secchia
| Prignano sulla Secchia comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Mauro Fantini (lista civica Patto per Prignano) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°26′13″N 10°41′27″E / 44.43694°N 10.69083°ECoordinate: 44°26′13″N 10°41′27″E / 44.43694°N 10.69083°E | ||||
| Altitudine | 557 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 80,44 km² | ||||
| Abitanti | 3 813[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 47,4 ab./km² | ||||
| Frazioni | Castelvecchio, Montebaranzone, Morano, Pescarola, Pigneto, Saltino, Sassomorello | ||||
| Comuni confinanti | Baiso (RE), Castellarano (RE), Palagano, Polinago, Sassuolo, Serramazzoni, Toano (RE) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 41048 | ||||
| Prefisso | 0536 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 036033 | ||||
| Cod. catastale | H061 | ||||
| Targa | MO | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Nome abitanti | prignanesi | ||||
| Patrono | san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Prignano sulla Secchia all'interno della provincia di Modena |
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| Sito istituzionale | |||||
« ppresso gli venía Mombarranzone / col suo signor Ranier, che di Pregnano / reggea la nuova gente e 'l gonfalone / che mandato gli avea Castellarano; / cinquanta con le natiche in arcione, / e quattrocento gían battendo il piano / con le scarpe sdrucite e senza suola; / la loro insegna è un bufalo che vola. » |
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(da "La secchia rapita"[2])
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Prignano sulla Secchia (Prignân in dialetto modenese, Pèrgnan nel dialetto locale) è un comune di 3.813 abitanti[3] della provincia di Modena. È situato nella prima fascia dell'Appennino modenese, adagiato nella vallate percorse dal fiume Secchia e da un suo affluente, il torrente Rossenna.
Prignano ha fatto parte della Comunità Montana dell'Appennino Modena Ovest, fino al suo scioglimento avvenuto il 30 giugno 2009, successivamente dell'Unione di Comuni Montani Valli Dolo, Dragone e Secchia[4]. Attualmente fa parte dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, assieme a Fiorano Modenese, Formigine, Maranello e Sassuolo[5].
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il territorio prignanese[6] si colloca all'interno di quella che è definita fascia medioeuropea collinare, caratterizzata da boschi di querce e, nei pressi dei corsi d'acqua, da pioppi e salici. La connotazione prevalentemente argillosa del suolo ha permesso la formazione di calanchi e reso alcuni tratti del territorio particolarmente sensibili a frane e piccoli smottamenti. L'ambiente è adatto alla grossa fauna ungulata, come caprioli, cervi e cinghiali nonché ad altri mammiferi come volpi, tassi, puzzole, faine, donnole, lepri e diversi piccoli roditori ed insettivori.
[modifica] Classificazione altimetrica
Il territorio comunale di Prignano è compreso nella zona altimetrica[7] di collina interna[8]; l'altitudine oscilla tra i 168 e gli 870 m s.l.m., raggiunti in località Faeto, con un dislivello complessivo di 702 metri.
[modifica] Classificazione sismica
A seguito dell'Ordinanza P.C.M. n. 3274 del 20 marzo 2003[9], il Comune di Prignano sulla Secchia è stato catalogato in zona 3, ovvero a sismicità bassa.
[modifica] Clima
[modifica] Classificazione climatica
Ai sensi del D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412, il Comune di Prignano sulla Secchia ricade nella zona climatica E, vale a dire quella in cui presenta un numero di gradi-giorno[10] da oltre 2100 a 3000[11]: per l'accensione degli impianti termici il limite massimo consentito è di 14 ore giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile[12].
[modifica] Dati climatologici
La stazione meteorologica più vicina è quella di Pavullo nel Frignano.In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +0,1 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +19,0 °C.[13]
| Pavullo nel Frignano | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 4,2 | 6,2 | 9,2 | 13,3 | 18,0 | 22,1 | 24,8 | 24,5 | 20,7 | 14,7 | 9,4 | 5,9 | 5,4 | 13,5 | 23,8 | 14,9 | 14,4 |
| T. min. media (°C) | -4,1 | -2,6 | 0,4 | 4,1 | 7,5 | 11,3 | 13,2 | 13,0 | 10,2 | 5,7 | 2,2 | -1,7 | -2,8 | 4 | 12,5 | 6 | 4,9 |
[modifica] Stazione meteorologica
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Prignano sulla Secchia. |
Da Agosto 2011 è attiva una stazione meteorologica, situata nel capoluogo a 557 m s.l.m., alle coordinate geografiche 44°26′14″N 10°41′26″E / 44.43722°N 10.69056°ECoordinate: 44°26′14″N 10°41′26″E / 44.43722°N 10.69056°E. [14]
[modifica] Storia
« dagiato con i suoi campi fertili e solatii e le sue sparse e minuscole borgate sulla pendice meridionale di Monte Pedrazzo alla confluenza del Rasenna col Secchia in provincia di Modena e diocesi di Reggio, Prignano si presenta alla ribalta della storia col carattere di piccolo centro agricolo, isolato e relativamente tranquillo. Siffatto carattere, comune del resto alla maggior parte dei luoghi di montagna, esso mantenne poi sempre anche in seguito » |
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(da "Prignano: notizie e ricerche storiche"[15])
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[modifica] Stemma e Gonfalone
Lo stemma di Prignano è riconosciuto nello Statuto comunale:
“Scudo di colore argento con il bordo inferiore verde oliva, raffigurante un toro alato che si regge sulle due zampe posteriori. All'esterno, lo stemma è avvolto, in parte, da due rami di cui, uno rappresentante a destra un ramo di quercia, e l'altro a sinistra, un ramo di lauro, tenuti in fondo insieme da un nastro di colore azzurro. In alto lo stemma è rappresentata una corona formata da un cerchio aperto da quattro posterle (tre visibili), con due cordonate a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine, il tutto d'argento e murato di nero.”[16]
Nel medesimo Statuto è descritto anche il gonfalone:
“Drappo di colore bianco – verde, riccamente ornato di ricamo d'oro e caricato dello stemma comunale con l'iscrizione centrata in color oro COMUNE DI PRIGNANO SULLA SECCHIA. Le parti in metallo saranno color argento ed i cordoni color oro. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d' oro."[17]
| Le origini del nome |
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Il nome Prignano ha probabile origine latina. Non è possibile ricostruire la precisa forma originaria del nome stesso, riportato nelle forme diplomatiche Periniana o Piriniana (Carlo Magno, 8 giugno 781), Perinianum o Pirinianum (Berengario I, 6 novembre 898), Prinianu (Ottone I, 27 giugno 968), Pregnanum (Enrico II del Sacro Romano Impero, 1020). Il toponimo è di evidente forma aggettivale (-ano e –ana), ma non è ben definita la struttura tematica (Perini- o Prini-, Perenni- o Prenni-). È probabile la derivazione dal nome personale Pèrennius e la costruzione Perennianus fundus: “fondo o podere di Perennio”. È altresì ipotizzabile che la forma originaria fosse il neutro Prennianum e, in considerazione della dislocazione di Prignano sul fiume o davanti al fiume, la costruzione dell'etimo sarebbe ricostruibile in Prœ – amni –anum / Prœ –mni –anum, da amnis “fiume”; Prœamnianum Castrum, fortificazione presso il fiume. Lo storico locale Giovanni Berti, in mancanza sia della documentazione lessicale di un aggettivo prœamnianus sia della documentazione storica di un castrum così denominato, favorisce l'ipotesi etimologica in Pèrennianus (fundus)[18]. |
[modifica] La stazione preistorica del Pescale
I primi stanziamenti presenti nel prignanese risalgono all'età della pietra. Il sito archeologico del Pescale[19][20] è stato scoperto alla fine dell'Ottocento[21], scavi approfonditi sono stati eseguiti dal paleontologo modenese Fernando Malavolti tra il 1937 ed il 1942, portando alla luce un villaggio neolitico[22]. Il sito si trova nel territorio della frazione di Pigneto, sulla spianata "del Castellaro" alla sommità della rupe che si innalza sulla sponda destra del fiume Secchia, nel tratto in cui riceve le acque del rio Pescarolo. L'area dell'insediamento era di circa 2.600 metri quadrati: sono stati ritrovati fondi di capanne di legno ed argilla, focolari, tombe, manufatti in pietra e osso, oggetti in terracotta e vasellame in ceramica[23]. Si ritiene che il Pescale sia stato abitato dalla fine del V o dall'inizio del IV millennio a.C., fino alla prima metà del III millennio a.C.[24]
[modifica] Fino alla dominazione carolingia
Dopo l'età neolitica, la zona è stata abitata prima dai Liguri, Umbri, Etruschi, Galli ed infine Romani[25][26][27].
Non è possibile però precisare quali di queste popolazioni ha abitato per prime i versanti meridionali di Monte Pedrazzo, occupando la valle del Secchia alla confluenza con il torrente Rossenna. Si può ipotizzare che le zone montuose siano state occupate da popolazioni che cercavano rifugio a seguito di una invasione delle terre in cui abitavano.
Sicuramente le terre di Prignano sono state oggetto di contesa durante l'epoca romana. Il Monte Pedrazzo offriva un bastione naturale alle popolazioni Frignate alla colonizzazione romana, ed era il luogo di contatto tra la popolazione romana della pianura con le popolazioni che abitavano le zone appenniniche. Questo è sostenuto dal fatto che il torrente Rossenna costituisce il confine naturale tra dialetto di montagna (sponda sinistra) e quello di collina (sponda destra)[28].
[modifica] L'Alto Medioevo
[modifica] L'epoca comunale
[modifica] La Signoria dei Da Rodeglia
[modifica] Primo dominio Estense
[modifica] Il governo feudale dei Trotti
[modifica] Secondo dominio Estense
[modifica] Il governo feudale dei Montecuccoli
[modifica] La dominazione francese
[modifica] La dominazione austro-estense
[modifica] Il nuovo comune e il XX secolo
Le elezioni politiche del 1919 e del 1921 sancirono la netta affermazione del Partito Popolare nel comune, dove raggiunse le più alti percentuali dell'intera provincia modenese, oltre la soglia del 60%. Il P.P.I. distaccò abbondantemente sia i socialisti, sia le forze che si riunirono nei blocchi nazionali proprio in funzione anti-socialista[29].
| Partiti | 1919 | 1921 |
|---|---|---|
| Partito del Blocco | 16% | 16% |
| Partito Socialista | 21% | 17% |
| Partito Popolare | 63% | 66% |
Alle elezioni politiche del 1924 i fascisti raccolsero il 52,4% dei voti[30], in provincia la media fu del 63%. Al plebiscito fascista del 24 marzo 1929 i "votanti" a Prignano furono 1.421, i "No" solamente 2. Al plebiscito successivo, il 25 marzo 1934, l'adesione fu totale[31].
Le elezioni amministrative del 1946 videro, nella provincia di Modena, il successo delle liste di sinistra: solo il comune di Prignano, assieme a quello di Polinago, fu caratterizzato dal governo di una maggioranza democristiana[32]. A Prignano si votò il 31 marzo 1946, ecco i risultati e la composizione della prima giunta (eletta il 4 aprile)[33]:
| Lista | Voti | % | Seggi |
|---|---|---|---|
| Social-comunisti | 1.199 | 40,11% | 4 |
| Democristiani | 1.790 | 59,89% | 16 |
| Votanti: | 3.343 | ||
| Totale voti validi | 2.989 | 100% | 20 |
| Carica | Nominativo | Partito |
|---|---|---|
| Sindaco | Giuseppe Castagnetti | D.C. |
| Assessori effettivi | Francesco Berti | D.C. |
| Tommaso Dignatici | D.C. | |
| Giuseppe Manelli | D.C. | |
| Savino Manelli | D.C. | |
| Assessori supplenti | Isidoro Candeli | D.C. |
| Sante Ternelli | D.C. |
[modifica] Il 2 giugno 1946
[modifica] Referendum istituzionale del 2 giugno 1946[33]
| Dati | |
|---|---|
| Elettori | 3.926 |
| Votanti | 3.468 |
| % Votanti | 88,33 |
| Voti validi | 3.120 |
| Schede non valide (incl. bianche) | 348 |
| Schede bianche | 300 |
| Voti | % | ||
|---|---|---|---|
| REPUBBLICA | 1.540 | 49,36% | |
| MONARCHIA | 1.580 | 50,64% | |
| bianche/nulle | 348 | ||
| Totale voti validi | 3.468 | 100% |
[modifica] Elezioni dell'Assemblea Costituente del 2 giugno 1946[34]
Il Comune di Prignano sulla Secchia faceva parte della Circoscrizione Parma - Modena - Piacenza - Reggio Emilia.
| Dati | |
|---|---|
| Elettori | 3.926 |
| Votanti | 3.468 |
| % Votanti | 88,33 |
| Voti validi | 3.182 |
| Schede non valide (incl. bianche) | 286 |
| Schede bianche | 155 |
| Partiti | Voti | Voti (%) |
|---|---|---|
| Democrazia Cristiana (DC) | 1.722 | 54,12 |
| Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) | 784 | 24,64 |
| Partito Comunista Italiano (PCI) | 563 | 17,69 |
| Partito Repubblicano Italiano (PRI) | 41 | 1,29 |
| Concentrazione Democratica Repubblicana (CDR) | 33 | 1,04 |
| Unione Democratica Nazionale (UDN) (liberali) | 28 | 0,88 |
| Fronte dell'Uomo Qualunque (UQ) | 11 | 0,35 |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architettura religiosa
[modifica] Architettura civile
[modifica] Altro
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
La popolazione di Prignano ha conosciuto il proprio apice nel 1951, con 6702 residenti; il dato minimo è riscontrabile nel censimento del 1991 con 3109 residenti. I maggiori incrementi demografici si sono avuti nei decenni 1921-1931 (+18,6%) e 1991-2001 (+14,2%); i maggiori decrementi si sono avuti nel trentennio 1951-1981: 1951-1961 (-22,3%), 1961-1971 (-30,2%), 1971-1981 (-13,5%). Il fattore che ha contribuito a questo trend negativo, che ha caratterizzato tutta l'area montana appenninica, è stato la migrazione preminentemente giovanile verso la pianura, in primis nell'adiacente Distretto della Ceramica sassolese.
Dal censimento del 2001 la popolazione residente a Prignano sta continuando a crescere, tanto che all'ultima rilevazione statistica annuale (riferita al 31 dicembre 2010) il Comune conta 3813 abitanti (+ 252 rispetto al 2001)[35].
Al 1º gennaio 2007 si constatava un sostanziale equilibrio di genere tra gli allora 3647 residenti: 1822 maschi e 1825 femmine[36]. Sempre alla stessa data, l'analisi dell'Indice di vecchiaia[37], che stima sostanzialmente il grado di invecchiamento di una popolazione, veniva calcolato a Prignano al 164%. La fascia degli ultra-sessantenni raggruppava il 25,6% del totale e si contavano ben 42 cittadini ultra-novantenni[38]. Un esame dei residenti per stato civile evidenziava, complessivamente, il 38,9% di celibi/nubili, il 50,7% di coniugati/e, l'1,8% di divorziati/e e l'8,6% di vedovi/e (prevalentemente donne)[39]. Il quadro statistico del comune era completato dal dato sul Reddito dichiarato medio: 19.443 Euro[40][41].
Al 31 dicembre 2010 Prignano contava 269 cittadini stranieri residenti, di cui 44 dell'Unione Europea e 225 extra-Unione Europea, con un'incidenza sul totale della popolazione del 7%[42].
[modifica] Cultura
[modifica] Istruzione
[modifica] Biblioteca
La biblioteca comunale di Prignano si trova in Via de Gasperi, presso il polo scolastico. Essa fa parte del Sistema bibliotecario intercomunale di Sassuolo[43], assieme a quelle di Fiorano, Formigine, Frassinoro e Maranello[44].
[modifica] Scuole
Nel territorio di Prignano sono presenti 8 scuole[45]:
- un micronido statale, nel capoluogo, destinato ai bambini di età compresa tra i 12 ed i 36 mesi;
- quattro scuole dell'infanzia statali (ex ‘'scuole materne), a Montebaranzone, Pigneto, Saltino e nel capoluogo, per bambini fino a 5 anni;
- due scuole primarie statali (ex ‘'scuole elementari), una a Pigneto ed una nel capoluogo, per bambini fino agli 11 anni;
- una scuola secondaria di I° statale (ex ‘'scuola media) intitolata ad Alessandro Manzoni, nel capoluogo, per ragazzi da 11 a 14 anni.
L'Istituto Comprensivo “F. Berti”, nel capoluogo, raggruppa tutte le scuole statali (dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado) del prignanese e la scuola primaria di Varana, frazione del Comune di Serramazzoni.
[modifica] Altro
[modifica] Personalità locali
- Luigi Berti[46]: nato a Prignano nel 1828, capo della Polizia (il primo dalla nascita del Regno d'Italia) dal 16 maggio 1878 al 16 dicembre 1878 e dal 10 luglio 1887 al 29 ottobre 1890;
- Ruggero Franceschini: O.F.M. Cap., Arcivescovo di Smirne in Turchia;
- Bartolomeo Paganelli[47]: nato a Prignano nella prima metà del XV secolo e morto a Modena l'11 aprile 1493, umanista del Quattrocento, allievo del Guarino a Ferrara, maestro di latino e greco a Modena, ha scritto opere in latino (le più note sono la Opus Grammatices, il De Imperio Cupidinis e il De vita quietae) e una raccolta di leggende in volgare[48][49][50];
| (LA)
« Callimachum et facili qui vincit Pindaron ore
cognitus et plene cui situs Orbis erat Bartholomeus in hac Prignanus clauditur urna qui tamen invita morte superstes erit. » |
(IT)
« Quegli che con facile vena supera Callimaco e Pindaro
ed a cui era un luogo pienamente noto il mondo intero, Bartolomeo Prignani sta racchiuso in quest'urna ma a dispetto della morte sopravviverà. » |
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(Epigrafe sulla tomba di Bartolomeo Paganelli Prignani nel Chiostro delle Canoniche del Duomo di Modena)
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[modifica] Personalità legate al territorio
- Mario Allegretti: partigiano, medaglia d'oro al valor militare;
- Franco Cesana: partigiano, medaglia di bronzo al valor militare.
[modifica] Eventi
- Fiera della Gastronomia Montana;
- Torneo delle Frazioni (Calcio a 7); squadre vincitrici:
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Economia
[modifica] Agricoltura
Nel 1936 il 91% della popolazione attiva era impegnata in agricoltura, il dato più alto dell'intera provincia[51].
[modifica] Artigianato
[modifica] Industria
Nel 1936 solo il 5% della popolazione attiva era impegnata in industria e trasporti, il dato più basso dell'intera provincia (media: 21,1%)[52].
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Sport
Sul territorio prignanese sono presenti molteplici impianti sportivi[45], comunali e parrocchiali.
Impiani comunali:
- Campo sportivo, nel capoluogo[53][54];
- Campi da tennis, nel capoluogo;
- Palestra comunale, nel capoluogo[55];
- Campo sportivo comunale, in località La Volta di Saltino[53];
- Campo sportivo polivalente, in frazione Montebaranzone[56].
Impianti parrocchiali:
- Campo sportivo, in frazione Pigneto[57];
- Campi da tennis, in frazione Morano;
- Campo sportivo, in frazione Saltino[53];
- Campo sportivo Polivalente, in frazione Morano;
- Campo sportivo, in frazione Castelvecchio.
[modifica] Frazioni
« runo di Cervarola avea il domíno / di quella terra e del vicin / di Moran, del Pigneto e di Saltino; / uom vago di litigi e di contese. / Con ducento suoi sgherri entrò in cammino / subito che de l'armi il suono intese; / e perch'era un cervel fatto a capriccio, / portava per impresa un pagliariccio. » |
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(da "La secchia rapita"[58])
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- Castelvecchio
- Montebaranzone
- Morano
- Pescarola
- Pigneto
- Saltino
- Sassomorello
-
Panorama con il Monte Cimone sullo sfondo
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Mauro Fantini (lista civica Patto per Prignano) dal 08/06/2009
[modifica] Amministrazioni precedenti (dal 1860)
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1930 | 1935 | Roberto Berti | Podestà | [59] |
| 1994 | 2004 | Ennio Bonilauri | Lista Civica di Centro-Destra | Sindaco | [60] |
| 2004 | 2009 | Mauro Fantini | Lista Civica di Centro-Sinistra "Patto per Prignano" | Sindaco | [61] |
| 2009 | in carica | Mauro Fantini | Lista Civica di Centro-Sinistra "Patto per Prignano" | Sindaco | [62] |
}
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tassoni, op. cit., Canto III, strofa 53
- ^ Dato aggiornato al 31 dicembre 2010; fonte: Indagine anagrafica comunale.
- ^ Fonte: delibera della Regione Emilia-Romagna 2009/64
- ^ Delibere del Consiglio Comunale di Prignano sulla Secchia n. 12 del 24/03/2011 e n. 14 del 26/04/2011.
- ^ Fonte: Sito istituzionale del Comune di Prignano sulla Secchia.
- ^ "Ripartizione del territorio nazionale in zone omogenee derivanti dall'aggregazione di comuni contigui costruite di norma sulla base di valori soglia altimetrici; si distinguono zone altimetriche di montagna, di collina e di pianura."; fonte: Istat.
- ^ "Zona altimetrica di collina: il territorio caratterizzato dalla presenza di diffuse masse rilevate aventi altitudini, di regola, inferiori a 600 metri nell'Italia settentrionale e 700 metri nell'Italia centro-meridionale ed insulare. Eventuali aree di limitata estensione aventi differenti caratteristiche, intercluse, si considerano comprese nella zona di collina. Le zone altimetriche di montagna e di collina sono state divise, per tener conto dell'azione moderatrice del mare sul clima, rispettivamente, in zone altimetriche di montagna interna e collina interna e di montagna litoranea e collina litoranea, comprendendo in queste ultime i territori, esclusi dalla zona di pianura, bagnati dal mare o in prossimità di esso."; fonte: Istat.
- ^ "Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione del territorio nazionale e di normative tecniche (G.U. n.105 del 08/05/2003)"
- ^ I gradi-giorno consistono nella somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura dell'ambiente, convenzionalmente fissata a 20 °C, e la temperatura media esterna giornaliera; art. 1, lett. z) del D.P.R. 26 agosto 1993.
- ^ Per Prignano i gradi-giorno sono 2.975; fonte: ENEA.
- ^ Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime; fonte: ENEA.
- ^ Tabella climatica sul sito dell'ENEA
- ^ Prignanometeo. URL consultato il 05-12-2011.
- ^ Berti, op. cit., pp. 9-10
- ^ Fonte: Statuto Comune di Prignano sulla Secchia, art. 6 comma 1; approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n.35 del 30/06/2005.
- ^ Fonte: Statuto Comune di Prignano sulla Secchia, art. 6 comma 2; approvato con Deliberazione Consiglio Comunale n.35 del 30/06/2005.
- ^ Berti, op. cit., pp. 9-11
- ^ Nel 1984 il sito è stato dichiarato di rilevante interesse dal Ministero dei Beni Culturali. Fonte: Sito Istituzionale della Provincia di Modena.
- ^ Nel 2006 il proprietario ha donato l'intera area del sito alla Provincia di Modena. Fonte: Sito Istituzionale della Provincia di Modena.
- ^ Crespellani, op. cit.
- ^ Malavolti, op. cit.
- ^ Questi reperti sono tuttora custoditi nel Museo Civico Archeologico ed Etnologico di Modena.
- ^ Baroni, op. cit., p. 135
- ^ Pais, op. cit.
- ^ Sergi, op. cit.
- ^ Bardetti, op. cit.
- ^ Pullé, op. cit.
- ^ Muzzioli, op. cit., p. 299
- ^ Muzzioli, op. cit., p. 301
- ^ Muzzioli, op. cit., p. 310
- ^ AA.VV, op. cit., ISRSC - p. 102
- ^ a b AA.VV, op. cit., ISRSC - p. 138
- ^ Fonte: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.
- ^ Informazioni sulla popolazione residente nel Comune di Prignano sulla Secchia, censimenti dal 1861 al 2001 e dati indagine anagrafica del 2010 al 31 dicembre; fonte: Istat.
- ^ Informazioni sulla distribuzione della popolazione per genere nel Comune di Prignano sulla Secchia al 1º gennaio 2007; fonte: Istat.
- ^ Rapporto tra la popolazione anziana (65 anni e oltre) e quella più giovane (0-14 anni).
- ^ Informazioni sulla distribuzione popolazione per età nel Comune di Prignano sulla Secchia al 1º gennaio 2007; indice di vecchiaia e ultracentenari nel comune; fonte: Istat.
- ^ Residenti per stato civile: coniugati, celibi, divorziati e vedovi nel comune di Prignano sulla Secchia al 1º gennaio 2007; fonte: Istat.
- ^ Elaborazione su dati dei redditi IRPEF relativi all'anno d'imposta 2005, importi in Euro; fonte: Ministero dell'Economia e delle Finanze.
- ^ Tutti i dati citati in questo paragrafo sono debitamente riportati, sintetizzati e consultabili al sito "Comuni-Italiani".
- ^ Informazioni sulla popolazione residente nel Comune di Prignano sulla Secchia, dati indagine anagrafica del 2010 al 31 dicembre; fonte: Ufficio Anagrafe del Comune di Prignano sulla Secchia.
- ^ Deliberazione consiliare del Comune di Prignano sulla Secchia n. 12 del 13/04/2004.
- ^ Fonte: Centro di Documentazione della Provincia di Modena.
- ^ a b Fonte: Sito Istituzionale del Comune di Prignano sulla Secchia.
- ^ Una breve biografia è presente sul Sito Ufficiale della Polizia di Stato a questo link.
- ^ Noto anche come: Bartolomeo da Prignano, Bartolomeo Prignani, Bartolomeo Paganelli da Prignano, Bartolomeo Paganelli Prignani.
- ^ Berti, op. cit., pp. 144-148
- ^ Tiraboschi, op. cit., (Storia della Letteratura Italiana) pp. 1370-1373
- ^ Montecchi, op. cit.
- ^ Elaborazione su dati del censimento del 1936, fonte: Istat. Muzzioli, op. cit., p. 314
- ^ Elaborazione su dati del censimento del 1936, fonte: Istat. Muzzioli, op. cit., p. 271
- ^ a b c Attività: Calcio dilettanti maschile e femminile; Fonte: Osservatorio del Sistema Sportivo Regionale dell'Emilia-Romagna: impiantistica sportiva nei territori comunali.
- ^ Il 17 agosto 2008 l'impianto ha ospitato il concerto di Piero Pelù, evento culmine della rassegna Estate Prignanese 2008.
- ^ Attività: Calcetto, pallavolo, pallacanestro, altro; Fonte: Osservatorio del Sistema Sportivo Regionale dell'Emilia-Romagna: impiantistica sportiva nei territori comunali.
- ^ Attività: Calcetto, pallavolo, altro; Fonte: Osservatorio del Sistema Sportivo Regionale dell'Emilia-Romagna: impiantistica sportiva nei territori comunali.
- ^ Attività: Calcio dilettanti maschile e femminile; Fonte: Osservatorio del Sistema sportivo Regionale dell'Emilia-Romagna: impiantistica sportiva nei territori comunali.
- ^ Tassoni, op. cit., Canto III, strofa 51
- ^ Berti Dott. Roberto, data nomina: 18 luglio 1930; scadenza: 18 luglio 1935. Muzzioli, op. cit., p. 309
- ^ Eletto con il 58,55% dei voti il 13 giugno 1999; sfidanti: Ezechiele Ciocci (Lista Civica di Centro-Sinistra-31,95%) e Maria Franca Ternelli (Lega Nord-9,5%). Fonte: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.
- ^ Eletto con il 55,40% dei voti il 14 giugno 2004; sfidante: Alessandro Lei (Lista Civica di Centro-Destra "Prignano Insieme"-44,60 %). Fonte: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.
- ^ Eletto con il 65,30% dei voti l'8 giugno 2009; sfidante: Bortolomeo Candeli (Lista Civica di Centro-Destra "Uniti per Prignano"-34,70 %). Fonte: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno.
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., ISRSC-Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea di Modena (a cura di), La costruzione della Libertà: Modena nel dopoguerra 1945-1948, Carpi (MO), Nuovagrafica, 1996.
- Stanislao Bardetti, De' primi abitatori dell'Italia, Modena, 1769.
- Eliseo Baroni (a cura di), L'Appennino Modenese di Ponente, Fiorano Modenese, 1996.
- Giovanni Berti, Prignano: notizie e ricerche storiche, Modena, 1953.
- Arsenio Crespellani, Strada Claudia alle radici dei colli Modenesi, Modena, 1869.
- Giuseppe Fantini, Storia di un campanile, Modena, 2008.
- Fernando Malavolti, La stazione del Pescale, Modena, 1937-39.
- Giorgio Montecchi, Il Libro del Rinascimento (2° Volume), Milano, Viella, 2005.
- Giuliano Muzzioli, L'economia e la società modenese fra le due guerre (1919-1939), Modena, S.T.E.M.-Mucchi, 1979.
- Ettore Pais, Storia dell'Italia antica, Torino, 1938.
- Francesco Lorenzo Pullé, Dialetti in L'Appennino Modenese, Torino, 1895.
- Giuseppe Sergi, Europa, Torino, 1908.
- Alessandro Tassoni, La secchia rapita, Parigi, 1621.
- Girolamo Tiraboschi, Memorie storiche modenesi col Codice Diplomatico illustrato con note, Modena, 1793-1795.
- Girolamo Tiraboschi, Tomo VI: Dall'anno MCCCC fino all'anno MD - Parte Terza in Storia della Letteratura Italiana, Milano, Società Tipografica de' Classici Italiani, 1824.
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ppresso gli venía Mombarranzone / col suo signor Ranier, che di Pregnano / reggea la nuova gente e 'l gonfalone / che mandato gli avea Castellarano; / cinquanta con le natiche in arcione, / e quattrocento gían battendo il piano / con le scarpe sdrucite e senza suola; / la loro insegna è un bufalo che vola. 
runo di Cervarola avea il domíno / di quella terra e del vicin / di Moran, del Pigneto e di Saltino; / uom vago di litigi e di contese. / Con ducento suoi sgherri entrò in cammino / subito che de l'armi il suono intese; / e perch'era un cervel fatto a capriccio, / portava per impresa un pagliariccio.