Finale Emilia

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Finale Emilia
comune
Finale Emilia – Stemma Finale Emilia – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Fernando Ferioli (PD) dal 30/05/2011
Territorio
Coordinate 44°50′00″N 11°17′00″E / 44.833333°N 11.283333°E44.833333; 11.283333 (Finale Emilia)Coordinate: 44°50′00″N 11°17′00″E / 44.833333°N 11.283333°E44.833333; 11.283333 (Finale Emilia)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 104,35 km²
Abitanti 15 735[1] (31-12-2012)
Densità 150,79 ab./km²
Frazioni Canaletto, Massa Finalese, Reno Finalese
Comuni confinanti Bondeno (FE), Camposanto, Cento (FE), Crevalcore (BO), Mirandola, San Felice sul Panaro
Altre informazioni
Cod. postale 41034
Prefisso 0535
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036012
Cod. catastale D599
Targa MO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti finalesi
Patrono san Zenone
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Finale Emilia
Posizione del comune di Finale Emilia all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Finale Emilia all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Finale Emilia (al Finàl in dialetto finalese[2], al Finèl in dialetto modenese), è un comune di 15.735 abitanti della provincia di Modena di cui costituisce il più orientale della provincia, e fa parte dell'Unione dei comuni modenesi dell'Area Nord. Dista dal capoluogo 42 km.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Finale gode di un tipico clima temperato continentale della pianura padana e delle medie latitudini. Come nel resto della pianura circostante, gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde ed afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono salire oltre i 35º e con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Storia antica[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

Finale deriva da locus finalis, che significa luogo di confine. Posto attualmente è posto al confine tra le province di Modena e di Ferrara il nome è in relazione con la sua posizione che anche anticamente era posta al confine del Ducato di Modena e lo Stato pontificio. Fino al 1863 si chiamava Finale di Modena, poi con la sua inclusione nel Regno d'Italia fu definitivamente chiamato Finale Emilia[4].

Il territorio finalese costituisce da sempre una zona di confine con una storia che si perde nella notte dei tempi: i primi insediamenti urbani di cui si hanno testimonianze risalgono all'Età del Bronzo. L'aspetto strategico che riveste il territorio finalese era già ben noto ai tempi dei Romani che vi si insediarono fra il II e il IV secolo fondando forse quella Forum Alieni menzionata da Tacito nelle sue Historiae. Il primo documento ufficiale in cui si fa esplicita menzione a Finale risale al 1009, in particolare il documento cita il castello finalese menzionato come oggetto di scambio fra il vescovo di Modena Varino e l'abate di Nonantola Rodolfo. Risale, comunque, al 1213 la nascita ufficiale dell'abitato finalese cioè quando gli abitanti di Ponteduce, durante la guerra fra Salinguerra Torelli e il marchese Aldobrandino d'Este, si unirono ai militari di stanza al Castrum finalis, determinando in seguito, l'ampliamento dell'abitato e la fondazione del Comune di Finale, che trovò espressione concreta nell'innalzamento della Torre del Popolo di Modena o Torre dell'Orologio. Dalla fine del XIII secolo le sorti di Finale si legano indissolubilmente a quelle di Modena che in questo periodo passa sotto il dominio degli Estensi.

Alla fine del XV secolo cominciò a svilupparsi il nucleo civile ed economico del paese includendo piccole fabbriche artigianali dedite principalmente alla lavorazione della lana, del cuoio e del vetro. Nella prima metà del XVI secolo il duca Ercole II d'Este, su richiesta degli stessi finalesi, fece abbattere le mura cittadine in modo da dare maggiore spazio alle locali attività industriali. Nel 1598 il duca Cesare d'Este, costretto a cedere Ferrara al Papa, si rifugiò a Finale, che, grazie all'ospitalità dimostrata ricevette il titolo di Finale Fedelissimo.

Il XVIII secolo fu funestato da guerre e distruzione e nella zona si avvicendarono le truppe di diverse fazioni fino a quelle francesi di Napoleone. Il periodo fu particolarmente duro per Finale e per le zone circostanti, ciononostante la vitalità economica e commerciale del paese non venne mai meno, particolarmente intensa fu l'attività bancaria gestita dalla comunità ebraica locale: una delle più radicate ed importanti della zona del modenese. Ad ulteriore riconoscimento dell'importanza economica e culturale raggiunta, il 30 gennaio 1779 il duca Francesco III concesse a Finale il titolo di Città. Nel 1805 Finale fu inclusa nel Regno d'Italia costituito da Napoleone. Successivamente il Congresso di Vienna restituì Finale al dominio degli Estensi che lo mantennero fino all'incorporazione di Finale nel Regno d'Italia.

Nel 1886 vi avviene la fondazione della prima cooperativa in provincia di Modena e fra le prime in Italia denominata "Associazione degli operai braccianti e scariolanti di Finale Emilia". Finale Emilia era storicamente considerata un'importante "città d'acqua" per la navigabilità del fiume Panaro, chiamata dagli Este la piccola Venezia[5], e quando alla fine del XIX secolo il fiume Panaro cambiò il suo corso, l'agricoltura divenne il cardine dell'economia della cittadina e dei suoi dintorni, fino alla seconda metà del XX secolo, quando con la costruzione del polo industriale sorsero numerose industrie[6].

Dal dopoguerra a oggi[modifica | modifica sorgente]

Sul finire della Seconda guerra mondiale, nella notte tra il 22 e il 23 aprile 1945, la V Armata statunitense e la VIII Armata inglese, dopo violenti scontri conclusero l'accerchiamento delle truppe tedesche poste a difesa di Bologna. Il congiungimento delle due armate sul Fiume Panaro nei pressi di Finale verso Bondeno, comportò la perdita di oltre 40 000 uomini dell'Asse e il collasso della Wehrmacht in Italia. Questa azione è stata considerata, l'ultima operazione bellica di rilievo nella campagna d'Italia da parte del generale Harold Alexander (comandante in capo delle truppe alleate nella penisola). Nel corso dei combattimenti i Nazisti minarono un gran numero di abitazioni di Finale Emilia, distruggendo quanto non era stato ancora colpito dai precedenti bombardamenti alleati. Molti finalesi tentarono disperatamente di impedire questa azione, i combattimenti strada per strada furono particolarmente feroci. La superiorità numerica dei Nazisti ebbe ragione del valore dei locali, ma gli Alleati guadagnarono forse quel tempo prezioso per accerchiare e sconfiggere il nemico.

Nel 2012 il patrimonio artistico di Finale Emilia è stato gravemente danneggiato dal terremoto che ha colpito tutta la Bassa modenese. Le scosse hanno causato il crollo della Torre dei Modenesi in piazza Baccarini, di buona parte della Rocca Estense, del Palazzo Veneziani e della parte superiore del Duomo. La maggioranza dei danni si è avuta con la scossa del 20 maggio, mentre quelle successive hanno causato danni minori; Finale Emilia fu proprio epicentro della scossa principale del 20 maggio, di magnitudo 5.9[7].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Di particolare rilievo è la Rocca Estense o Castello delle Rocche il cui corpo quadrilatero munito di torri, sulle quali spiccano le aquile estensi e del mastio, racchiude il cortile con triplice loggiato. Il mastio del castello fu costruito da Bonifacio di Canossa, mentre più tardi, nel 1402 per ordine del marchese Niccolò III d'Este fu ampliata e ristrutturata da Bartolino da Novara[8]. A quel tempo era affiancata a quel tempo dal fiume Panaro, mentre dagli altri lati era difesa da fossati. Fu adattata negli anni seguenti ad essere la residenza degli Este, e fino alla metà del XX secolo[6]. La Rocca è rimasta gravemente danneggiata dal terremoto del 20 maggio 2012.[9].

Altri cinque grandi edifici caratterizzano Finale: il Palazzo Comunale, con l’orologio e la statua di San Zenone, la chiesa di San Bartolomeo, la Torre dei Modenesi o come la chiamano gli abitanti Torre dell'Orologio (crollata il 20 maggio 2012), il Teatro Sociale e il Cimitero degli Ebrei (vedi la tomba di Donato Donati del 1600).

La Torre dei Modenesi, simbolo del terremoto, avrebbe compiuto 800 anni nel 2013, essendo stata costruita nel 1213[10]. Nel numero 31 della rivista Il male dei vignettisti Vauro Senesi e Vincino la Torre dei Modenesi spezzata dal terremoto è raffigurata sullo sfondo della copertina[11]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.961, ovvero il 12,9% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[13]:

  1. Marocco Marocco, 881
  2. Romania Romania, 213
  3. Cina Cina, 152
  4. Nigeria Nigeria, 100
  5. Moldavia Moldavia, 94
  6. Ucraina Ucraina, 79
  7. Tunisia Tunisia, 74
  8. Albania Albania, 71
  9. Polonia Polonia, 68
  10. Pakistan Pakistan, 39

Lingua e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla lingua italiana, a Finale Emilia è utilizzato il locale dialetto finalese, una variante dell'emiliano.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

Finale Emilia rispecchia le tradizioni emiliane in molti piatti preparati nella cittadina; tipicamente di Finale sono l'anicione, un distillato a base di anice, e soprattutto la sfogliata, talvolta conosciuta come "torta degli ebrei" o "tibuia". Sulla sua preparazione, a base di farina, strutto e formaggio grana ancor oggi si mantiene un certo riserbo, come vuole la tradizione. Nei secoli scorsi infatti, questa ricetta era conosciuta solo dagli ebrei residenti in zona, e da loro era segretamente custodita; tuttavia, nel 1861, un ebreo divenuto cattolico di nome Mandolino Rimini, decise di rivelarla ai cristiani per vendicarsi del disprezzo che gli ebrei avevano maturato nei suoi confronti, dopo la sua conversione[6].

Persone legate a Finale Emilia[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Raimondo Soragni centrosinistra Sindaco
2006 2011 Raimondo Soragni centrosinistra Sindaco
2011 in carica Fernando Ferioli centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Finale Emilia è gemellata con:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31/12/12.
  2. ^ Finàl paés, finalenews24. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  3. ^ a b Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 3 giugno 2012.
  4. ^ Balboni Maria Pia (2005), op. cit., p. 1
  5. ^ FinalEstense. Finale, Città del Rinascimento historiavivens.eu
  6. ^ a b c Finale Emilia centrodata.com - Finale Emilia
  7. ^ Terremoto del 20 maggio 2012 Protezione Civile
  8. ^ Touring Club Italiano(1999), op. cit., p. 66
  9. ^ Fotogallery - Terremoto in Emilia, panico e vittime| Il Messaggero
  10. ^ Terremoto, da tutta Italia per ricostruire il simbolo della catastrofe Il Resto del Carlino
  11. ^ Copertina della rivista del 31 maggio 2012 ilmale.net
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 22 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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