Montecreto

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Montecreto
comune
Montecreto – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Maurizio Cadegiani (centrodestra) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°15′00″N 10°43′00″E / 44.25°N 10.716667°E44.25; 10.716667 (Montecreto)Coordinate: 44°15′00″N 10°43′00″E / 44.25°N 10.716667°E44.25; 10.716667 (Montecreto)
Altitudine 864 m s.l.m.
Superficie 31,22 km²
Abitanti 994[1] (31-12-2012)
Densità 31,84 ab./km²
Frazioni Acquaria, Magrignana, Strettara
Comuni confinanti Lama Mocogno, Pavullo nel Frignano, Riolunato, Sestola
Altre informazioni
Cod. postale 41025
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036024
Cod. catastale F484
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 420 GG[2]
Nome abitanti montecretesi
Patrono san Giovanni
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montecreto
Posizione del comune di Montecreto all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Montecreto all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Montecreto (Muntcrêt in dialetto frignanese) è un comune italiano di 994 abitanti della provincia di Modena, in Emilia-Rimagna, situato a sud del capoluogo.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Montecreto sorge a 900 metri su un'altura, arroccata attorno alla chiesa di S. Giovanni, che domina la valle del torrente Scoltenna. Il suo territorio comunale si estende lungo il versante destro della vallata e si spinge fino alle cime dei Monti Rondinara, Cavrile, Cervarola. Il paese è immerso in boschi di castagni (Castanea sativa), faggi (Fagus sylvatica) e abeti (Abies alba), che nelle zone più alte lasciano il posto a piante di mirtilli (Vaccinium myrtillus) e lamponi (Rubus idaeus). La fauna è molto ricca, vi si possono vedere il daino (Dama dama), la marmotta (Marmota marmota), la poiana (Buteo buteo), e non mancano tracce di qualche lupo (Canis lupus).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XII secolo la Rocca si assoggettò al potere dei Gualandelli. Nel 1205 i Gualandelli cedettero il Castello di Montecreto al Comune di Modena, pur rimanendo padroni di Montecreto fino al 1277, anno della definitiva resa del Frignano al Comune di Modena. Nel 1406 - 1408 il paese fu espugnato e distrutto dalle truppe del marchese Nicolò III d'Este. Con l'estinzione della famiglia Gualandelli nel borgo s'affermò la famiglia Ballotti della quale possiamo ancora ammirare la cappella nella Chiesa Parrocchiale. Alla fine del Cinquecento l'abitato di Montecreto aveva raggiunto la sua forma attuale a corti chiuse con funzione difensiva. Fu spogliato di tutti i beni da un saccheggio delle truppe napoleoniche alla fine del Settecento.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Montecreto possiede vari parchi come il parco dei castagni, la borella e il parco della stazione. A Montecreto si trova anche una pista di pattinaggio utilizzata d'estate come campo da basket e teatro mentre per l'inverno appunto per pattinaggio. A Montecreto è situata anche una funivia che trasporta i turisti fino in cima alla montagna, da lì dista solo 30 minuti a piedi il Lago della Ninfa (Sestola).

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Grazie anche alle tradizionali feste paesane che si rinnovano di anno in anno, Montecreto è località di villeggiatura estiva; nella stagione invernale i turisti vengono richiamati dagli impianti per gli sport invernali (sci e pattinaggio). Le feste più importanti sono la festa della castagna che si svolge appunto nel parco dei castagni e la festa della birra.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31/12/12.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]