Fiumalbo
| « La scure prendi su, Lombardo, da Fiumalbo e Frassinoro! » |
| (Giovanni Pascoli, La partenza del boscaiolo - Canti di Castelvecchio) |
| Fiumalbo comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Chiesa Parrocchiale |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Alessio Nizzi (lista civica di centrodestra Fiumalbo, nel 2000, nella tradizione) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°10′48.72″N 10°38′53.52″E / 44.1802°N 10.6482°ECoordinate: 44°10′48.72″N 10°38′53.52″E / 44.1802°N 10.6482°E | ||||
| Altitudine | 953 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 39 km² | ||||
| Abitanti | 1 313[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 33,67 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bivio di Fiumalbo (o Costolo), Ca' di gallo, Caprili, Doccia del Cimone, Dogana (Nuova), Faidello, Fenecchio, Frescarolo, Lago, La Valle, Le Selve, Montalecchio, Roncopiano, Rotari, Ronchi, San Michele, Versurone | ||||
| Comuni confinanti | Abetone (PT), Coreglia Antelminelli (LU), Cutigliano (PT), Fanano, Pievepelago, Riolunato, Sestola | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 41022 | ||||
| Prefisso | 0536 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 036014 | ||||
| Cod. catastale | D617 | ||||
| Targa | MO | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3 549 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | fiumalbini | ||||
| Patrono | san Bartolomeo apostolo | ||||
| Giorno festivo | 24 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Fiumalbo all'interno della provincia di Modena |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Fiumalbo è un comune di 1.313 abitanti[1] della provincia di Modena, in Emilia-Romagna. Fa parte della Comunità Montana del Frignano, che ha il proprio capoluogo a Pavullo nel Frignano.
Il nome del paese si pronuncia Fiumalbo in fiumalbino, ma Fiumêlb in modenese. Una particolarità di Fiumalbo sta infatti nel suo dialetto, che si differenzia notevolmente dagli altri dialetti parlati nella zona, sia sul versante emiliano che su quello toscano, costituendo uno dei più interessanti punti di transizione fra il tipo linguistico italiano settentrionale (emiliano), al quale appartiene, e quello italiano centrale (toscano), con un risultato simile ad altri dialetti settentrionali conservativi, come quelli veneti.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Il comune di Fiumalbo si trova nell'alto Appennino modenese, al confine con la Toscana. Il centro principale sorge in un'ampia valle, molto soleggiata sia d'inverno che in estate, alla confluenza del Rio Le Motte (Rio San Francesco) e del Rio dell'Acquicciola, che ne delimitano il vecchio centro storico. Il nome Fiumalbo deriva peraltro da Flumen album ("fiume bianco") o, meno probabilmente, da Flumen in alpe ("fiume di montagna", da un *alpis ricostruito sul plurale Alpes del latino classico)[3].
La vallata di Fiumalbo si apre sul Monte Cimone a Est e, a sud est, il Monte Libro Aperto ed il Monte Lagoni; il Monte Modino e la "Fiancata" delle Rotàri a Ovest; il Passo dell'Abetone a sud; la gola del Fiume Scoltenna a nord.
La confluenza dei due corsi d'acqua che delimitano il centro di Fiumalbo danno origine allo Scoltenna che, a sua volta, confluendo con il Leo, dà origine al Fiume Panaro, affluente del Po). Corsi d'acqua minori sono il Rio delle Pozze (dalla Val di Luce), il Pistone (dal Cimone), il Rio delle Tagliole (dal Lago Santo). Del territorio fanno parte diversi centri abitati, tra cui si citano Dogana Nuova, Faidello, Rotàri, San Michele, oltre ai numerosi borghi sulle pendici del Cimone e del Modino.
L'altezza sul livello del mare varia dagli 800 metri circa della parte bassa dello Scoltenna, fino ai 2165 della vetta del Monte Cimone. Ampie le superfici boscate, soprattutto con faggi e abeti diffusi su tutto il territorio sino al limite della vegetazione (1700 metri); castagni, noccioli, aceri di monte e ricci, cerri, ontani, frassini sono anch'essi presenti in forma autoctona o semi-autoctona. L'agricoltura montana, una volta diffusa, è ora assai rara, con qualche appezzamento di foraggio e sporadicamente grano. Anche l'allevamento di bovini è ormai molto ridotto, così come il pascolo degli ovini, una volta caratterizzato dalla periodica transumanza con le pianure romagnole e venete.
Storia [modifica]
Fiumalbo è un centro di montagna molto antico con quasi 1000 anni di storia scritta, ma le sue origini sono molto più antiche e si perdono indietro nei secoli. Paese di confine, ha vissuto le vicende che hanno cambiato la storia con distacco e lontananza, considerando quelle vicende non collegate alla storia del paese.
Alcune fonti[4] riportano che i primi abitanti della Valle di Fiumalbo fossero i liguri-friniati, che nel II secolo a.C. si rifugiarono sull'appennino modenese provenienti dalla pianura padana. Il paese di Fiumalbo è nominato in un atto del 1038, che sanciva la cessione della "Rocca che si chiama Fiumalbo" dal marchese Bonifacio di Canossa al vescovo di Modena Viberto (Bonifacio era il padre di Matilde di Canossa). Nel 1197 molti fiumalbini giurarono fedeltà al Comune di Modena, mettendo a disposizione per le eventuali necessità militari il territorio e gli uomini. Il giuramento è stato riconfermato dai rappresentanti della Comunità Fiumalbina nel 1205 e nel 1276.
Molto importante per lo sviluppo del paese è stata la nobile famiglia Biondi-Santi che da sempre qui ha avuto vasti possedimenti[senza fonte]. Alcuni suoi esponenti, come Pietro e suo padre Giandomenico (1769-1834), nel XIX secolo furono anche sindaci. Quest'ultimo fu uno degli uomini più benemeriti di Fiumalbo, come amministratore del comune in tempi assai difficili e come benefattore illuminato. Salvò il paese dalle rappresaglie napoleoniche, ospitò nel suo palazzo il Duca di Modena più volte, diede beneficenze al seminario (nella qual chiesa riposa)[5][6].
Nel 1936 una parte del territorio del comune di Fiumalbo e una di quello di Cutigliano sono passate a costituire il comune di Abetone.
Fiumalbo fu ad inizio secolo una terra di emigranti. Nell'incidente minerario di Dawson del 1913 avvenuto in Nuovo Messico, tra i 146 minatori emigrati dall Italia che perirono ben 17 provenivano da Fiumalbo[7][8]. Altri ancora provenivano dalle zone circostanti come Riolunato e Pievepelago.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[9] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT[10] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 78 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Moldavia 28 2,13%
Cultura [modifica]
Personalità legate a Fiumalbo [modifica]
- Claudio Nizzi, importante sceneggiatore di varie serie della Sergio Bonelli Editore, in particolare Tex, e autore di alcuni romanzi.
- Riccardo Nardini, calciatore
- Albano Biondi, docente e scrittore.
Eventi [modifica]
Presepe vivente [modifica]
A Fiumalbo nel 1957 venne organizzato il primo presepe vivente. Successivamente, dopo una pausa durata quasi trent'anni, dal 1984, si decise di riproporre la manifestazione del presepe vivente ogni due anni. Lungo le strade, i vicoli e sotto le volte del borgo medievale illuminato solo da fiaccole, vengono allestite rievocazioni degli antichi mestieri, come pastori, scalpellini, mugnai, cestai, filatrici, ricamatrici, panettieri, fabbri, ceramisti, norcini e molti altri con centinaia di comparse e animali che fanno da contorno alla scena della natività, dove Gesù è un bebè nato nell'anno corrente. Il presepe viene rappresentato nella notte della vigilia di Natale degli anni pari e in uno dei primi giorni del gennaio successivo.
Festa del patrono San Bartolomeo [modifica]
Un'altra occasione per vedere il paese trasformato dalle luci è in occasione della commemorazione del patrono, San Bartolomeo Apostolo: la sera del 23 agosto tutto il borgo, torrente compreso, è disseminato di lumini, e in quest'atmosfera viene eseguita una processione nelle strade con la presenza delle due confraternite paesane.
Fiaccolata di Carnevale [modifica]
Anche a carnevale vi è una tradizione, meno nota, nella quale alcuni volontari, sorreggendo grandi e pesanti fiaccole, percorrono di corsa il centro del paese dal Seminario a Ca' Monia, alla confluenza dei due corsi d'acqua, dove viene infine acceso un grande falò. L'evento si tiene il martedì grasso.
Parole sui muri (1967) [modifica]
Nel 1967, la mostra d'arte d'avanguardia Parole sui muri, vede la sua prima straordinaria edizione con la partecipazione di molti artisti provenienti da tutto il mondo. Il sindaco Mario Molinari l'ha organizzata con la collaborazione di alcuni artisti modenesi, nazionali ed internazionali e Fiumalbo vive una stagione irripetibile. Centinaia di artisti riempiono il paese di sculture e pitture strane, il paese intero diventa uno spazio da interpretare liberamente e utilizzare per esprimere la propria arte. L'evento ebbe un notevole riconoscimento artistico e l'approccio umano dato dai fiumalbini che (ingenuamente e/o volutamente) collaborarono, determinarono la piena riuscita della mostra. Perfino il Times dedicò uno spazio al fatto, ma la maggioranza dei fiumalbini non gradì l'evento tanto che fu spedita una lettera anonima al sindaco dove - con fare artistico - furono messe in rima vibrate proteste[senza fonte]. La mostra fu ripetuta l'anno seguente in tono minore. Parole sui muri è rimasta negli annali delle esposizione artistiche d'avanguardia come una delle più riuscite. Molti artisti oggi affermati, ricordano e si vantano di avere partecipato alla mostra fiumalbina.
Amministrazione [modifica]
Note [modifica]
- ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ Fiumalbo, il paese dove è serena anche la pietra in Modena Qui. 05-09-2010. URL consultato in data 19-09-2010.
- ^ Comunità Montana del Frignano - http://www.cmfrignano.mo.it/comuni_territorio/fiumalbo/fiumalbo_storia.aspx
- ^ Giorgio Lenzini, Fiumalbo, il paese delle tre torri, Modena, TEIC, 1983.
- ^ Mons. Tiburzio Cortese visita il nuovo Seminario di Fiumalbo. URL consultato in data 3 giugno 2010.
- ^ Emigranti
- ^ Dawson la tragedia della miniera
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28 dicembre 2012.
- ^ Statistiche demografiche ISTAT
Galleria fotografica [modifica]
-
Uno dei torrenti del paese, illuminato solo da lumini per la commemorazione del patrono, San Bartolomeo
-
Chiesa parrocchiale nel dicembre del 2009, con la proiezione della Madonna del granduca di Raffaello
-
L'oratorio di San Rocco nel dicembre del 2009, con la proiezione della Madonna Aldobrandini di Raffaello
-
Abside della chiesa parrocchiale, dicembre 2009, con la proiezione della Madonna della seggiola di Raffaello
-
Parte dell'infiorata per il Corpus Domini 2010 in Piazza Umberto I
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Dizionario fiumalbino-italiano-inglese su Fiumalbo.com
- Photogallery su Fiumalbo.com
- Video del Presepe Vivente di Fiumalbo ed. 2009/2010 su www.sportcultura.tv
Altri progetti [modifica]
|
|