San Felice sul Panaro
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| San Felice sul Panaro | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 19--> m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 51 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 209 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Dogaro, Pavignane, Ponte San Pellegrino, Rivara, San Biagio in Padule | ||||||||
| Comuni contigui: | Camposanto, Finale Emilia, Medolla, Mirandola | ||||||||
| CAP: | 41038 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0535 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 036037 | ||||||||
| Codice catasto: | H835 | ||||||||
| Nome abitanti: | sanfeliciani | ||||||||
| Santo patrono: | San Felice | ||||||||
| Giorno festivo: | 24 ottobre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
San Felice sul Panaro è un comune di circa 12.000 abitanti della provincia di Modena, situato nella bassa pianura modenese a circa 35 km dal capoluogo ed a pochi chilometri da Mirandola e Finale Emilia. Fa parte dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord. Nonostante l'appellativo, in realtà il territorio comunale non è di fatto attraversato dal fiume Panaro, che bagna invece i comuni limitrofi di Camposanto e Finale Emilia.
Indice |
[modifica] Storia
I primi insediamenti nella zona, che anticamente fu paludosa e boscosa, risalgono alla cultura delle terramare. In epoca romana, iniziarono i primi lavori di bonifica e di trasformazione del territorio, proseguiti poi successivamente ed in particolare nell'VIII secolo in modo sistematico ad opera dei monaci dell'Abbazia di Nonantola. Un documento dell'anno 927 cita il villaggio fortificato di San Felice ("Castellum Sancti Felicis") e questa viene ad essere la prima menzione del toponimo, che solo dopo l'Unità d'Italia, ha assunto l'appellativo di "sul Panaro" per essere distinto da altri omonimi comuni dello Stato italiano. Con le invasioni barbariche, fu eretto a scopo difensivo un fortilizio che, con il passare del tempo, venne in seguito trasformato in un vero e proprio castello, dotato di una cinta muraria e di un fossato. Tale castello divenne poi feudo di Matilde di Canossa durante la lotta per le investiture ed in seguito le sorti del borgo furono per molto tempo legate in maniera alterna al dominio degli Este ed a quello dei Pio, signori di Carpi. La cittadina, divenuta poi caposaldo di frontiera del Ducato di Modena, fu devastata durante il Rinascimento da invasori spagnoli e francesi. Con l'Unitá d'Italia, San Felice registrò una notevole crescita come centro commerciale ed agricolo della "Bassa" modenese.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Economia
L'economia di San Felice sul Panaro è basata sull'allevamento, la filiera agroindustriale (salumifici, industria molitoria, conserve alimentari), l'indotto del settore biomedicale ed i servizi. Ospita la sede della Banca Popolare di San Felice sul Panaro. La cittadina acquistó importanza dopo l'inaugurazione della Stazione sulla linea ferroviaria tra Bologna ed il Brennero, che facilitó l'interscambio commerciale della "Bassa" modenese.
[modifica] Luoghi d'interesse
La Rocca Estense è il principale monumento di San Felice. Caratterizzata dalla tipica pianta quadrilatera e da quattro torri angolari, fu costruita tra il 1332 ed il 1340 su ordine del marchese Obizzo III d'Este. Nel secolo successivo, fu restaurata e ulteriormente fortificata su ordine del marchese Niccolò III d'Este, che incaricò dei lavori il famoso architetto militare Bartolino da Novara.
Il Teatro comunale, in stile liberty, fu costruito nel 1907 e successivamente completamente trasformato nel 1924: oggetto di importanti restauri, ha recentemente ripreso la propria funzione di teatro e sala cinematografica.
La Chiesa arcipretale, eretta in epoca medievale e successivamente ricostruita nel 1700 in seguito ad un incendio, accoglie al suo interno numerose opere pittoriche e scultoree, fra le quali spicca un pregevole trittico cinquecentesco, opera di Bernardino Loschi, che raffigura l'Incoronazione della Vergine, San Geminiano, San Felice e, nella lunetta, la Deposizione.
La Torre dell'Orologio fu costruita nel 1594 e da allora é sempre stata il principale riferimento orario per tutti i Sanfeliciani, specialmente quelli poveri che non avevano altra indicazione oraria nel Seicento e Settecento.
[modifica] Fiere e manifestazioni
La pluricentenaria Fiera di settembre, che si svolge tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.
Nel mese di marzo si svolge la manifestazione Magico. Nato nel 2003 come concorso fotografico e come sfilata di carnevale, Magico è diventato, con il passare degli anni, una delle principali iniziative culturali della Bassa e della provincia di Modena in generale. L'edizione 2009, dal titolo Guerra e pace, è stata diretta da Mario Lasalandra ed ha attirato oltre 2.000 fotografi giunti da tutta Italia. Magico rompe gli schemi tradizionali del Carnevale ed è principalmente una brillante rappresentazione teatrale di strada, interpretata da figuranti non professionisti.
La Biennale d'Arte Roncaglia, intitolata al sanfeliciano Aldo Roncaglia, artista poliedrico, musicista, architetto e pittore, nata come "Premio Roncaglia" negli anni '50 e che dal 1964 è diventata "Biennale".
Notevole importanza per l'intera bassa modenese ha il "mercato settimanale" di San Felice, che si svolge il lunedì e il venerdì.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Alberto Silvestri (centrosinistra) dal 08/06/2009 (1° mandato)
Centralino del comune: 0535 84826
Posta elettronica: posta@comunesanfelice.net
[modifica] Curiosità
Ha dato i natali all'Ammiraglio Carlo Bergamini comandante della Regia Marina, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria inabissatosi a bordo della corazzata Roma al largo dell'Asinara il 9 settembre 1943.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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