Bomporto

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Bomporto
comune
Bomporto – Stemma Bomporto – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Sindaco Alberto Borghi (centrosinistra) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 44°44′0″N 11°2′0″E / 44.73333°N 11.03333°E / 44.73333; 11.03333 (Bomporto)Coordinate: 44°44′0″N 11°2′0″E / 44.73333°N 11.03333°E / 44.73333; 11.03333 (Bomporto)
Altitudine 20 m s.l.m.
Superficie 39 km²
Abitanti 10 116[1] (30-06-2012)
Densità 259,38 ab./km²
Frazioni Solara, Sorbara, Villavara, Gorghetto, San Michele
Comuni confinanti Bastiglia, Camposanto, Medolla, Modena, Nonantola, Ravarino, San Prospero, Soliera
Altre informazioni
Cod. postale 41030
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036002
Cod. catastale A959
Targa MO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti bomportesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Bomporto è posizionata in Italia
Bomporto
Posizione del comune di Bomporto all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Bomporto all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Bomporto (Bumpòrt in dialetto modenese[2]) è un comune di 10.116 abitanti della provincia di Modena, nella pianura Padana.

Indice

Geografia [modifica]

Porte Vinciane

Oltre al capoluogo, esso comprende i piccoli centri di Villavara, Gorghetto, San Michele e Solara (tutti disposti lungo la strada provinciale detta Panaria Bassa o "Bomportese", sulla sponda sinistra del fiume Panaro) e una frazione più importante: Sorbara di circa 3800 abitanti, che si è sviluppata sulla Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero, sulla sponda destra del fiume Secchia. Sorbara è unita al capoluogo dalla Strada provinciale Ravarino-Carpi o "Sorbarese": i due centri distano 3 km.

Il territorio del comune è posto infatti a Nord-Est rispetto a Modena, nel punto di massimo avvicinamento tra i fiumi Secchia e Panaro, che si riallontanano poi proseguendo il loro corso verso il Po. Un altro corso d'acqua importante è il canale Naviglio, proveniente da Modena, che scorre tra Secchia e Panaro fino a confluire in quest'ultimo proprio a Bomporto. Lo stesso nome del centro riflette l'importanza delle vie d'acqua nello sviluppo di questo piccolo territorio: il porto fluviale settecentesco è uno dei monumenti architettonici più rilevanti del Comune, e figura nello stesso stemma comunale.

Storia [modifica]

La bonifica delle terre paludose di Bomporto e Sorbara si deve ai monaci benedettini dell'abbazia di Nonantola (secoli IX-X). Nell'XI secolo il territorio è parte del grande feudo di Matilde di Canossa che, il 2 luglio 1084, sconfigge a Sorbara gli alleati di Enrico IV nella Lotta per le investiture: i vescovi Everardo di Parma e Gandolfo di Reggio.

Unica testimonianza architettonica del periodo romanico, è la Pieve matildica di Sorbara, che è stata tuttavia sensibilmente ampliata nei secoli successivi, passando da una a cinque navate.

Nei secoli successivi Sorbara e Bomporto legano la loro storia a quella del Comune di Modena e del ducato Estense: col plebiscito modenese del 21 agosto 1859 entrano a far parte del Regno di Sardegna, poi Regno d'Italia. Durante la guerra di Resistenza, bande di partigiani sono attive nel territorio. A Sorbara è operativa una base della Wehrmacht: l'asse stradale che dal valico del Brennero conduce a Roma ha infatti per i tedeschi una notevole importanza strategica.

Se nei primi anni cinquanta Bomporto è ancora zona depressa, in seguito gli effetti del boom economico mutano profondamente l'economia e il paesaggio del comune, la cui popolazione aumenta sensibilmente, soprattutto a causa dell'immigrazione dal Meridione.

Bomporto è stato colpito dai terremoti dell'Emilia del 2012, che hanno causato vari danni e lesioni soprattutto alle abitazioni più vecchie e alla strutture agricole.

Cultura [modifica]

  • Nella chiesa parrocchiale c'è il gruppo di Cristo in Croce, con la Madonna, San Giovanni e i santi Bonaventura e Pellegrino da Antonio Begarelli (ca1499-1565)

Ricorrenze, feste e fiere [modifica]

Persone legate a Bomporto [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere [modifica]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 914 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 198 2,08%

Tunisia Tunisia 115 1,21%

Turchia Turchia 111 1,17%

Romania Romania 110 1,16%

Economia [modifica]

Il territorio di Bomporto è particolarmente rinomato per il vino Lambrusco di Sorbara, che ha Denominazione di Origine Controllata. Oltre al vitigno del Lambrusco, vi si coltivano cereali (frumento, mais, soia) e frutta (pere). Molto importante è anche l'allevamento di bovini e soprattutto suini.
Gli stabilimenti industriali e artigianali sono concentrati nei quartieri industriali di Villavara, Bomporto e Sorbara.

Il modello della media impresa, tipico di questa zona della pianura padana ha permesso lo sviluppo di un peculiare tipo di abitazione: il "capannone" industriale con abitazione attigua. Il comune è tuttora in espansione, soprattutto sull'asse della Statale 12: all'immigrazione meridionale si è sovrapposta quella da Paesi extra-comunitari (Albania, Tunisia, Romania, Marocco), nonché lo spostamento dei modenesi dal centro urbano ai comuni limitrofi.

Amministrazione [modifica]

Accorpamenti o modifiche [modifica]

Anche se spesso è considerato parte della bassa modenese, Bomporto non ha mai fatto parte di quel comprensorio, che si estendeva verso Sud solo fino a San Prospero e Camposanto. A partire dagli anni novanta Bomporto ha creato, insieme con altri due comuni limitrofi di piccole dimensioni (Bastiglia e Ravarino) l'unione dei comuni del Sorbara, che dividono servizi e strutture (tra cui la scuola media primaria, che ha sede a Bomporto).

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 85.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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