Rangoni

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Rangoni
Coa fam ITA rangoni.jpg
Fasciato d'argento e d'azzurro, al capo di rosso caricato di una conchiglia d'argento, abbassato sott'altro capo dello stesso, caricato dell'aquila spiegata di rosso, membrata, imbeccata e coronata d'oro.
Fondatore Gherardo Rangoni
Data di fondazione XII secolo

I Rangoni furono una consorteria nobiliare di parte guelfa, originaria di Modena. Nel corso del XII-XIII secolo fornirono diversi podestà alla città guelfe dell'Italia Settentrionale. A partire dal XIV secolo gli esponenti del casato iniziarono a militare come capitani di ventura divenendo poi condottieri operanti a livello europeo nel XV e XVI secolo.

Con lo stabilizzarsi della situazione politica peninsulare durante il predominio spagnolo in Italia, i Rangoni si inquadrarono nei ranghi della nobiltà di vecchio lignaggio, divenendo Marchesi di Montaldo, Roccabianca, Jottangolo e Stagno nel Ducato di Parma, Baroni di Pernes nel Contado Venassino, Conti di San Cassano e Cordignano nel Friuli, Marchesi, Conti di Castelcrescente (Stuffione), Borgofranco (Ravarino), della Punta di Bomporto, Signori di Spilamberto con Corticella, San Vito, Collecchio, Cà da Sale, Torre di Gaiada, Gorzano, Castelnuovo Rangone, Campiglio, Villabianca, Levizzano, Denzano e Rosola, Patrizi di Modena e di Reggio nel Ducato di Modena.

« […] chiarissima Rangona famiglia producitrici di tanti famosi valent’homini »
(Marozzo, Achille, (1536), Opera Nova Chiamata Duello..., Modena, proemio.)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini basso-medievali[modifica | modifica wikitesto]

Capostipite della casata Rangoni, secondo lo storico Crollalanza[1] sarebbe stato tale Gherardo, un milites al servizio di Matilde di Canossa nel 1092, il cui figlio Guglielmo si mise al servizio (ca. 1130-1145) del vescovo di Modena (Dodone o Ribaldo?), divenendo uno dei suoi capitanei ed ottenendo così alcuni feudi tra i quali la rocca di Chignano.

Si sarebbe trattato di una consorteria di milites originari della Germania[2], operativi, nel corso del XII secolo tra il Piacentino ed il Modenese.

Gherardo Rangoni, bisnipote del fondatore, inizialmente di parte ghibellina, fu podestà di Modena favorevole a Federico Barbarossa nel 1156 ("I discesa in Italia" del Barbarossa) ed ancora nel 1167 ("IV discesa in Italia" del Barbarossa) ma quando la città risolse di abbracciare la causa guelfa, Rangoni non si fece scrupolo di voltare le spalle all'imperatore. Nel corso del XIII secolo, la dinastia si mantenne fedele al solco tracciato dal podestà Gherardo, fornendo diversi podestà alle città guelfe. Al tempo dell'imperatore Federico II i fratelli Gherardo (...-1240) e Jacopino Rangoni furono podestà e capitani guelfi impegnati contro i fedeli dell'Hohenstaufen: Gherardo morì combattendo il vicario imperiale Ezzelino da Romano e Jacopino guidò le truppe guelfe fiorentine nella Battaglia di Montaperti (1260) contro i senesi capitanati da Farinata degli Uberti. Un altro Gherardo Rangoni fu podestà di Milano nel 1251[3] e successivamente abbandonò la vita mondana per vestire il saio dei Francescani[4].

Nel corso del XIV secolo i Rangoni figurano ormai come ben inseriti nel quadro della nobiltà emiliano-lombarda.
Alda Rangoni (...-1325) fu moglie del marchese Aldobrandino II d'Este[5] che affidò a Lanfranco Rangoni la rocca di Casalcicogna (attuale Castellarano) nel 1323 e ad Aldobrandino Rangoni quella di Spilamberto[6]. Jacopino Rangoni[7] (…-1413), segnalato come podestà di Padova nel 1373, nel 1391 ottenneva dalla reggenza del decenne Niccolò III d'Este il feudo di Castelnuovo Rangone. Jacopino, ormai più capitano di ventura che podestà in senso stretto, difese i territori degli Estensi contro il pericoloso capitano visconteo Ottobuono de' Terzi e sposò una figlia del conte Guido V da Correggio.

Capitani di ventura e condottieri[modifica | modifica wikitesto]

Durante il XV secolo, molti membri maschi della dinastia si legarono al mondo dei condottieri e capitani di ventura.

Nel corso della seconda metà del Quattrocento, si evince ormai una netta demarcazione tra i Rangoni "nobili" ed i Rangoni "capitani", solitamente figli cadetti costretti al mestiere delle armi per guadagnare nuove terre e nuovi titoli.

Costanza e Ginevra andate in spose a condottieri legati alla consorteria (Cesare Fregoso e Aloisio Gonzaga), vennero ritratte dal Parmigianino e dal Correggio.

L'Ancien Regime[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Crollalanza, Giovan Battista, Goffredo ed Aldo (1879), Annuario della nobiltà italiana, Presso la direzione del Giornale araldico, I.
  2. ^ L'origine tedesca dei Rangoni è avanzata da Muratori, L.A. (1740), Antiquitates Italicae Medii Aevi, Milano, ex Typographia Societatis Palatinæ, t. III, col. 777, e surrogata con una riflessione di tipo onomastico da Tiraboschi, G. (1794), Memorie storiche modenesi, col codice diplomatico illustrato con note, Modena, Presso la Società Tipografica, t. III, codice diplomatico, pp. 24-26.
  3. ^ Muratori, L.A. (1741), Antiquitates Italicae Medii Aevi, Milano, ex Typographia Societatis Palatinæ, t. IV, col. 515.
  4. ^ Tiraboschi, G. (1806), Storia della letteratura italiana, nuova ed., Firenze, presso Molini, Landi, e C., t. IV (1), pp. 259-260.
  5. ^ Crollalanza, Op. Cit., p. 505.
  6. ^ Tiraboschi, G. (1794), Op. Cit., t. III, p. 26.
  7. ^ Condottieri di ventura. Jacopino Rangoni.
  8. ^ Condottieri di ventura. Vittore Rangoni.
  9. ^ Condottieri di ventura. Gherardo Rangoni.
  10. ^ Condottieri di ventura. Guido I Rangoni.
  11. ^ Condottieri di ventura. Niccolò Maria Rangoni.
  12. ^ Condottieri di ventura. Gherardo Rangoni.
  13. ^ Condottieri di ventura. Guido II Rangoni.
  14. ^ Condottieri di ventura. Ludovico Rangoni.
  15. ^ Condottieri di ventura. Francesco Rangoni.
  16. ^ Condottieri di ventura. Annibale Rangoni.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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