Formigine

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Formigine
comune
Formigine – Stemma Formigine – Bandiera
Il castello
Il castello
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Sindaco Franco Richeldi (PD) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°34′26″N 10°50′52″E / 44.573889°N 10.847778°E44.573889; 10.847778 (Formigine)Coordinate: 44°34′26″N 10°50′52″E / 44.573889°N 10.847778°E44.573889; 10.847778 (Formigine)
Altitudine 82 m s.l.m.
Superficie 46,82 km²
Abitanti 34 393[1] (31-12-2013)
Densità 734,58 ab./km²
Frazioni Casinalbo, Colombaro, Colombarone, Corlo, La Bertola, Magreta, Pontefossa, Tabina, Ubersetto
Comuni confinanti Casalgrande (RE), Rubiera (RE), Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Fiorano Modenese, Maranello, Modena, Sassuolo
Altre informazioni
Cod. postale 41043
Prefisso 059
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036015
Cod. catastale D711
Targa MO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Formiginesi
Patrono san Bartolomeo apostolo
Giorno festivo 24 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Formigine
Posizione del comune di Formigine all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Formigine all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Formìgine (Furméżen in dialetto modenese) è un comune in provincia di Modena con una popolazione di 33.865 abitanti. Dista da Modena circa 10km ed è parte del Comprensorio Ceramico modenese.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nato intorno al 1201 insieme alla costruzione del castello voluto dal comune di Modena a difesa della frontiera con il comune di Reggio Emilia, già nel Trecento l'abitato aveva raggiunto una certa consistenza. Dal 1395 Nicolò III d'Este concesse il feudo a Marco Pio, signore di Carpi. Alla massima espansione dei Pio, tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, Formigine fu eletta sede podestarile, insieme a Sassuolo, Spezzano, Brandola e Soliera.

Verso la metà del Seicento il duca Francesco I cedette il feudo al marchese di Fusignano Mario Calcagnini.

Dopo un periodo di progressiva decadenza è con la costruzione della Nuova Grande Strada per la Toscana, inaugurata nel 1778, che si aprono nuove prospettive.

Lo stemma del comune[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del comune è stato riconosciuto dal podestà Rossi Barattini con Decreto Regio del 10 maggio 1925, nel quale si determina il simbolo della quercia e i colori verde e blu, mentre il gonfalone fu ufficializzato a termine di legge solo nel 1927. La quercia rappresenta i valori della fertilità, longevità, vigoria, resistenza e forte attaccamento alla terra, qualità nelle quali i formiginesi si sono da sempre riconosciuti, a partire dalla vocazione agricola del territorio. I colori verde e blu furono scelti perché all’epoca venne istituito un corpo di volontari di Guardie campestri che indossavano una divisa di pannetto verde con bordi di tessuto blu. Nei secoli passati, i colori del paese furono il giallo e il blu, per l’influenza del comune di Modena.

Il castello di Formigine[modifica | modifica sorgente]

Il castello di Formigine risale al 1201 quando, a seguito di una sconfitta da parte delle truppe reggiane, il Comune di Modena decise di presidiare la frontiera con Reggio Emilia. I dati emersi dalla campagna di scavo diretta dal prof. Sauro Gelichi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia permettono di retrodatare l’abitato intorno al X secolo, collegandolo alla presenza di una chiesa dedicata a S. Bartolomeo e al cimitero circostante. Si trattava di un vero e proprio villaggio fortificato, che venne abitato fino alla fine del XIV secolo. Con l’avvento degli Adelardi e di Azzo da Castello le strutture difensive duecentesche furono trasformate. Nel 1405 Nicolò III d’Este investì Marco I Pio di numerosi possedimenti nella zona pedecollinare modenese, tra cui Formigine; come testimoniano i cinquantasette affreschi nella Sala delle Vedute del castello di Spezzano. Proprio durante il dominio dei Pio, il castello assunse l’attuale struttura: accanto alla fortificazione medievale, detta rocchetta, venne costruito il palazzo marchionale, dimora dei signori di Carpi, e la torre dell’orologio, sede pubblica del governo. La popolazione fu trasferita progressivamente all’esterno delle mura e la chiesa divenne cappella signorile. Nel 1599 la morte senza eredi di Marco III Pio determinò il passaggio di Formigine agli Estensi, che lo detennero fino al 1648, quando venne ceduto al marchese Mario Calcagnini, funzionario ducale. Intorno alla metà del ’700 fu realizzato un edificio destinato a carcere nell’area sud-est, un uso analogo ebbe il piano terra della torre dell’orologio. A seguito della vicenda napoleonica, nel 1796 il castello venne incamerato dal Demanio repubblicano. Nel 1811 fu restituito al marchese Calcagnini, ad eccezione della torre dell’orologio, della rocchetta, delle prigioni e dello spazio denominato “gioco del pallone”, che rimasero al Comune. All’inizio dell’‘800 il palazzo marchionale era adibito ad abitazioni, la torre centrale ospitava il custode dell’orologio e la rocchetta era sede del vicereggente (magistrato locale) e dei dragoni (i militari dell’epoca). Nel 1838 l’appartamento nobile del palazzo marchionale venne preso in affitto dal Comune, che vi collocò i suoi uffici. Nella prima metà del ’900 il castello rimase abitazione estiva dei marchesi Calcagnini, in seguito dei loro eredi, i conti Gentili. Castello nella prima metà del XX secolo Nell’aprile del 1945 Formigine fu colpita duramente dai bombardamenti aerei: a causa dello scoppio di una bomba, crollò la volta del sotterraneo della torre dell’orologio, adibito a rifugio antiaereo: venti persone rimasero uccise sotto le macerie, tra cui i proprietari; si salvò miracolosamente la figlia di pochi mesi, la contessa Maria Alessandra Gentili Calcagnini d’Este. Alla fine della guerra, il palazzo marchionale risultava quasi completamente sventrato. Uno dei primi provvedimenti dell’Amministrazione comunale fu l’acquisizione dell’intero complesso per adattarlo, una volta provveduto al recupero e all’ampia ricostruzione delle parti gravemente danneggiate, a nuova residenza municipale. Questa destinazione d’uso è quella perdurata sino al 2002, quando l’Amministrazione decise di trasferire gli uffici comunali per procedere con il progetto di restauro e di riutilizzo. Il castello nella prima metà del XX secolo. Il monumento è da sempre il centro della vita sociale e culturale della comunità

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Tra i monumenti più significativi del Comune si annoverano:

  • il castello del XIII secolo;
  • Villa Gandini, nota anche come villa della Resistenza o villa Aggazzotti, sede della biblioteca comunale;
  • la chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo;
  • la chiesa della SS. Annunciata;
  • la chiesa della Madonna del Ponte;
  • la torre dell'acquedotto, costruita durante il ventennio fascista, che è l'edificio più alto del comune.
  • la pieve di San Giacomo a Colombaro del XII secolo, l'edificio più antico del territorio.

Sagre e appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

Tra gli appuntamenti che ogni anno ricorrono sono da ricordare:

  • Il carnevale dei Ragazzi, con il celebre discorso della famiglia Pavironica che chiude il carnevale del martedì;
  • La festa della Madonna del Carmine (Carmelo), il 16 luglio;
  • La fiera di San Lorenzo, il 10 agosto;
  • La sagra di san Bartolomeo, patrono del capoluogo, il 24 agosto; dal 2005 accompagnata dalla "Festa Medievale" denominata "Ludi di San Bartolomeo" organizzati dall'associazione pro loco, che ha una durata di 4 giorni, durante i quali il centro storico prende la veste medievale, con spettacoli e rievocazioni storiche che culminano l'ultimo giorno con l'assalto al castello, uno spettacolo pirotecnico rievocativo che richiama persone anche da fuori regione;
  • Il "settembre Formiginese", manifestazione con più di 30 anni di vita, per un mese vede il centro storico e tutti i suoi negozianti impegnati in iniziative, ogni fine settimana sono presenti mercatini, spettacoli e fiere.
  • "Kart no War", corsa di kart organizzata annualmente dalla ONLUS "Rock no War" nell'ampio piazzale antistante il parco di Villa Gandini;
  • La "maratona d'Italia - Memorial Enzo Ferrari" che parte da Maranello ed attraversa il territorio formiginese, prosegue per Modena e Soliera, infine arriva a Carpi.
  • La "Festa dei diciottenni" che si svolge a fine maggio, un evento dove la comunità festeggia tutti i suoi diciottenni conferendogli un riconoscimento.
  • La "Festa dei Fiori", organizzata dalla pro loco l'ultimo fine settimana di marzo, che richiama numerosi protagonisti del settore per esposizioni e vendite itineranti.
  • La festa "Formigine dolce Europa", una manifestazione dedicata ai prodotti dolciari organizzata da pro loco il primo fine settimana di novembre rivolta ai bambini e alle famiglie, che termina la domenica con il taglio del dolce mattone (dolce mattonella), più grande d'Italia, oltre 30 metri.
  • Il "Villapark Streetfestival", un festival che unisce basket da strada, musica Hip Hop, birra e prodotti alimentari tipici. Il tutto sul campo da basket del parco di villa Gandini.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Negli anni '50 l'amministrazione comunale di Formigine rinunciò a beneficiare delle agevolazioni fiscali alle imprese che volessero investire in aree depresse. La decisione di fatto evitò che a Formigine si insediassero le industrie produttrici di piastrelle che, invece, sono parte integrante del panorama dei comuni limitrofi (Sassuolo e Fiorano Modenese in primis). La rinuncia all'industrializzazione massiccia ha salvaguardato il territorio sancendo la vocazione residenziale del paese che, causa la controurbanizzazione sia di Modena sia dell'area Sassolese, ha visto la propria popolazione crescere rapidamente. Sul territorio comunale hanno sede piccole e medie manifatture meccaniche indotto tanto del vicino comprensorio ceramico quanto dell'industria automobilistica. Rilevante peso occupa l'industria alimentare che vanta marchi noti a livello nazionale operanti nella macellazione suina. Formigine peraltro non tradisce la propria vocazione agricola (frutta e vigneti) e zootecnica (allevamenti di suini).

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il comune ha una alta vocazione GREEN, per questo motivo è dotata di un'ampia rete di piste ciclabili che collegano le frazioni al capoluogo.

Il territorio è attraversato in direzione Nord - Sud dalla Strada Provinciale Pietro Giardini, un tempo SS12 dell'Abetone e del Brennero, principale via di collegamento con Modena e la montagna. Altra principale arteria del paese è la SS 486 (del Passo delle Radici) che, congiungendosi alla Strada Provinciale Giardini in prossimità dell'abitato di Casinalbo, collega Formigine a Sassuolo. Di recente costruzione la strada a scorrimento veloce Modena-Fiorano (strada a carreggiate separate con 2 corsie per senso di marcia) collega Formigine alla tangenziale di Modena e quindi all'Autostrada A1. La linea ferroviaria Modena - Sassuolo (gestita dalla società FER) ha in Formigine due stazioni una nel capoluogo e un'altra al centro della frazione Casinalbo.

Persone legate a Formigine[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sindaci di Formigine.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Formigine è gemellata con:

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.260, ovvero il 6,7% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Marocco Marocco, 454
  2. Albania Albania, 311
  3. Ghana Ghana, 225
  4. Romania Romania, 208
  5. Turchia Turchia, 107
  6. Polonia Polonia, 95
  7. Tunisia Tunisia, 89
  8. Moldavia Moldavia, 84
  9. Ucraina Ucraina, 74
  10. Ungheria Ungheria, 60

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Negli anni '40, Formigine fu scelta da Enzo Ferrari quale sede dell'oggi famosa scuderia e casa automobilistica. Causa il rifiuto dell'amministrazione comunale, la scelta di Ferrari cadde su Maranello.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31/12/2013.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 febbraio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]