Palazzo dei Diamanti
Coordinate: 44°50′31.78″N 11°37′16.06″E / 44.8421611°N 11.6211278°E
| « Lampeggia, palazzo spirtal de'dïamanti, e tu, fatta ad accôrre sol poeti e duchesse, o porta de' Sacrati, sorridi nel florido arco! » |
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(Giosuè Carducci, Alla città di Ferrara)
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Il Palazzo dei Diamanti è uno dei monumenti più celebri di Ferrara e del Rinascimento italiano, situato in Corso Ercole I d'Este 21, nel Quadrivio degli angeli, proprio al centro dell'Addizione Erculea.
Indice |
[modifica] Storia
Il palazzo fu progettato da Biagio Rossetti per conto di Sigismondo d'Este, fratello del duca Ercole I d'Este, nel 1492. La costruzione vera e propria avvenne tra il 1493 e il 1503. Dimora degli Este e, dal 1641, dei marchesi Villa, nel 1832 il palazzo fu acquistato dal Comune al fine di ospitarvi la Pinacoteca e l'Ateneo Civico.
[modifica] Architettura
La sua caratteristica principale è il bugnato esterno a forma di punte di diamante, che danno il nome al palazzo. I circa 8.500 blocchi di marmo bianco venato di rosa creano pregevoli effetti prospettici grazie al diverso orientamento delle punte, orientate diversamente a seconda della collocazione in modo da catturare al meglio la luce (ora verso terra, ora centralmente e verso l'alto nel risalire dalla parte inferiore del monumento).
Celebri anche le candelabre e le decorazioni fitomorfe d'angolo.
All'interno presenta un tipico cortile rinascimentale con chiostro e un pozzo di marmo; quest'ultima è caratteristica peculiare dei giardini ferraresi.
[modifica] La Pinacoteca nazionale
| Pinacoteca nazionale | |
|---|---|
| Tipo | Arte |
| Indirizzo | Corso Ercole I d'Este 21 Ferrara, Italia |
| Sito | web ufficiale |
Al piano nobile il Palazzo ospita la Pinacoteca Nazionale, con dipinti fondamentali della scuola ferrarese dal medioevo al XVIII secolo.
Le pitture più antiche sono grandi affreschi staccati (Trionfo di sant'Agostino di Serafino da Modena) o tavole a fondo oro, come la Madonna col Bambino di Gentile da Fabriano. Cosmè Tura (presente con il Giudizio e il Martirio di san Maurelio), Ercole de' Roberti, Vicino da Ferrara e Michele Pannonio sono i principali artisti ferraresi del Quattrocento, rappresentato da varie opere. Dalle collezioni estensi provengono opere di vari artisti, tra cui Andrea Mantegna (Cristo con l'animula della Madonna). Di autore incerto sono la Musa Erato e la Musa Urania, che provengono dallo Studiolo di Belfiore del marchese Leonello d'Este a palazzo di Belfiore.
Il Cinquecento è rappresentato dal maestro del classicismo Garofalo, presente con numerose opere tra le quali spicca la Pala Costabili, opera di collaborazione con Dosso Dossi. Il periodo del manierismo è testimoniato dalle opere del Bastianino, caratterizzate da una fisicità derivata dalle opere di Michelangelo, che si rarefà nelle più eteree opere tarde. altri maestri presenti con loro opere sono Vittore Carpaccio, l'Ortolano, il Manieri, il Panetti, il Coltellini, il Maestro degli Occhi Spalancati e altri.
[modifica] Lo spazio espositivo
Al piano inferiore si trova la Galleria civica d'arte moderna e contemporanea, che ospita mostre temporanee di alto livello a partire dal 1992, quando venne inaugurata dalla rassegna su Claude Monet e i suoi amici. Alcune delle significative mostre allestite al palazzo sono
- Da Dahl a Edvard Munch e Alfred Sisley. Poeta dell'Impressionismo nel 2002,
- Edgar Degas e gli italiani a Parigi nel 2003,
- Il Cubismo. Rivoluzione e tradizione nel 2004,
- Corot. Natura, emozione, ricordo nel 2006,
- André Derain e Il simbolismo nel 2007,
- Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L'arte a Ferrara nell'età di Borso d'Este e Joan Miró. La terra nel 2008,
- Turner e l'Italia nel 2009,
- Giovanni Boldini nella Parigi degli Impressionisti, Da Braque a Kandinsky a Chagall. Aimé Maeght e i suoi artisti e Jean-Baptiste-Siméon Chardin. Il pittore del silenzio nel 2010.
[modifica] Le prossime mostre
Dal 11 settembre 2011 al 8 gennaio 2012 Palazzo dei Diamanti ospiterà "Gli anni folli" dedicata allo straordinario fermento artistico che caratterizzò Parigi dall'indomani della fine della Grande Guerra fino ai primi anni Trenta. Saranno presenti, tra gli altri, opere di Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí. Saranno esposti dipinti, ma anche sculture, costumi teatrali, fotografie, ready made, disegni, dai più importanti musei e collezioni private del mondo.
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