Cosmè Tura
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cosmé Tura, noto anche come Cosimo Tura (Ferrara, 1430 circa – Ferrara, 1495), è stato un pittore italiano.
Fu il pittore ufficiale dei duchi Estensi di Ferrara, si può considerare animatore e fondatore della Scuola ferrarese, della quale è comunque uno dei maggiori rappresentanti.
Dotato di grande personalità e di multiformi capacità è presente in tutte le manifestazioni artistiche della corte estense e i vari duchi che si succedono nei cinquanta anni della sua vita artistica (morì infatti nel 1495) lo utilizzarono nei più disparati lavori da vero artista del Rinascimento per il quale si uniscono la vita e l'arte e la specializzazione non gli è consona. Lo vediamo infatti operare, oltre che come valente pittore, come scenografo nelle feste e nei tornei o come decoratore di cappelle di chiese ma anche vesti, coperte, vasellame, come disegnatore di cartoni d'arazzi, fornisce nel 1469 le portelle dell'organo del Duomo con le figure dell'Annunciazione e dell'uccisione del drago ad opera di S. Giorgio. Lavora alle decorazioni di stanze, di studi e della biblioteca di Giovanni Pico della Mirandola. Progetta anche gli affreschi del Palazzo Schifanoia di Ferrara. I critici d'arte mettono in evidenza la sua connessione all'arte del Mantegna, specialmente nelle opere del primo periodo della sua vita artistica e sembra, anche se non è provato, che dal 1452 al 1456 sia stato a Padova dove operavano appunto Andrea Mantegna e Donatello, comunque il Mantegna fu certamente per un certo periodo alla corte estense, come vi fu Piero della Francesca (1449) e certamente il Tura li vide.
Per Borso d'Este realizzerà la decorazione dello Studiolo di Belfiore (dal 1459), dove sarà affiancato da altri illustri artisti, come Michele Pannonio, oggi purtroppo lo studiolo non è più visibile, ma sappiamo che per esso il Tura realizzò due tavole, la cosidetta: Musa Erato, oggi alla National Gallery di Londra e la Tersicore del Museo Poldi Pezzoli di Milano. La pittura di Cosmé Tura, del tutto originale, è caratterizzata da composizioni fastosamente decorate e da un plasticismo quasi scultoreo delle figure in un apparente realismo che appartiene alla fantasia più che alla realtà e che si fonda sull'uso di colori incredibili, in una ricerca minuziosa dei particolari e di paesaggi impossibili, che si ritroveranno più tardi in pittori della scuola danubiana. Intorno al 1474 realizzerà il Polittico Roverella per commemorare il vescovo di Ferrara: Lorenzo Roverella, quest'opera venne smembrata e le sue parti sono ospitate in diversi musei del mondo,la parte centrale è alla National Gallery di Londra e rappresenta una "Madonna con il bambino" seduta su un trono complesso e attorniata da angeli musicanti. Tale polittico è stato ricostruito dal fotografo Maurizio Bonora, utilizzando la tecnica della grafite su carta. Nonostante la fedeltà agli Estensi, ai quali ha dato il lavoro di tutta la sua vita e l'essere stato il caposcuola di una schiera di artisti emiliani, Cosmè Tura muore stanco e povero, come è attestato da una sua lettera del 1490 al duca Ercole I d'Este al quale sollecita il pagamento di una sua opera, forse il meraviglioso Sant'Antonio da Padova, attualmente alla Galleria Estense di Modena, affermando testualmente "Io non scio come potermi vivere et substentar in questo modo imperocché non mi trovo proffessione o facultate che mi substentino con la famiglia mia".
[modifica] Opere
- Ritratto virile, 1450-1452, tempera su tavola, 30 x 21 cm, New York, Metropolitan Museum.
- La Musa Tersicore, 1450-1460 ca, tempera su tavola, 117,5 x 81 cm, Milano, Museo Poldi Pezzoli.
- Madonna con Bambino in un giardino, 1452, olio su tavola, 53 x 37 cm, Washington, National Gallery of Art.
- Madonna dello Zodiaco, 1459-1463, tempera su tavola, 61 x 41 cm, Venezia, Gallerie dell'Accademia.
- Pietà, 1460, olio su tavola, 48 x 33 cm, Venezia, Museo Correr.
- La Primavera, 1460, olio su tavola, 116 x 71 cm, Londra, National Gallery.
- San Francesco riceve le stimmate, 1460 ca, miniatura, 18 x 17 cm, Washington, National Gallery of Art.
- San Giorgio e il drago, 1460 ca, olio su tavola, 22 x 13 cm, Venezia, Collezione Vittorio Cini.
- Allegoria della Carità, 1463, (Museo Poldi Pezzoli, Milano)
- Annunciazione, 1469, tempera su tela, 349 x 305 cm, Ferrara, Museo del Duomo.
- San Giorgio e la principessa, 1469, tempera su tela, 349 x 305 cm, Ferrara, Museo del Duomo.
- San Giovanni Evangelista a Patmos, 1470 ca, tempera su tavola, 27 x 32 cm, Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza.
- Madonna con Bambino in trono, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, 239 x 102 cm, Londra, National Gallery.
- Pietà e santi, 1474, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, 132 x 267 cm, Parigi, Musée du Louvre.
- Santi Maurelio e Paolo con Niccolò Roverella, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, Roma, Galleria Colonna.
- Circoncisione, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, tondo, diam. 38 cm, Boston, Isabella Stewart Gardner Museum.
- Fuga in Egitto, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, tondo, diam. 38 cm, New York, Metropolitan Museum.
- Adorazione dei Magi, tavola dal Polittico Roverella, 1474, olio su tavola, tondo, diam. 38 cm, Cambridge, Fogg Art Museum.
- San Giorgio, frammento dal Polittico Roverella, 1474, tempera su tavola, 39 x 29 cm, San Diego, Timken Art Gallery.
- San Giovanni Battista, 1474 ca, tempera su tavola, 23 x 14 cm, Filadelfia, John G. Johnson Collection.
- San Pietro, 1474 ca, tempera su tavola, 23 x 14 cm, Filadelfia, John G. Johnson Collection.
- San Gerolamo penitente, 1474, olio su tavola, 100 x 57 cm, Londra, National Gallery.
- Cristo crocifisso, 1474 ca, olio su tavola, 21 x 17 cm, Milano, Pinacoteca di Brera.
- Cristo morto sorretto da due angeli, 1474, olio su tavola, 44,5 x 86 cm, Vienna, Kunsthistorisches Museum.
- Giudizio di san Maurelio, 1475 ca, olio su tavola, tondo, diam. 48 cm, Ferrara, Pinacoteca Nazionale.
- Martirio di san Maurelio, 1475 ca, olio su tavola, tondo, diam. 48 cm, Ferrara, Pinacoteca Nazionale.
- San Francesco d'Assisi e Angelo annunziante, 1475 ca, olio su tavola, 30 x 11 cm ciascuno, Washington, National Gallery of Art.
- Vergine Annunziata e San Maurelio, 1475 ca, olio su tavola, 30 x 11 cm ciascuno, Washington, National Gallery of Art.
- Madonna col Bambino, 1475, olio su tavola, 45 x 30 cm, Bergamo, Accademia Carrara.
- San Domenico, 1475, olio su tavola, 51 x 32 cm, Firenze, Galleria degli Uffizi.
- Sant'Antonio da Padova, 1475 ca, olio su tavola, 71 x 31 cm, Parigi, Musée du Louvre.
- San Giacomo Maggiore, 1475, olio su tavola, 74 x 31,3 cm, Caen, Musée des Beaux-Arts.
- Vergine annunziata, 1475-1480 ca, tempera su tavola, 45 x 34 cm, Londra, National Gallery.
- Sant'Antonio da Padova, 1484 ca, olio su tavola, 178 x 80 cm, Modena, Galleria Estense.
- San Sebastiano, 1484 ca, olio su tavola, 75 x 32 cm, Berlino, Staatliche Museen.
- San Cristoforo, 1484 ca, olio su tavola, 73 x 30 cm, Berlino, Staatliche Museen.
- Annunciazione, Collezione Cook , Richmond (USA)
- Musico, galleria di Dublino
[modifica] Bibliografia
- L'arte nel Rinascimento. Milano, T.C.I. 1962.
- G. Bonsanti. Galleria Estense. Modena, 1977.
- P. D'Ancona e M.L. Gengaro. Umanesimo e Rinascimento. Torino, 1958.
- M. Natali (a cura di), Cosmè Tura e Francesco del Cossa. L’Arte a Ferrara nell’età di Borso d’Este, catalogo della mostra, Ferrara, Palazzo dei Diamanti – Palazzo Schifanoia, 23 settembre 2007 – 6 gennaio 2008, Ferrara, Ferrara Arte, 2007
- Mario Salmi. Cosmé Tura. Milano, 1957.
- A. Venturi. Storia dell'arte italiana. Milano, 1940.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Cosmè Tura
Pittura · Pittori · Dipinti · Musei del mondo

