Tito Vespasiano Strozzi

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Artista ferrarese, placca bronzea con profilo di Tito Vespasiano Strozzi, 1500 circa
Sperandio, medaglia di Tito Vespasiano Strozzi (verso), 1473 circa

Tito Vespasiano Strozzi (Ferrara, 14241505 circa) è stato un poeta italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Nanni Strozzi, discendente da un ramo di esiliati della famiglia fiorentina degli Strozzi e di Costanza Costabili, fu educato alla cultura umanistica e allo studio dei classici (come faceva presagire il suo nome scelto tra quello di due importanti imperatori romani), formandosi nella scuola di Guarino de' Guarino. Ebbe tre fratelli e diverse sorelle, tra cui Lucia, madre di Matteo Maria Boiardo. Fu un patrizio di Ferrara ed ebbe alcuni importanti incarichi nella magistratura civile: armato Cavaliere dal Duca di Ferrara nel 1473, fu nominato Governatore di Rovigo e del Polesine tra il 1473 e il 1484, poi Giudice dei Savi dal 1497 al 1505, incarico che poi cedette all'unico figlio Ercole.

La sua figura è comunque ricordata per le sue composizioni come poeta umanista, con una serie di raffinate elegie in latino e alcuni sonetti in volgare. Fu poeta di corte di Borso e Ercole d'Este. Tra le sue opere più importanti i libri dell'Eroticon, dove, cantando l'amore prima per Anzia, poi per Filliroe, si manifesta la sua fusione dei classici latini con l'ispirazione petrarchesca. Scrisse anche epigrammi, sermoni, egloghe e un poema epico intitolato Borsiade dedicato a Borso d'Este. Fu anche autore di un volgarizzamento del De vita solitaria di Francesco Petrarca.

La sua opera fu pubblicata da Aldo Manuzio nel 1513, assieme alle composizioni del figlio Ercole, con il titolo di Strozii poëtae pater et filius.

Sposò Domitilla Rangoni, figlia del condottiero Guido I Rangoni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Rangoni di Modena, Torino, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arnaldi - Gualdo Rosa - Monti Sabia (1964) Poeti Latini del Quattrocento, (Milano-Napoli), pp 262-267
  • Walther Ludwig (1977) Die Borsias di Tito Strozzi, (Monaco)
  • Jan Ziolkowski(1987) Tito Vespasiano Strozzi's "Ad Psyttacum": A Renaissance latine Parrots Poeta del passato, in: Bollettino Harvard Library, pp 140-144
  • Beatrice Charlet-Mesdijan (2000) Arts et poésie dans l' 'Eroticon' de T. V. Strozzi. In Lettere ed arti nel Rinascimento Firenze. 2000. 105-113.
  • Italo Pantani (2002) La fonte d'ogni eloquenzia: il canzoniere petrarchesco nella cultura poetica del Quattrocento ferrarese. Roma. Bulzoni.
  • Antonia Tissoni Benvenuti (2004) Prime indagini sulla tradizione degli Eroticon libri di Tito Vespasiano Strozzi. In Filologia Italiana. 1. 345-40
  • Barbara Beleggia (2006) Echi petrarcheschi negli Eroticon libri di Tito Vespasiano Strozzi. In Calitti, F., Gigliucci, R. (a cura di) Il Petrarchismo. Un modello di poesia per l'Europa. Vol. II. Roma. Bulzoni. 553-68.
  • Antonello Fabio Caterino (2011) Filliroe e i suoi poeti: da Tito Strozzi a Ludovico Ariosto. In Annali Online di Lettere - Ferrara, voll. 1-2 pp. 182-208
  • Antonello Fabio Caterino (2012) Per uno status quaestionis degli studi sull’Eroticon di Tito Vespasiano Strozzi. In Spolia - Journal of medieval studies. Ottobre 2012
  • Antonello Fabio Caterino (2013) Tito Vespasiano Strozzi, Volgarizzamento del De vita solitaria (redaz.). In TLIon - Tradizione della letteratura italiana online. Luglio 2013
  • Antonello Fabio Caterino (2013) La medaglia di Sperandio de' Savelli per Tito Vespasiano Strozzi e la tomba di Protesilao. In La rivista di Engramma, n. 112 (Astri, ninfe, amori nel Rinascimento). Dicembre 2013
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Rangoni di Modena, Torino, 1835, ISBN non esistente.

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