Strozzi

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Lo stemma degli Strozzi ha tre mezzelune crescenti d'argento sopra una fascia rossa in campo oro; molti araldisti sostengono che le lune altro non sarebbero che strozze, cioè quei pendagli che scendono dal giogo dei buoi e passano attorno alla gola (la "strozza" appunto), dalle quali deriverebbe il nome familiare

Quella degli Strozzi è una delle più importanti e antiche famiglie di Firenze. Grazie all'attività finanziaria divenne molto ricca, per alcuni periodi documentati la più ricca della città, e con l'apertura di numerose filiali bancarie in tutta Europa i suoi discendenti si sparsero un po' dappertutto, acquisendo fama e fortuna in Italia e all'estero. A differenza di altre famiglie, gli Strozzi non ebbero molti uomini di chiesa, con solo un cardinale, Lorenzo Strozzi, ma si distinsero invece per i banchieri, gli uomini politici e i numerosissimi condottieri militari di valore. Fino ad oggi si possono contare una dozzina di rami patrizi diversi, vissuti in varie città italiane.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel XIII secolo la famiglia ebbe Firenze come centro di prima origine, con un capostipite storicamente accertato ma dalla biografia quasi leggendaria di nome Strozza Strozzi, che ebbe cinque figli principali, ciascuno dei quali decise, di prendere una sua strada diversa operando per proprio conto, dando origine a una vera e propria diaspora.

Il primo esponente della famiglia di rilievo politico è Ubertino Strozzi, figlio di Rosso. Egli fu tra i protagonisti della riforma dell'amministrazione repubblicana dopo la cacciata dei ghibellini da Firenze, stabilendo, tra l'altro, che chiunque volesse esercitare un'attività dovesse essere iscritto ad una delle corporazioni delle Arti, estromettendo quindi la nobiltà feudale dall'esercizio delle professioni e favorendo la corsa al potere del ceto dei mercanti, che proprio in quegli anni tessevano le loro trame per quegli straordinari casi di ascesa sociale che si sarebbero manifestati a partire dal secolo seguente. La famiglia risiedeva nella Torre degli Strozzi e negli edifici adiacenti, che ancora oggi si trovano in Via Monalda.

Fu soprattutto l'attività bancaria di altissima importanza che permise alla famiglia di costruire una solida base economica dalla quale poi derivarono gli incarichi e gli onori, i titoli nobiliari e il mecenatismo. Il Banco Strozzi, tra i principale della città già dal primo Quattrocento, prestava denaro a papi e re ed aveva filiali in tutta Europa: Francia, Spagna, Fiandre, oltre a un banco nelle principali corti italiane: Roma, Napoli, Ferrara, Venezia, eccetera. Almeno fino al Quattrocento gli Strozzi erano di gran lunga la famiglia più ricca di Firenze. A suffragio della stima delle ricchezze esiste il registro di una tassazione chiamata prestanza, un prestito forzoso richiesto a tutte le famiglie della città nel 1343: se i Medici vennero tassati per esempio di 304 fiorini, gli Strozzi ne dovettero sborsare ben 2.063.

In ogni città gli Strozzi facevano costruire lussuose residenze che avevano scopi anche di rappresentanza verso la loro illustre clientela, ed erano ben allenati in quella palestra di banchieri che era la spietata concorrenza di Firenze. In tutto gli Strozzi diedero alla città di Firenze 93 priori e sedici Gonfalonieri di Giustizia.

Palla Strozzi fu un fine letterato, filologo e filosofo, collezionista di libri rari e conoscitore del greco e del latino. Già avanti negli anni si trovò infine allo scontro frontale contro Cosimo de' Medici, l'uomo che si era preso tutto il potere cittadino e davanti al quale solo due strade erano possibili: allearcisi accettando un ruolo da subordinati o scontrarcisi frontalmente, e Palla, dall'alto della sua ricchezza e fiero della propria cultura, fu a capo della fazione antimedicea assieme a un altro oligarca indomabile, Rinaldo degli Albizi.

La fama letteraria della famiglia è garantita anche dai ferraresi Tito Vespasiano, padre, e Ercole Strozzi, figlio.

La facciata di Palazzo Strozzi in un'incisione d'epoca

Intanto dopo che a Firenze Filippo Strozzi il Vecchio faceva iniziare il grandioso progetto di Palazzo Strozzi a Benedetto da Maiano, il più bel palazzo rinascimentale della città, suo figlio Filippo Strozzi il Giovane, si guadagnava una duratura fama come uno dei politici più influenti della sua epoca.

Suo figlio Filippo Strozzi, che dal padre ereditò anche il nome, fu pure un ricchissimo banchiere, ma fu anche uno dei più importanti uomini politici del suo tempo. Sposò una Medici, ma con la salita al potere del tirannico Duca Alessandro divenne uno dei principali esponenti del partito anti-mediceo. Nel 1537, deciso a riprendere la città dopo l'assassinio di Alessandro e la salita al potere di un nuovo rampollo di casa Medici, magari ancora inesperto, lo portò a radunare un esercito degli esuli fiorentini che marciò sulla città. Il nuovo duca però, quel Cosimo I de' Medici che unificò poi la Toscana sotto la sua corona, si rivelò già allora un condottiero tutt'altro che facile da battere, infatti la sua vittoria fu schiacciante. Filippo venne arrestato e finì i suoi giorni nelle carceri della Fortezza di San Giovanni Battista.

Intanto i discendenti di Filippo si erano rifugiati in Francia, sotto la protezione di Caterina de' Medici: Piero Strozzi divenne Maresciallo di Francia e Leone Strozzi ebbe incarichi e ambascerie in Italia da svolgere. Tornarono entrambi in Italia per difendere Siena dalle mire del nemico di famiglia, Cosimo I. La resistenza nella città assediata fu sin dall'inizio dura, con le truppe dei fiorentini forti dell'aiuto di truppe imperiali. L'11 giugno 1554 Piero tentò una sortita dalla città con diecimila uomini, dirigendosi verso Pontedera. Sperando di raggiungere Firenze attraverso la Val di Nievole, colse di sorpresa i nemici. Dopo un esito inizialmente favorevole, le truppe di Piero si ritirarono a Pistoia in attesa di aiuti via mare portati da Leone Strozzi. Ma Leone era morto colpito da un archibugio vicino a Castiglione della Pescaia e il mal tempo impedì alle navi di attraccare. Così Piero riuscì solo a rientrare fortunosamente in Siena. Piero tentò un nuova sortita il 2 agosto, ma fu sconfitto a Marciano della Chiana. La guerra di Siena venne persa.

Con il passare delle generazioni gli Strozzi si riappacificarono con i Medici e tornarono a Firenze. Nel Seicento il loro palazzo era uno dei più frequentati con numerosi ricevimenti, e vi si riunì anche l'Accademia della Crusca.

Non meno importante fu il ramo degli Strozzi di Roma, dove vissero una gloriosa stagione soprattutto nel Settecento.

All'inizio dell'Ottocento a Firenze fu restaurato Palazzo Strozzi, ed alla morte del Principe Piero Strozzi, con una disposizione allora nuova per la città di Firenze, venne donato allo Stato. Il passaggio definitivo avvenne solo nel 1937.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Ubertino Strozzi, cittadino fiorentino di bassa condizione
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├─Strozza Strozzi (m. 1303)
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│ ├─Pinaccio Strozzi --> linea estinta nel Quattrocento
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│ ├─Lapo Strozzi
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│ │ └─Strozza Strozzi --> linea estinta nel Quattrocento
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│ ├─Palla Strozzi
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│ │ ├─Francesco Strozzi --> linea estinta nel 1709
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│ │ └─Onofrio Strozzi (1345-1417)
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│ │   └─Palla Strozzi (Firenze 1372-Firenze 1462) avversario di Cosimo il Vecchio
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│ │     └─--> linea di Ferrara, estinta nel Settecento
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│ │           └─ Leone Strozzi (1637-1703) arcivescovo di Firenze
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│ ├─Loso Strozzi
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│ │ └─[4 generazioni...]
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│ │   ├─Filippo Strozzi il Vecchio (1428-1491) fece costruire Palazzo Strozzi a Firenze
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│ │   │ ├─Lorenzo Strozzi (1482-1549)
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│ │   │ │ └─--> ramo dei Principi di Forano (dal 1722) Strozzi Majorca Renzi, tuttora esistente
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│ │   │ └─Filippo Strozzi (1489-1538)
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│ │   │   ├─Pietro Strozzi (1510 circa-1558)
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│ │   │   │ └─Filippo Strozzi (1541-1582)
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│ │   │   ├─Leone Strozzi (1515-1554)
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│ │   │   └─Lorenzo Strozzi (1523-1571) cardinale
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│ │   └─Lorenzo Strozzi
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│ │     └─--> ramo dei Principi di Sant'Anna (dal 1643) estinto nel 1667
│ │           e nelle ramificazioni non nobili nei primi dell'Ottocento.
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│ └─Pagno Strozzi
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│   └─[8 generazioni...]
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│     └─Giovan Battista Strozzi (m. 1554)
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└─Gerio Strozzi
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   ├─Ubertino Strozzi --> linea estinta alla fine del Cinquecento
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   └─Rosso Strozzi (m. 1310)
     │
     ├─Ubertino Strozzi (m. 1338)
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     ├─Strozza Strozzi
     │ │
     │ └─Carlo Strozzi (m. a Firenze, 1383) esiliato con Palla Strozzi
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     │   └─Nanne Strozzi
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     │     └─Tito Vespasiano Strozzi (Firenze, 1424-1505 circa), letterato
     │       │
     │       └─Ercole Strozzi (Firenze, 1473-1508), letterato, confidente di Lucrezia Borgia
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     │
     └─Marco Strozzi
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       └─--> linea di Roma estinta nel Settecento
             │
             └─--> linea di Firenze, ancora esistente con ramificazioni

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]