Canaro

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Canaro
comune
Canaro – Stemma Canaro – Bandiera
La parrocchiale di Santa Sofia ed il municipio
La parrocchiale di Santa Sofia ed il municipio
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Rovigo – stemma Rovigo
Sindaco Nicola Garbellini (lista civica di centrosinistra) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 44°56′0″N 11°40′0″E / 44.93333°N 11.66667°E / 44.93333; 11.66667 (Canaro)Coordinate: 44°56′0″N 11°40′0″E / 44.93333°N 11.66667°E / 44.93333; 11.66667 (Canaro)
Altitudine 7 m s.l.m.
Superficie 32,71 km²
Abitanti 2 881[1] (01-09-2011)
Densità 88,08 ab./km²
Frazioni Garofolo
Comuni confinanti Ferrara (FE), Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Occhiobello, Polesella, Ro (FE)
Altre informazioni
Cod. postale 45034
Prefisso 0425
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 029009
Cod. catastale B578
Targa RO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti canarini
Patrono santa Sofia
Giorno festivo 18 settembre e prima domenica di Ottobre (festa del patrono)
Localizzazione
Canaro è posizionata in Italia
Canaro
Posizione del comune di  nella provincia di Rovigo
Posizione del comune di nella provincia di Rovigo
Sito istituzionale

Canaro (Canàr in veneto[2]) è un comune italiano di 2.881 abitanti della provincia di Rovigo in Veneto.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Storia

Benché le prime testimonianze storiche legate a Canaro risalgano al XI secolo, la vicinanza dell'abitato al fiume Po ed al Poazzo, al tempo uno dei suoi rami principali, fa ragionevolmente presupporre un insediamento abitativo precedente legato alle opportunità che i vicini corsi d'acqua offrivano agli abitanti, sia per le risorse ambientali, come la pesca e la raccolta di legname che garantivano il sostentamento alla piccola comunità, sia per il commercio, che vedeva nel Po una via di comunicazione prioritaria.[3]

Nei secoli medievali tutto il Polesine rientrava nell'orbita ferrarese, come parte del più vasto sistema di possedimenti dei conti di Canossa, che comprendevano anche le zone dell'Oltrepò mantovano, del Modenese e del Reggiano. Alla morte di Matilde di Canossa, la città di Ferrara mantenne il controllo sul territorio, noto come Transpadana Ferrarese, che comprendeva anche l'abitato di Canaro.

La prima documentazione storica risale comunque al 1082 quando la località viene citata in un atto nel quale si attesta la donazione da parte del Vescovo di Ferrara a Gerardo di Grazioso. La vita della comunità fu scandita dalle frequenti rotte ed esondazioni delle quali vi è testimonianza indiretta dalla scomparsa di un importante centro nelle sue vicinanze, Villa Lerizza, avvenuta nel 1168. Un successivo manoscritto del 1178 la inserisce tra i possedimenti del monastero benedettino di Pomposa.[3]

Il controllo del Ducato di Ferrara favorì la prosperità del centro e la sua crescente importanza fino al XIV secolo data la sua posizione strategica, in quanto permetteva di controllare parte del Po che oltre ad essere considerato un confine naturale continuava ad evolversi come una delle primarie vie di comunicazione e commerciali della zona. Nel 1482 lo scoppio della Guerra di Ferrara, citata anche come Guerra del sale, ebbe conseguenze disastrose per Canaro. La sua particolare posizione determinò la necessità di conquista da parte delle truppe della Repubblica di Venezia che nelle vicende belliche durate fino al 1484 causarono alle sue strutture gravi danneggiamenti.[3]

Il conflitto, vinto dai veneziani, si risolse con la pace di Bagnolo ed il territorio di Canaro ed in generale il Polesine passo sotto il controllo della Serenissima fino al tardo XVIII secolo.

La caduta della Repubblica di Venezia del 1797 ad opera della Grande Armata, l'esercito che Napoleone Bonaparte schierò a partire dal 1805, segnò una nuova annessione del territorio. Le clausole del Trattato di Campoformio consegnarono Canaro e tutto il territorio veneziano all'Austria che però rimase sovrana per un tempo limitato. Già dal 18 marzo 1805, con la firma del trattato di Presburgo, l'Austria cedette la Provincia Veneta austriaca alla Francia: il successivo 26 maggio Napoleone, da poco divenuto Imperatore dei francesi, si incoronò Re d'Italia a Milano, cingendo la Corona Ferrea. Canaro tornò così sotto il controllo francese nella nuova identità nazionale, il Regno d'Italia napoleonico.[3]

Il secondo dominio francese durò fino alla caduta di Napoleone. Il 20 aprile 1814 il Veneto, ed anche Canaro, venne restituito agli asburgici e con la caduta del Regno, quello stesso mese, la città e l'intero Veneto tornarono all'Impero d'Austria, che incorporò,dal 1815, i territori nel Regno Lombardo-Veneto. Nel 1838 Canaro viene elevato a municipio e tale rimase fino alla sua annessione al Regno d'Italia.[3]

In seguito Canaro seguì le vicissitudini storico politiche legate al Polesine ed al suo capoluogo Rovigo.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

La parrocchiale intitolata a Santa Sofia.
  • Chiesa di Santa Sofia;
  • Chiesa di Santa Margherita, nella frazione Garofolo;
  • Chiesa di Maria Santissima Immacolata, in località Paviole.

[modifica] Architetture civili

La Villa Martelli-Piccioli vista dall'argine del Po.
  • Villa Martelli-Piccioli (XIX secolo), in località Paviole.
  • Villa Vendramin-Calergi, in località Saline, sul confine con Fiesso Umbertiano;
  • Casa natale di Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, sita nella frazione Garofolo. Secondo un piano del comune, sta per essere ristrutturata e salvata dal degrado causato dal tempo.
  • Teatro Comunale, nato dalla ricostruzione dell'ex Casa del Fascio.

[modifica] Altro

  • Monumento ai caduti con la statua bronzea della Pietà, situato in piazza XX settembre, di fronte al Municipio, creata dello scultore Gino Colognesi;
  • Monumento ai caduti di Nasiriya, inaugurato nel 2007.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Eventi

Le principali feste di Canaro e delle sue frazioni sono il Carnevale di Canaro, la Fiera delle Brogne, il concorso di poesia "Cosmo d'Oro" ed il Palio di Ca' Naro (quest'ultimo si svolge entro l'ultima domenica di settembre), la biciclettata per le vie del paese che si svolge ogni prima domenica di giugno.

[modifica] Arte

  • Compagnia teatrale "Briciole d'Arte", porta in scene commedie per la gran parte scritte in dialetto locale.

[modifica] Personalità legate a Canaro

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Lo statuto comunale di Canaro non menziona nessuna frazione. In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni[4], i principali centri abitati sono:

Altre località abitate sono: Baruchella, Boaria Vanzelli, Boccalara, Ca' Matta, C.Mella, Croce del Sud, Crociara, C Ruggieri, Giaretta, La Frattina, Mezzavia, Paparinetto, Paviole, Tenasi, Valiera, Viezze.

[modifica] Economia

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Nicola Garbellini (lista civica di centrosinistra) dal 16/05/2011 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: piazza XX Settembre, 137

[modifica] Gemellaggi

Canaro è gemellata con:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 agosto 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 126.
  3. ^ a b c d e Il Veneto paese per paese, Volume 1: Canaro.
  4. ^ 14º Censimento

[modifica] Bibliografia

[modifica] Altri progetti

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