Giuseppe Barilli

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Giuseppe Barilli

Giuseppe Barilli, conosciuto anche con lo pseudonimo di Quirico Filopanti (Budrio, 20 aprile 1812Bologna, 18 luglio 1894), è stato un politico e matematico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Nacque a Budrio, (BO), il 20 aprile 1812. Si laureò nel 1834 in matematica e filosofia, nel 1848 divenne professore di meccanica e idraulica.

Fu attivamente impegnato nella politica risorgimentale, partecipando nel 1849 alla costituzione della Repubblica romana, che avrebbe espresso il triumvirato di Giuseppe Mazzini, Aurelio Saffi e Carlo Armellini. Ricoprì l'incarico di segretario dell'Assemblea Costituente e fu autore del "Decreto Fondamentale" col quale il 9 febbraio fu dichiarato decaduto il governo temporale del Papa e proclamata la Repubblica.

Dopo la caduta della Repubblica si rifugiò negli Stati Uniti e poi a Londra. Anche dopo la nascita del Regno d'Italia e il suo rientro nel paese dovette abbandonare l'incarico di insegnamento di Meccanica all'Università di Bologna per il ripetuto rifiuto di giurare fedeltà alla monarchia. Nel 1876 fu eletto parlamentare tra le file repubblicane.

Morì in povertà, a Bologna, nel 1894.

A Quirico Filopanti è intitolata la tratta dei viali di circonvallazione di Bologna compresa fra porta San Vitale e porta San Donato, una delle arterie stradali più trafficate della città, sulla quale si affaccia anche il dipartimento di matematica dell'Università di Bologna

Gli è stato dedicato un asteroide: 21687 Filopanti

[modifica] I fusi orari

Nella sua opera Miranda del 1858 propose i fusi orari. L'ipotesi di Filopanti era quella di suddividere idealmente la terra in corrispondenza dei meridiani in 24 zone (fusi) ad ognuno dei quali avrebbe dovuto corrispondere un orario. Ogni fuso avrebbe dovuto differire dal successivo di un'ora, mentre avrebbero coinciso i minuti e i secondi. Il primo fuso avrebbe dovuto essere centrato sul meridiano di Roma. La suddivisione in fusi avrebbe determinato il tempo locale (L). L'ipotesi prevedeva anche la determinazione di un tempo universale (U) che si sarebbe dovuto utilizzare come riferimento unico nell'astronomia e nelle comunicazioni telegrafiche.

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