Car sharing

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Il car sharing (dall'inglese auto condivisa o condivisione dell'automobile) è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio, e pagando in ragione dell'utilizzo fatto.

Questo servizio viene utilizzato all'interno di politiche di mobilità sostenibile, per favorire il passaggio dal possesso del mezzo all'uso dello stesso (cioè all'accesso al servizio di mobilità), in modo da consentire di rinunciare all'automobile privata ma non alla flessibilità delle proprie esigenze di mobilità. L'auto, in questo modo, passa dall'ambito dei beni di consumo a quello dei servizi.

Autovettura in condivisione della Deutsche Bahn.

Tipicamente si tratta di un servizio commerciale erogato da apposite aziende, spesso con l'appoggio di associazioni ambientaliste ed enti locali.

Il car sharing si distingue dal car pooling: in quest'ultimo modello più persone viaggiano insieme nella stessa auto, che normalmente è di proprietà di uno dei viaggiatori, e dividono tra loro le spese di viaggio e manutenzione. Il car sharing, invece, può essere assimilato a un autonoleggio a ore con automobili parcheggiate in più punti della città. È inoltre emersa una ulteriore variante del car sharing: il "car sharing peer-to-peer", che prevede l'uso di auto condivise non appartenenti ad una flotta dedicata (come nel car sharing tradizionale), ma appartenenti agli stessi membri della comunità iscritta al servizio; in quest'ultimo caso, quindi, il car sharing è assimilabile (non ad un noleggio a ore bensì) ad una multiproprietà del veicolo[1].

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Chi eroga un servizio di auto condivisa gestisce una flotta di automobili ricoverate in appositi parcheggi.

L'utente iscritto al servizio prenota l'auto presso il parcheggio preferito (telefonicamente o via web), la usa e la riconsegna al parcheggio di origine, quando ha finito di usarla (comunque entro lo scadere del periodo prenotato). È quindi necessario prenotare in anticipo l'utilizzo dell'auto, specificando il periodo di utilizzo. In alcuni casi si può selezionare un parcheggio differente da quello di prelievo per la restituzione del veicolo, previa comunicazione in fase di prenotazione e con eventuale sovrapprezzo previsto da contratto.

Il costo per l'utente comprende una quota annuale e le quote a consumo relative ai singoli periodi di utilizzo, basate su una tariffa di tipo binario, ovvero sulla combinazione di durata del periodo di prenotazione e percorrenza effettiva. Il gestore del servizio si prende carico di tutte le incombenze e le spese relative alla gestione dell'auto (es. assicurazione, manutenzione, tasse, ecc.), carburante compreso.

Il modello di costi[modifica | modifica sorgente]

Quando si possiede un'auto privata, gran parte dei costi relativi sono tendenzialmente indipendenti dall'utilizzo che se ne fa: acquisto, manutenzione, assicurazione, tasse. Chi possiede un'auto tende spesso a percepire solo i "costi vivi" (carburante, pedaggi, sosta) o al massimo quelli relativi all'usura (gomme, freni ecc.), visto che i costi fissi non possono essere evitati. Questo porta a sottovalutare il costo dell'utilizzo dell'auto, e quindi ad utilizzarla più di quanto sia opportuno anche dal punto di vista del proprio bilancio individuale o familiare (o aziendale).

Il possesso di un'automobile implica, oltretutto, il costo di acquisto e la svalutazione al momento della vendita, oltre agli ovvi rischi di furto o danneggiamento.

L'auto condivisa rende invece i costi relativi all'uso dell'auto prevalentemente dipendenti dall'utilizzo, distribuendo invece i costi fissi tra più persone in modo da abbattere significativamente la quota di costo fisso sostenuto da ogni utente. In tal modo si percepisce il vero costo dell'auto ogni volta che si deve decidere di usarla (o, viceversa, l'effettivo risparmio che si otterrebbe non usandola). Di conseguenza, usare un'auto in condivisione invece che una di proprietà tende a ridurre l'utilizzo che se ne fa.

La filosofia del car sharing è alla base dei progetti di van sharing, dedicati al trasporto delle merci in ambito urbano.

Motivazioni e utilità[modifica | modifica sorgente]

Un servizio di auto condivisa è conveniente in particolare in aree urbane densamente popolate, dove:

  • è possibile soddisfare gran parte delle proprie esigenze di mobilità usando il trasporto pubblico o la mobilità non motorizzata;
  • la densità della popolazione consente di coprire un numeroso bacino di utenza con ciascun parcheggio, mantenendo modesta la distanza tra il parcheggio e l'abitazione degli utenti.
  • il possesso di un'auto scarsamente utilizzata ha costi elevati, soprattutto se rapportati alla percorrenza (garage, assicurazione, revisioni ecc.).

Profilo di utenza[modifica | modifica sorgente]

Un servizio di auto in condivisione è conveniente per chi usa l'auto solo sporadicamente (indicativamente, se si percorrono meno di 10.000 km/anno). Le famiglie che posseggono una o più auto, e in casi sporadici necessitano di usarne un'altra, possono combinare il possesso di un numero inferiore di auto con l'accesso ad un servizio di auto condivisa quando necessario. Inoltre, tale servizio risulta appetibile a chi vuole essere sgravato dalla gestione delle incombenze relative all'auto e a chi desidera scegliere di volta in volta tra diversi tipi di veicoli (es. auto piccole, medie, grandi ecc.);

Vantaggi per la collettività[modifica | modifica sorgente]

  • riduzione del numero di automobili parcheggiate su strada;
  • rotazione rapida del materiale: le automobili in condivisione vengono utilizzate intensivamente, e quindi tendono a essere rinnovate con frequenza superiore rispetto alle automobili private che vanno a sostituire. Gli utenti guideranno quindi auto più recenti di quelle di cui sarebbero stati proprietari in assenza del servizio, con diversi vantaggi:
    • maggiore sicurezza stradale: le auto più recenti sono tendenzialmente tecnologicamente più sicure;
    • impatto ambientale: si godranno dei più recenti progressi tecnologici in termini di emissioni e consumi;
    • le automobili verranno dismesse per usura e non per invecchiamento, e quindi ciascuna potrà sviluppare un chilometraggio maggiore.

Agevolazioni per gli utenti[modifica | modifica sorgente]

Visto il notevole beneficio che una comunità urbana ottiene con tale servizio, i Comuni (di concerto con le aziende di trasporto pubblico locale) tendono in genere a favorirne l'uso, con importanti agevolazioni quali, ad esempio:

  • l'uso delle corsie preferenziali e l'accesso gratuito alle ZTL;
  • la sosta gratuita in centro;
  • la possibilità di circolare anche in periodi di limitazione del traffico (es. targhe alterne, blocchi della circolazione per superamento delle soglie inquinanti ecc.).

Limitazioni e vincoli[modifica | modifica sorgente]

L'uso di un'auto condivisa con estranei comporta anche alcune limitazioni rispetto all'uso che molti fanno dell'auto privata:

  • Distanza dei parcheggi l'auto condivisa deve essere sempre lasciata presso lo stesso parcheggio del gestore da cui è stata presa in consegna, che non sempre è comodo da raggiungere (non si può semplicemente lasciarla sotto casa). Alcuni gestori applicano però tariffe che permettono di usare l'auto per una serata e riportarla la mattina successiva senza costi aggiuntivi, anche al fine di non esporre gli utilizzatori a rischi dovuti alla circolazione notturna. Si calcola che il raggio di attrazione dell'utenza di un parcheggio dovrebbe essere inferiore ai 400 metri (circa 5 minuti a piedi); è inoltre importante che esso sia vicino ad una o più fermate del trasporto pubblico.
  • Impossibilità di spostamenti di "sola andata": Se si usa l'auto per trasportare oggetti ingombranti verso casa propria, dopo averli depositati è necessario uscire nuovamente per riconsegnarla.
  • Obbligo di prenotare preventivamente gli orari di utilizzo.
  • Eventualità di non trovare disponibilità per il tipo d'automezzo e per il periodo d'utilizzo desiderati.
  • Rigidità: se si desidera cambiare programma in corsa, estendendo la durata dell'uso dell'auto, questo è possibile solo se essa non è stata già prenotata da un altro utente, e può comportare il pagamento di penali; se si rinuncia ad un viaggio già prenotato potrà essere necessario pagare comunque la quota relativa al tempo di uso dell'auto.
  • Condivisione del mezzo con altri utilizzatori: l'auto in car sharing non può essere usata come estensione del proprio spazio privato, deve essere lasciata ogni volta ragionevolmente pulita e non è possibile personalizzarla, né tenervi stabilmente oggetti che si ritengono utili.

L'auto condivisa in Italia[modifica | modifica sorgente]

I servizi di molte città sono consorziati nel circuito nazionale Iniziativa Car Sharing (ICS), organo del Ministero dell'Ambiente, che ne garantisce l'omogeneità delle apparecchiature e l'interoperabilità dei servizi. Ogni abbonato al servizio in una delle città aderenti al circuito può usare i servizi delle altre città del circuito. Altre città offrono un servizio di auto condivisa, seppur non integrato nel circuito nazionale.

I servizi aderenti al circuito unico nazionale contano complessivamente, al giugno 2014, circa 21.000 utenti, 597 auto e 393 parcheggi, per una media di circa 35 utenti per ogni auto. Aderiscono al servizio le seguenti città: Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Savona, Milano, Padova, Palermo, Parma, Roma, Torino e Venezia[2].

A livello provinciale si hanno invece le province di Bologna, Milano, Napoli, Rimini.

L'evoluzione dei servizi di car sharing[modifica | modifica sorgente]

In Italia e nel mondo i servizi di car sharing stanno rapidamente evolvendo verso nuovi modelli di utilizzo, senza il vincolo del parcheggio fisso per partenza ed arrivo. Tra le iniziative più interessanti, si segnalano:

  • Il Progetto Car2Go, ad oggi attivo in Italia, Germania, Israele e Stati Uniti d'America. Offre il notevole vantaggio di poter effettuare spostamenti di sola andata, lasciando l'auto in un punto diverso da quello di partenza. Il pagamento per il servizio viene calcolato in base ai minuti di utilizzo, indipendentemente dai chilometri percorsi (tranne alcune eccezioni).
  • Il Progetto Autolib', in fase di preparazione a Parigi, per il quale si prevede una flotta di 4.000 auto elettriche da disseminare in città, anche in questo caso con la possibilità di lasciare l'auto in un parcheggio diverso da quello di partenza.
  • Il progetto Enjoy di Eni, realizzato in partnership con Fiat e Trenitalia, attivo a Milano dal 18 dicembre 2013 con una flotta di oltre seicento veicoli Fiat in due versioni: 600 Fiat 500 e 44 Fiat 500L. In seguito tale servizio è lanciato anche a Roma, con 500 Fiat 500. È possibile lasciare la vettura in un qualsiasi punto dell'area di copertura del servizio.

La variante per gli spostamenti delle merci: il van sharing[modifica | modifica sorgente]

Il van sharing è una metodologia di distribuzione delle merci in ambito urbano basata sulla condivisione di una flotta di veicoli da parte di più operatori (analogamente al sistema di car sharing, dedicato alla mobilità delle persone). Numerosi sono i benefici e le economie realizzabili implementando un servizio di van sharing.

Tra le più interessanti esperienze in Italia, si citano:

  • Bologna: il Progetto VanSharing sarà costituito da una piattaforma software e da 30 mezzi a basso impatto che potranno utilizzare apposite aree dedicate per il carico delle merci;
  • Torino: come nel caso del car sharing, gli operatori avranno diverse agevolazioni a livello di accessibilità al centro città (sosta gratuita, accesso alla ZTL, corsie preferenziali, libera circolazione con targhe alterne). Potranno inoltre usare i veicoli del servizio car sharing di Torino. Anche la struttura tariffaria sarà analoga a quella del car sharing.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Marco De Mitri, Il car sharing peer-to-peer.
  2. ^ Gestori e città servite dal car sharing del consorzio ICS.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Car sharing in Open Directory Project, Netscape Communications. (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Car sharing")