Al-Walid bin Talal

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Al-Walid bin Talal
Principe dell'Arabia Saudita
Stemma
Nascita Riyad, 7 marzo 1955
Dinastia Dinastia Saudita
Padre Talal bin Abd al-Aziz Al Sa'ud
Madre Mona Al Solh
Coniugi Dalal bint Saud bin Abdulaziz (divorziato)
Ameera al-Taweel (divorziato)
Religione Musulmano

L'Emiro al-Walīd bin Ṭalāl bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd (in arabo: الوليد بن طلال بن عبد العزيز آل سعود, al-Walīd bin Ṭalāl bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd; 7 marzo 1955) è un imprenditore multimiliardario saudita.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Più conosciuto con il nome di Principe Al-Waleed (la doppia "e" è la semplice trascrizione inglese della "i", fatto che sovente sfugge ai giornalisti non anglo-sassoni), è un membro della famiglia reale saudita ed è l'uomo più ricco del suo paese, l'uomo più ricco del mondo arabo e il ventiseiesimo uomo più ricco del mondo secondo la rivista americana Forbes con un patrimonio di 20 miliardi di dollari americani.

Ha accumulato la sua immensa fortuna grazie a fruttuosi investimenti, compresi alcuni in campo petrolifero. Grazie a questo tipo di attività e al suo fiuto per gli affari è soprannominato "Il Warren Buffett d'Arabia".

La sua società-madre si chiama Kingdom Holding Company, ha sede in Arabia Saudita è una delle più grandi e potenti holding del mondo, possiede o ha posseduto quote azionarie di moltissime società ed è presente in tantissimi rami d'affari.

L'Emiro al-Walid è figlio di Talal bin Abd al-Aziz Al Sa'ud, quindi è nipote di Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita, il fondatore del regno saudita. Inoltre sua madre è Mona al-Sulh, figlia di Riyad al-Sulh importante figura politica del Libano e Primo ministro di quel paese al momento dell'indipendenza e per diversi anni ancora dopo di essa.

Ha studiato in California, conseguendo un Bachelor nel 1979 e nel 1985 ha ricevuto un Master of Arts. Si è sposato tre volte, dopo aver divorziato dalle prime due mogli ora è coniugato alla Principessa Amira, con cui ha avuto due figli, il principe Khalid e la Principessa Rim. Nonostante egli sia stretto parente (nipote) del re Abd Allah dell'Arabia Saudita, egli ha sempre rifiutato di far parte del mondo della politica del suo paese, preferendo occuparsi di affari. La sua carriera è cominciata nel 1979, con investimenti di piccola entità, per poi aumentarne sempre di più la portata, espandendosi nelle banche del suo paese e in seguito facendo acquisti di consistenti pacchetti azionari in importanti società come AOL, Apple, Worldcom, Motorola, News Corporation, Fininvest, ecc.

È proprietario di diversi yacht, fra i quali il più grande del mondo, chiamato Azzam, lungo 180 metri e costato circa 500 milioni di euro.[1]

Beneficenza[modifica | modifica sorgente]

Il principe al-Walid è coinvolto in numerose attività caritatevoli in tutto il Vicino Oriente, Asia e Africa. Si dice che doni circa 100 milioni di USD l'anno in attività benefiche, la maggior parte delle quali per le strutture educative, nel tentativo di colmare il divario culturale e soprattutto sanitario tra il mondo arabo e il mondo occidentale.

Nel 2001, in seguito agli attentati dell'11 settembre 2001, ha offerto alla città di New York 10 milioni, ma il sindaco Rudolph Giuliani ha rifiutato, si dice per il sospetto che nell'attentato fossero coinvolti sauditi e per via della situazione molto tesa in Palestina. Quest'ultima affermazione sembra non avere molto senso, dal momento che sono numerose le istituzioni statunitensi che beneficiano di generose elargizioni saudite, non ultima la prestigiosa università cattolica di Washington DC, la Georgetown University per un'istituzione finalizzata alla comprensione reciproca fra Islam e Cristianesimo, presieduta dal prof. italo-americano John L. Esposito.

Nel 2002, l'Emiro al-Walid ha donato 500.000 dollari alla George Herbert Walker Bush Scholarship Fund, senza che questo suscitasse alcuna perplessità.

Nel luglio 2005, ha donato 20 milioni di USD al Louvre (la più grande donazione di sempre ad un museo) per inaugurare una nuova collezione dedicata all'arte islamica.

Nell'ottobre 2005, ha destinato 30 milioni di riyal e beni di prima necessità per aiutare le vittime del terremoto nel Kashmir del 2005.

Nel 2006, l'Emiro ha elargito 10 milioni di USD al Weill Medical College of Cornell University, un'altra struttura dipendente da una delle più prestigiose università, appartenente alla cosiddetta Ivy League.

In Arabia Saudita è stata emessa una "fatwa" (decreto islamico) nel marzo 2009 in favore del perseguimento legale di due dei più importanti uomini d’affari del Regno appartenenti alla famiglia reale. Bin Talal è stato accusato da un professore di diritto islamico di diffondere programmi inopportuni nel Regno. Bin Talal possiede Rotana TV e Al-Ibrahim, ed è anche proprietario del canale MBC.[2]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine del Coraggio Militare (Bahrain)
Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Benin) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Dahomey (Benin)
Cavaliere dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Cavaliere di Madara (Bulgaria)
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso (Burkina Faso) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso (Burkina Faso)
Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine nazionale del Ciad (Ciad)
Commendatore dell'Ordine della Stella d'Anjouan (Comore) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella d'Anjouan (Comore)
Medaglia di III classe dell'Ordine al Merito del Servizio Diplomatico (Corea del Sud) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di III classe dell'Ordine al Merito del Servizio Diplomatico (Corea del Sud)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Costa d'Avorio (Costa d'Avorio)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito (Gabon)
Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica di Gambia (Gambia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Repubblica di Gambia (Gambia)
Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale al Merito (Guinea)
Membro di I Classe dell'Ordine della Grande Stella di Gibuti (Gibuti) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine della Grande Stella di Gibuti (Gibuti)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale (Guinea Equatoriale) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Guinea Equatoriale (Guinea Equatoriale)
Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya) - nastrino per uniforme ordinaria Capo dell'Ordine del Cuore d'Oro (Kenya)
Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Cedro (Libano)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Stella d'Africa (Liberia)
Gran Cordone dell'Ordine nazionale del Madagascar (Madagascar) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine nazionale del Madagascar (Madagascar)
Commendatore dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Nazionale del Mali (Mali)
Membro dell'Ordine al Merito (Niger) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine al Merito (Niger)
Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di Orange-Nassau (Paesi Bassi)
Membro dell'Ordine di Hilal-e-Imtiaz (Pakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine di Hilal-e-Imtiaz (Pakistan)
Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone del Senegal (Senegal) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine del Leone del Senegal (Senegal)
Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria) - nastrino per uniforme ordinaria Membro di I Classe dell'Ordine degli Omayyadi (Siria)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella Brillante (Taiwan) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Stella Brillante (Taiwan)
Grand'Ufficiale dell'Ordine di Mono (Togo) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine di Mono (Togo)
Gran Commendatore dell'Ordine della Perla d'Africa (Uganda) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine della Perla d'Africa (Uganda)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Azzam» lo yacht più grande del mondo spodesta l'«Eclipse» di Abramovich. URL consultato il 9 giugno 2013.
  2. ^ Fatwa contro uomini d'affari in Arabia Saudita, Doron Peskin, Infoprod 10.03.09

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]