Goldman Sachs

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The Goldman Sachs Group Inc.
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo public company
Borse valori NYSE: GS
Fondazione 1869
Sede principale Stati Uniti New York
Persone chiave
Settore Banche
Fatturato Red Arrow Down.svg US$ 28,811 miliardi[1] (2011)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg $6,169 miliardi (2011)
Utile netto Red Arrow Down.svg $ 4,442 miliardi (2011)
Dipendenti 33.300 (2011)
Sito web www.gs.com

The Goldman Sachs Group, Inc. è una delle più grandi banche d'affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati).

Fondata nel 1869, ha sede legale al 200 di West Street, a Lower Manhattan, con filiali importanti anche nei principali centri finanziari mondiali (Londra, Francoforte, Tokyo, Hong Kong). È quotata al New York Stock Exchange.

Fornisce servizi di consulenza su piani di acquisizioni e fusioni fra aziende, su sottoscrizioni di titoli di debito, sulla gestione delle risorse finanziarie e sul prime brokerage, oltre che occuparsi di servizi di proprietary trading e private equity. È anche autorizzata al piazzamento di titoli di debito del Governo statunitense.

Fra gli ex-dipendenti e gli ex consulenti più illustri, figurano i Segretari al Tesoro statunitensi Robert Rubin[2] e Henry Paulson, il Governatore della Bank of England ed ex governatore della Bank of Canada Mark Carney, il Governatore della Banca centrale europea Mario Draghi e l'ex Presidente del Consiglio italiano Mario Monti.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Fondata nel 1869 da Marcus Goldman, un tedesco di origini ebraiche immigrato negli Stati Uniti, la società acquisisce il nome Sachs quando nel 1896 a Marcus Goldman si unisce il genero Samuel Sachs e nello stesso anno viene quotata alla borsa di New York.

Agli inizi del Novecento la banca diviene la miglior guida per le società che vogliono quotarsi: ad esempio nel 1906 accompagna in borsa importanti società come Sears&Roebuck[3], e la banca sempre in quel periodo diviene la prima Banca di Wall Street a reclutare neolaureati tra le sue fila.

A seguito del grande crack del 1929 la banca rischia quasi il collasso per via della grande esposizione assunta sul finire degli anni '20 sul mercato azionario, anche tramite fondi d'investimento venduti al pubblico, come il Goldman Sachs Trading Corporation, Shenandoah Corporation e Blue Ridge Corporation, dal funzionamento simile allo schema di Ponzi. La reputazione della Goldman Sachs ne soffre per diversi anni. Sul punto John Kenneth Galbraith scrisse: "l'autunno del 1929 fu forse la prima occasione in cui gli uomini riuscirono a truffare se stessi."[4]

Nel 1930 Sidney Weinberg assume il ruolo di Senior Partner e ristruttura la banca, riducendo la sua esposizione sui mercati azionari e focalizzandola verso i servizi ad aziende; attraverso questo processo la banca stringe forti legami con le più importanti aziende americane. Nel 1933 sviluppa una divisione di studio e ricerca sui Fondi d'Investimento, e nel 1934 un dipartimento sull'emissione di Bond Municipali.

Negli anni cinquanta, sotto la guida di Gus Levy, la banca sviluppa avanzate tecniche d'investimento come il Block trading, che consente di negoziare grandi quantità di titoli fuori dalle normali sessioni di mercato. Nascono nuovi elevati guadagni, e la banca decide di aprire nel 1956 la divisione Investment Banking, diventando la prima banca a vendere prodotti finanziari al pubblico. Sempre in quell'anno gestisce la quotazione in Borsa della Ford.

Negli anni ottanta la banca diviene consulente di molti governi intenti ad avviare processi di privatizzazione di aziende statali, e sempre in quegli anni acquisisce la J. Aron & Company per potenziare la propria presenza sul mercato delle materie prime. Nel 1986 viene quotata anche a Londra ed a Tokyo, e nel contempo gestisce la quotazione in borsa di Microsoft e assiste General Electric nell'acquisizione di RCA.

Negli anni novanta e duemila la banca ha continuato la sua espansione, potenziando la sua presenza sul mercato asiatico e portando in borsa società come Yahoo, NTT Docomo ecc.

Critiche e aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Procedimento per frode dell'aprile 2010[modifica | modifica sorgente]

Il 16 aprile 2010 Goldman Sachs è stata inaspettatamente incriminata per frode dalla SEC, l'ente governativo statunitense preposto alla vigilanza della Borsa valori.

Al centro dello scandalo vi sarebbe il titolo Abacus 2007-AC1, un complesso sistema, attraverso il quale la banca d'affari avrebbe di fatto truffato i propri clienti, tra i quali figurano anche grandi istituzioni finanziarie internazionali.[5] L'apertura di questo procedimento giudiziario ha spinto al ribasso molti titoli bancari nelle borse europee e statunitensi.[6] Il procedimento è stato formalizzato dalla SEC non con un voto unanime, come accaduto in passato per casi di tale portata, ma con un voto a maggioranza che ha visto i 3 membri della commissione di nomina democratica votare a favore, e i due membri di nomina repubblicana votare contro.[7] Poiché ciò è avvenuto mentre al Senato era in discussione la riforma finanziaria delle banche di Wall Street, voluta dal presidente Barack Obama, è stato ipotizzato che questo caso fosse stato portato avanti per mettere in difficoltà quanti si opponessero a tale riforma. Un gruppo di membri del Congresso ha scritto alla presidente della SEC per protestare, mentre Obama ha negato alcun coinvolgimento politico nel caso.[8][9]

Revolving doors[modifica | modifica sorgente]

George W. Bush nomina alla carica di Segretario del Tesoro degli Stati Uniti l'amministratore delegato della Goldman Sachs Group, Henry Paulson, che succede a John William Snow (30 maggio 2006)

Diverse polemiche suscita, in generale e in particolare riguardo a Goldman Sachs, il fenomeno conosciuto come revolving doors (in inglese: "porte girevoli"), per cui determinate persone passano da responsabilità pubbliche a ruoli di vario genere all'interno della banca d'affari e viceversa, configurando un potenziale conflitto di interessi.

I casi più controversi riguardano il ruolo di diversi dirigenti nel contesto della crisi economica del 2008-2010, come ad esempio Henry Paulson: Segretario del Tesoro degli Stati Uniti dalla metà del 2006 al gennaio 2009, ha lavorato in Goldman Sachs a partire dagli anni settanta fino a diventarne direttore operativo (1994-1999) e amministratore delegato (1999-2006).[10] Il lobbista della Goldman Sachs Mark Patterson è stato poi posto alla testa dello staff del Segretario del Tesoro Timothy Geithner, nonostante il presidente Barack Obama, nella sua campagna presidenziale, avesse promesso che l'influenza dei lobbisti nella sua amministrazione sarebbe stata fortemente ridimensionata.[11] Nel febbraio 2011, il Washington Examiner riporta che Goldman Sachs nel 2008 ha intensamente finanziato la campagna presidenziale di Obama del 2008 e che il suo chairman Lloyd Blankfein ha visitato la Casa Bianca almeno dieci volte.[12]

Altri dirigenti di Goldman Sachs che hanno ricoperto ruoli pubblici negli USA:

Il dibattito sulle "porte girevoli" di Goldman Sachs si è riaperto in Europa in occasione delle crisi di governo nazionali di fine 2011, in particolare in Grecia e Italia. Alcuni hanno accusato la società di esercitare influenze poco trasparenti su economia e politica.[15] Altri hanno spiegato come sia comprensibile che persone che hanno ricoperto ruoli pubblici vengano assunte a diverso titolo da Goldman Sachs per la loro competenza o per il loro networking, non vedendo in questo nulla di strano (o al limite un fenomeno "non particolarmente commendevole"[16]), e criticando come infondate le teorie tendenti al cospirazionismo[17][18].

Alcune persone notorie che hanno avuto rapporti a vario titolo con Goldman Sachs e che hanno assunto incarichi di rilievo in Europa sono:

Altre persone che nel corso della loro vita hanno avuto rapporti con Goldman Sachs e che hanno assunto rilevanti incarichi di governo:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 2011-q4-results, The Goldman Sachs Group, inc. and subsidiaries.
  2. ^ a b (EN) Robert E. Rubin, Treasury Secretary in The Washington Post, 1998. URL consultato il 21 novembre 2011.
  3. ^ (Sears&Roebuck sono un'azienda unica attiva tutt'oggi nel settore della grande distribuzione e del fai-da-te)
  4. ^ The Great Crash, 1929 - John Kenneth Galbraith - Google Libri
  5. ^ A sorpresa arriva il colpo più duro per gli inaffondabili di Wall Street - Repubblica.it
  6. ^ Goldman Sachs accusata di frode, giù le Borse - Economia - ilGiornale.it
  7. ^ SEC Said to Vote 3-2 to Sue Goldman Sachs Over CDOs (Update2) - Businessweek
  8. ^ Is the Fraud Case Against Goldman Sachs Politically-Motivated? | Fox News
  9. ^ Obama Denies Link to Timing of S.E.C. Case - NYTimes.com
  10. ^ Henry Paulson, WhoRunsGov.com/TheWashingtonPost. URL consultato il 21 novembre 2011.
  11. ^ (EN) Justin Rood e Emma Schwartz, Another Lobbyist Headed Into Obama Administration, ABCNews.com, 27 gennaio 2009.
  12. ^ Timothy Carney, Obama's top funder also leads the nation in White House visits, Washington Examiner, 23 febbraio 2011.
  13. ^ Robert B. Zoellick, Thw World Bank. URL consultato il 22 novembre 2011.
  14. ^ Joshua Bolten, White House Chief of Staff, The White House. URL consultato il 22 novembre 2011.
  15. ^ Giampiero Martinotti, Le mani di Goldman Sachs sulla crisi europea, la Repubblica, 15 novembre 201. URL consultato il 21 novembre 2011.
  16. ^ Mario Seminerio, Monti, la Spectre, il fango e il debunker Giannino, Phastidio.net, 14 novembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2011.
  17. ^ a b Sergio Bocconi, «Il nostro Paese è ammalato di complotti», Corriere della Sera, 14 novembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2011.
  18. ^ Mario Sechi, La leggenda dei poteri forti a Palazzo Chigi, Il Tempo, 20 novembre 2011. URL consultato il 22 novembre 2011.
  19. ^ a b c (EN) Ambrose Evans-Pritchard, Italians claim country run by Goldman Sachs, The Telegraph, 29 maggio 2007. URL consultato il 21 novembre 2011.
  20. ^ a b c (FR) Marc Roche, Goldman Sachs, le trait d'union entre Mario Draghi, Mario Monti et Lucas Papadémos, Le Monde, 14 novembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2011.
  21. ^ Gianni Letta nominato advisor di Goldman Sachs, Il Sole 24 ORE, 18 giugno 2007. URL consultato il 21 novembre 2011.
  22. ^ Il canadese Mark Carney succede a Draghi nella presidenza del Financial stability board, Il Sole 24 ORE, 4 novembre 2011. URL consultato il 21 novembre 2011.
  23. ^ Carlo Cinelli, Federico De Rosa, Tononi prepara l'addio a Goldman, Corriere della Sera, 29 marzo 2010. URL consultato il 21 novembre 2011.

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