Milano Due
| Milano Due frazione |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Comune | |||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°29′57″N 09°15′55″E / 45.49917°N 9.26528°ECoordinate: 45°29′57″N 09°15′55″E / 45.49917°N 9.26528°E | ||||
| Altitudine | 127 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 6 087 (31 dicembre 2010[1]) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 20090 | ||||
| Prefisso | 02 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Localizzazione | |||||
Milano Due o Milano 2 (abbreviato MI2) è un centro residenziale nel comune di Segrate (MI), costruito negli anni settanta.
La parte ovest della frazione di Milano Due è adiacente al Parco Lambro, e da nord-ovest a nord-est confina con il comune di Milano; ad est confina con il Golfo Agricolo e la frazione di Rovagnasco; a sud con la strada provinciale Cassanese e la frazione di Lavanderie.[2]
Indice |
[modifica] Modello residenziale
Milano Due è stata concepita come proposta alternativa ai modelli di sviluppo residenziale dell'hinterland milanese di quegli anni.[3] Le linee guida del "modello Milano Due" sono:
- ampi spazi verdi, in contrapposizione alla scarsità di verde nelle città di quel periodo
- un triplice sistema viario (pedonale, ciclabile e veicolare), in cui le parti ciclabili e pedonali non intersecano mai la parte veicolare; la strada veicolare centrale è inoltre situata ad un livello inferiore rispetto alle aree urbane, limitando l'impatto del traffico
- una struttura con un asse centrale, la Strada di spina, lungo il quale è stato sviluppato il quartiere e sono stati concepiti e posizionati i vari servizi
- una pianificazione integrata del quartiere, che tenesse conto non solo delle esigenze abitative ma anche della disponibilità e della fruibilità dei servizi all'interno del quartiere
Si può descrivere come un indipendente quartiere modello, a misura di pedone e di bambino: i ponti pedonali permettono di evitare qualsiasi attraversamento del traffico. Il laghetto, le strutture scolastiche, il parco-giochi e lo Sporting Club completano il quadro.
I concetti fondamentali nel progetto originale sono rimasti invariati, anche se l'evoluzione della società ha inevitabilmente avuto impatti sul modello di quartiere. A risentire maggiormente dei cambiamenti sono state le attività commerciali, inizialmente pensate per essere vicine ai cittadini all'interno del quartiere. L'aumentata mobilità dei cittadini e i nuovi modelli di sviluppo delle attività commerciali hanno penalizzato gli esercizi all'interno del quartiere.
[modifica] Storia e progettazione
La società Edilnord di Silvio Berlusconi ne iniziò i lavori nel 1970, per completarli nel 1979. La progettazione del quartiere è stata articolata in 5 settori:[3]
- urbanistica
- residenza
- impianti tecnologici
- ambiente
- attrezzature
Il quartiere è stato interamente progettato dagli architetti Giancarlo Ragazzi, Antonio D'Adamo, Giulio Possa e Enrico Hoffer.[3] I primi hanno curato la parte architettonica, mentre Hoffer quella paesaggistica. Ragazzi ed Hoffer si occuperanno in seguito di progetti quali Milano 3 e Lacchiarella.
[modifica] Struttura del quartiere
Il quartiere è composto da:[3][4]
- 28 Residenze
- 17 residenze a "C"
- 1 residenza a "L"
- 5 residenze a schiera
- 5 Garden House, o Torri
- Centro direzionale, composto da:
- Palazzo Cellini
- Palazzo Donatello
- Palazzo Vasari
- Palazzo Borromini
- Palazzo Canova
- Palazzo Bernini
- Palazzo Verrocchio
- Sporting Club
- Centro religioso Dio Padre
- Scuole materne, elementari e medie
- Albergo
- Residence (con sede nel Palazzo dei Cigni)
- Centro civico
- Parco Giochi
- Modulo Campione (sede Ufficio Postale)
La struttura generale del quartiere è rimasta sostanzialmente invariata nel tempo, pur adattandosi all'evoluzione demografica del quartiere. Il numero ed il tipo di scuole è stato adattato alle nuove esigenze, variandone la collocazione e la capacità per adattarsi alle attuali esigenze.
[modifica] Residenze
Le seguenti residenze[4] costituiscono il Supercondominio Comprensorio di Milano Due, a cui compete la quota di proprietà della parti comuni dei beni comprensoriale, in proporzione ai millesimi. Gli altri complessi non fanno parte del Comprensorio ma partecipano alle spese relative a beni e servizi comprensoriali di cui usufruiscono.
| No. Condominio | Condominio | Tipo | Note |
|---|---|---|---|
| Condominio 1 | Seminario | a "C" | |
| Condominio 2 | Cantone | a "C" | |
| Condominio 3 | Trefili | a "C" | |
| Condominio 4 | Querce | a "C" | |
| Condominio T4 | Andromeda | Garden House | |
| Condominio 5 | Lago | a "L" | |
| Condominio 6 | Campo | a "C" | |
| Condominio 7 | Fontana | a "C" | |
| Condominio T1 8-T2 8 | Orione | Garden House | 2 Torri: Orione 1 e 2 |
| Condominio T1 9-T2 9 | Acquario | Garden House | 2 Torri: Acquario 1 e 2 |
| Condominio 10 | Cedri | a "C" | |
| Condominio 11 | Parco | a "C" | |
| Condominio 13 | Spiga | a "C" | |
| Condominio 14 | Fontanile | a "C" | |
| Condominio 15 | Botteghe | a schiera | |
| Condominio 16 | Ponti | a schiera | |
| Condominio 20 | Portici | a schiera | |
| Condominio 22 | Archi | a schiera | |
| Condominio 23 | Mestieri | a schiera | |
| Condominio 24/1 | Alberata | a "C" | |
| Condominio 24/2 | Betulle | a "C" | |
| Condominio T24 | Idra | Garden House | |
| Condominio 25 | Sorgente | a "C" | |
| Condominio 26 | Poggio | a "C" | |
| Condominio 27 | Fiori | a "C" | |
| Condominio 28 | Sassi | a "C" | |
| Condominio T1 29-T2 29 | Sagittario | Garden House | 2 Torri: Sagittario 1 e 2 |
| Condominio 42 | Cerchi | a "C" |
[modifica] Centro Religioso
Quando le prime residenze sono state consegnate e il quartiere ha iniziato a popolarsi nel 1972, il Centro Religioso non esisteva ancora.
Il primo parroco a Milano 2, Don Ruggero Camagni, è arrivato nel 1975 ed intorno a lui si è costituita la Comunità ecclesiale di Milano 2 –Parco Lambro – Villette, con la formazione del Consiglio pastorale e delle varie commissioni. Le funzioni liturgiche del mese si svolgevano nella cappella situata alla residenza Portici e la messa della domenica veniva celebrata nel salone della scuola elementare Nord. La Comunità ecclesiale si attiva per la costruzione del Centro religioso, con impegno e partecipazione anche nel reperimento delle risorse finanziarie.
Il progetto del Centro Religioso viene affidato all’architetto Giancarlo Ragazzi, coadiuvato da Giuseppe Marvelli, ed è eseguito seguendo i criteri ispiratori esposti in una lettera da Don Ruggero Camagni:
- il Centro Religioso deve essere un luogo di incontro e di preghiera per i credenti di tutte le confessioni
- deve essere altresì il punto di riferimento della Comunità Cristiana e deve quindi poter ospitare alcune forme di vita comunitaria;
- non deve offrire strutture non specifiche al suo scopo e che peraltro sono già esistenti nel quartiere (ad esempio strutture sportive).
In accordo a tali linee guida, il Centro Religioso di Milano 2 è stato poi dedicato a Dio Padre per rispetto degli abitanti di diverse altre religioni.
[modifica] Tappe fondamentali
- 19 dicembre 1976 il vicario episcopale Mons. Aldo Mauri, per autorità del Cardinale Giovanni Colombo, costituisce ufficialmente la "Parrocchia di Dio Padre".
- 30 marzo 1980: viene posata la prima pietra alla presenza del Cardinale Carlo Maria Martini
- 19 dicembre 1981: viene celebrata per la prima volta l’Eucarestia nel nuovo Centro Religioso.
- 5 marzo 1986: cerimonia di Dedicazione del centro religioso multiconfessionale “Dio Padre”, presieduta. dall’Arcivescovo Carlo Maria Martini
[modifica] Centro direzionale
Nel Centro Direzionale, oltre a numerose sedi di importanti aziende, si trova la concessionaria di pubblicità di Mediaset, Publitalia '80, presso Palazzo Cellini.
[modifica] Milano Due e televisione
Grazie al fatto di essere un "supercondominio" e alla presenza di un sistema di distribuzione dei canali televisivi via cavo (per evitare le antiestetiche antenne) nel 1974 nacque grazie a Giacomo Properzj (futuro sindaco di Segrate) una piccola tv via cavo, Telemilanocavo.
In seguito l'emittente rilevata da Silvio Berlusconi diventerà prima Telemilano 58 (58 era il numero della frequenza utilizzata per trasmettere), poi Canale 5, dell'allora Fininvest. Molti spot e promo di programmi televisivi vengono girati con lo sfondo del laghetto. Oggi dagli studi di Palazzo dei Cigni vengono trasmessi Striscia la notizia, il TG4 e Studio Aperto. Celeberrimo il primo programma musicale di Telemilano, condotto nel 1978 da Claudio Cecchetto e girato negli scantinati del bar alla residenza Portici: Chewing Gum.
[modifica] Milano Due e strutture adiacenti
Con l'affermarsi dell'ospedale San Raffaele di Milano, collocato davanti all'ingresso nord del quartiere, qualche negozio ed attività commerciale ha potuto resistere alla concorrenza dei numerosi grandi ipermercati della zona. La vicinanza di un deposito dell'AMSA, preesistente alla realizzazione del quartiere, ha sempre posto problemi di tipo ambientale.
Dal 1988, la presenza della Moschea di Segrate nelle immediate vicinanze del centro residenziale ha alimentato alcuni dibattiti sulla convivenza tra credi e strutture religiose.[5][6] Altro motivo di dibattito sono le rotte di decollo dell'aeroporto di Milano-Linate, nonostante quelle attuali siano già state allontanate dal quartiere.[7][8]
Da un lato le servitù imposte dal costante allargamento dell'ospedale (che non paga oneri), dall'altro l'intenzione dell'amministrazione segratese di edificare ulteriormente l'area agricola che circonda Milano Due sono ulteriore motivo di controversie.
[modifica] Altro
Nel 2010, il dichiarante di mafia Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) in una deposizione rivela che Cosa Nostra avrebbe investito ingenti somme nella realizzazione di Milano Due.[9]
[modifica] Bibliografia
- Natalia Aspesi, Paolo Berlusconi, Gianni Brera, Graziano Cavallini, Marco Mascardi, Giorgio Medail, Enzo Siciliano, Isa Vercelloni, Milano 2, una città per vivere, Edilnord centri residenziali, 1976.
[modifica] Note
- ^ Comune di Segrate - Dati Demografici 2010 (pdf), p. 6
- ^ Google Maps - Milano Due
- ^ a b c d Milano 2 - una città per vivere, Edilnord Centri Residenziali, 1976.
- ^ a b Milano2 - piantina
- ^ Magdi Allam. «Il caso della moschea di Segrate». Corriere della Sera, 8 agosto 2007. URL consultato in data 30 marzo 2011.
- ^ Andrea Galli. «A Segrate nessuna protesta «Ogni fede ha i suoi simboli»». Corriere della Sera, 1 dicembre 2009, p. 3. URL consultato in data 30 marzo 2011.
- ^ Andrea Senesi. «I comitati di quartiere: «Da anni denunciamo situazioni insostenibili»». Corriere della Sera, 11 maggio 2008, p. 3. URL consultato in data 30 marzo 2011.
- ^ «Croci: Linate cambi le rotte, stop ai sorvoli sull'Est Milano». Corriere della Sera, 17 aprile 2008, p. 10. URL consultato in data 30 marzo 2011.
- ^ Salvo Palazzolo. «Ciancimino: "Provenzano garantito da accordo" "Mio padre investì soldi con i boss in Milano 2"». La Repubblica, 1º febbraio 2010. URL consultato in data 1º febbraio 2010.