Mai dire Gol

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Mai dire Gol
Logo del programma Mai dire Gol
Anno 1990-2001
Genere Comico
Durata 30 min - 120'
Produttore Mediaset
Presentatore Gialappa's Band - Vari
Rete Italia Uno

Mai dire Gol[1] è stato un programma televisivo della Gialappa's Band trasmesso su Italia 1 a partire dal 18 novembre 1990. Il programma era all'inizio l'applicazione al calcio della telecronaca comica e surreale già sperimentata dalla Gialappa a Mai dire Banzai (per i filmati dello show giapponese Takeshi's Castle, simile a Giochi senza frontiere) e ancora prima a Quo vadiz? (dove facevano la telecronaca delle telenovelas brasiliane).

Sicuramente il programma più conosciuto del trio, era incentrato sugli errori, le gaffe e gli atteggiamenti buffi di alcuni giocatori e allenatori di calcio. Andava inizialmente in onda di domenica in versione ridotta e, a partire dal campionato 1992/93, anche di lunedì con Mai dire Gol del Lunedì (rispettivamente definite dalla Gialappa's "versione pillola" e "versione supposta"). Il successo fu tale che il nome stesso della trasmissione, caratterizzata dalle voci di sottofondo della Gialappa's, è stata riadattata per altri programmi diversi (Mai dire Maik, Mai dire Grande Fratello, Mai dire Tv, ecc.), tuttavia sempre commentati dal trio comico.

Il format del programma[modifica | modifica sorgente]

Il programma, nelle sue prime due edizioni, durava circa mezz'ora e consisteva unicamente in una serie di filmati aventi come voce di campo i sarcastici commenti dei tre membri della Gialappa's (a cui, nella seconda edizione, si aggiungeva spesso la voce di Peo Pericoli alias Teo Teocoli). Con le edizioni a seguire, aumentò la durata della trasmissione, diventando una sorta di varietà e vetrina per personaggi comici emergenti - o bisognosi di rilancio - accostati a comici affermati.

Il programma ha così riscosso un discreto successo, grazie soprattutto alla vena comica, che ha potuto contare sui tanti personaggi susseguitisi negli anni: Teo Teocoli, Gene Gnocchi, Antonio Albanese, Aldo, Giovanni e Giacomo, Marina Massironi, Simona Ventura, Bebo Storti, Claudio Lippi, Francesco Paolantoni, Paolo Hendel, Sabrina Ferilli, Claudia Gerini, Manuela Arcuri, Alessia Marcuzzi, Ellen Hidding, Luca e Paolo, Daniele Luttazzi, Fabio de Luigi, Paola Cortellesi, Giobbe Covatta, Maurizio Crozza, Riccardo Pangallo, Ugo Dighero, Luciana Littizzetto, Claudio Bisio, Gioele Dix, Lucia Ocone, Gabriella Germani, Walter Fontana, Mago Forest, Gennaro & Luis ovvero Gennaro Curcio e Luigi Rota (i due signori che stavano sempre zitti e seduti alla scrivania) e molti altri.

A ogni edizione il cast di comici si arricchiva di qualche elemento nuovo o affermato e ne perdeva altrettanti, ma la conduzione del programma è sempre stata affidata alle voci fuori campo di Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci. Il format del programma, con il passare degli anni, si è concentrato sempre meno sul calcio e sempre più sul lato comico, e così da Mai dire Gol sono nate le altre e molteplici serie del Mai dire.... L'edizione del 2001 è stata l'ultima ad utilizzare il nome Mai dire Gol.

Mai Dire Gol è diventato col tempo un programma di successo per il suo format originale: il numero innumerevole di comici e il commento fuori campo della Gialappa's non è mai caduto nell'anonimato grazie anche alla dinamicità del programma e ai vari cambiamenti nello stile dello studio, dei comici, dei presentatori e delle varie rubriche.

A proposito di rubriche, va ricordato come le titolazioni delle varie rubriche siano spesso diventate così popolari da diventare dei veri e propri modi di dire nella comunità degli appassionati: si pensi per esempio a Vai col liscio (banali tocchi di palla mancati clamorosamente detti "lisci" e commentati dalla omonima musica romagnola) e al Gollonzo (una serie di filmati in cui venivano mostrati una serie di reti segnate in modo bizzarro o grazie a clamorose «papere» dei giocatori), a Un uomo, un perché (filmati con discorsi e dichiarazioni incongruenti, contorti o semplicemente strampalati di personalità del calcio e dello sport), a Fenomeni Parastatali (una sorta di speciale su determinati calciatori stranieri che acquistati per cifre astronomiche o semplicemente molto attesi, si rivelavano invece dei brocchi: l'effetto comico era dato dall'accostamento tra i titoli osannanti delle pubblicazioni sportive e le dimostrazioni dello scarsissimo rendimento di questi calciatori) e al Pippero (classifica dei giocatori, divisi per ruolo, con la peggior media-voto; il nome della rubrica riprende una nota canzone di Elio e le Storie Tese, anche loro spesso presenti in studio, soprattutto nelle prime edizioni).

Stagione 1996-97[modifica | modifica sorgente]

Per la stagione 96-97 Il programma è stato condotto da Claudio Lippi e Sabrina Ferilli. Fu vasto il bagaglio di comici, tra i quali: Aldo, Giovanni e Giacomo, Paolo Hendel, Bebo Storti, Francesco Paolantoni, Marina Massironi, Daniele Luttazzi. Andarono in onda 22 puntate, la prima il 21 ottobre e l'ultima il 14 aprile.

Mai dire Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Per i mondiali di calcio del 1994, Mai dire Gol assunse questa denominazione per le 4 settimane di durata della kermesse internazionale. I contenuti erano quelli dello stile di Mai dire Gol, con la partecipazione di vari ospiti, tra cui gente comune nata nei paesi che disputavano le partite e comici come Antonio Albanese, Teo Teocoli e Marco Milano. La sigla di apertura era Giocatore mondiale di Elio e le Storie Tese nel 1990[2], Oh Yeah degli Yello e Nessuno allo Stadio sempre degli Elio e le Storie Tese nel 1994. La Gialappa's inoltre commentò le partite in radio, prima su Radio Popolare e poi su Radio Deejay, con il consueto armamentario di ospiti, rumori aggiunti in tempo reale alla telecronaca e comicità demenziale. Talvolta, sotto la dicitura Mai dire Mundial, la Gialappa's ha commentato partite storiche delle precedenti edizioni dei campionati del Mondo di calcio.

Rai dire Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Durante i Mondiali di calcio del 1994, la Gialappa's si spostò su Radio Due, quindi in Rai, dove commentò le partite della manifestazione in pieno stile paradossale, con gli interventi e le musiche di Elio e le Storie Tese. Questo temporaneo spostamento si ripeté ogni due anni, cioè anche per ogni Europeo successivo, per una nuova edizione della trasmissione, rinominata Rai dire Gol, per motivi di marchio ("format" poi usato anche per Rai dire Sanremo per il Festival della canzone italiana).

Sky dire Mondiali[modifica | modifica sorgente]

In occasione dei Mondiali di calcio in Germania vinti dall'Italia, la Gialappa's ha avuto in concessione da SKY Italia (in collaborazione con Radio Due) un canale del pacchetto Calcio (per la precisione il 254) dove hanno commentato sarcastici le partite e l'alternarsi classico dei programmi del format Mai dire....

Noi dire Gol[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010, per i Mondiali di calcio, la Gialappa's band trasloca su RTL 102.5 mantenendo pressoché invariata la consueta modalità di commento delle partite, coaudivati dagli inviati della radio in Sudafrica. Il trio comico ha proseguito la collaborazione con RTL 102.5 anche nel 2012, in occasione degli Europei di calcio, e nel 2014, in concomitanza con i Mondiali brasiliani.

Mai dire Serie A[modifica | modifica sorgente]

La Gialappa's band passa nel 2005 su Canale 5 alla co-conduzione con Paolo Bonolis e Monica Vanali di Serie A - Il grande calcio, programma che doveva sostituire lo storico 90º minuto. Con il polemico abbandono di Bonolis e i non soddisfacenti dati Auditel, Mai dire Serie A rimase inglobata ancora per un paio di settimane nella trasmissione sotto la nuova conduzione di Enrico Mentana, dove gli interventi della Gialappa's erano però relegati nell'ultimo quarto d'ora di messa in onda. Da gennaio 2006 il trio traslocò con uno spazio più ampio su Italia 1 sempre la domenica pomeriggio, con Mai dire G, un contenitore di frammenti e sketches vecchi e nuovi.

Mai dire G[modifica | modifica sorgente]

Questo programma nasce dal distaccamento della Gialappa's Band dal programma Serie A - Il grande calcio di Canale 5, anche per dare spazio alla fascia preserale dei reality show del Grande Fratello e La fattoria. La Gialappa's Band decide di rispondere a tono creando su Italia 1 questo programma (in cui la "G" è ovviamente intesa per Gol, Grande fratello e Gialappa's). Il programma era così strutturato:

  • L'inizio parte con Mai dire Graffiti, ovvero i vecchi ricordi delle passate edizioni di Mai dire Grande Fratello.
  • Dopo circa 20 minuti aveva inizio Mai dire Gol, con la classica formula del commento ai gol della giornata calcistica.
  • Alla fine si ritornava ai vecchi spezzoni, nuovamente con Mai dire Graffiti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il termine "Gol" corrisponde alla pronuncia tipica italiana del termine sportivo inglese "Goal" (letteralmente "obiettivo"), ovvero il segnare una rete nel gioco del calcio. Il termine "Goal" è impiegato abitualmente anche in italiano, scritto in forma corretta, mentre quello presente nel nome della trasmissione, "Gol", è scritto volutamente errato.
  2. ^ Diversi brani di EelST che hanno fatto da colonna sonora ai programmi della serie Mai dire... sono contenuti nell'album Peerla.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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