Rino Tommasi

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Salvatore Tommasi detto Rino (Verona, 23 febbraio 1934) è un giornalista, conduttore televisivo e telecronista sportivo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

È uno dei maggiori esperti italiani di pugilato e tennis; le sue conoscenze storiche ed enciclopediche ne fanno inoltre uno dei maggiori esperti di statistiche sportive [1].

Laureato in Scienze Politiche con una tesi sull'Organizzazione Internazionale dello Sport, dal 1959 al 1970 è stato il più giovane organizzatore pugilistico del mondo, il primo in Italia. Dopo una carriera come discreto tennista (dal 1951 al 1954 classificato in 3a Categoria e dal 1955 al 1972 in 2a Categoria) nella quale vince 4 titoli di Campione Italiano universitario e due medaglie di bronzo alle Universiadi del 1955 a San Sebastian in singolare e due anni dopo a Parigi in doppio misto, è stato dapprima presidente del Comitato Regionale del Lazio della Federazione Italiana Tennis, quindi membro della Commissione Tecnica nel 1966.

Carriera giornalistica[modifica | modifica sorgente]

Intraprende la carriera giornalistica a 19 anni (nel 1953) nell'agenzia giornalistica «Sportinformazioni», sotto la direzione di Luigi Ferrario. Già cinque anni prima si era visto pubblicare il suo primo articolo, sull'edizione marchigiana de Il Messaggero [2]. Successivamente passa a Tuttosport, quindi nel 1965 inizia a lavorare a La Gazzetta dello Sport, giornale per il quale scriverà per più di quarant'anni. Collabora anche con la Repubblica, Il Gazzettino di Venezia e Il Mattino di Napoli.

Nel 1968 viene nominato dall'allora presidente della Lazio, l'imprenditore italo-americano Umberto Lenzini, come capo dell'ufficio stampa della società romana, ruolo che ricoprirà per un solo anno.

Dal settembre 1970 ha pubblicato, per dieci anni circa, la rivista specialistica mensile Tennis Club.

Commentatore televisivo[modifica | modifica sorgente]

Diventa nel 1981 il primo direttore dei servizi sportivi della rete televisiva Canale 5 e dieci anni dopo è il primo direttore dei servizi sportivi di Tele+. Negli anni Ottanta è ideatore e conduttore di La grande boxe, rotocalco televisivo a cadenza settimanale di pugilato, in onda sulle reti Fininvest.

Spesso in coppia con l'amico Gianni Clerici (e anche con Roberto Lombardi e Ubaldo Scanagatta) ha commentato i principali avvenimenti tennistici per le reti per le quali i due hanno lavorato fino al 2010, a partire da TV Koper Capodistria, passando per Tele+ e SKY Sport. Tali telecronache sono diventate famose per la competenza e l'ironia dei due commentatori, che in proposito hanno dichiarato:

« Commentiamo le partite come due amici che si ritrovano davanti alla TV. Ci pagano per svolgere un lavoro per il quale pagheremmo noi »

Attualmente è il commentatore tennistico per Radio Monte Carlo. Dal marzo 2009 fino a febbraio 2011 ha collaborato inoltre con l'emittente su piattaforma digitale terrestre Dahlia TV, per le telecronache degli incontri di boxe.

Ha seguito da giornalista 13 edizioni dei Giochi Olimpici e da telecronista più di 400 incontri valevoli per il titolo mondiale di boxe, 7 edizioni del Super Bowl della NFL e 149 tornei di tennis del Grande Slam.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Ha vinto il premio dell'Unione Stampa Sportiva Italiana per la cronaca (intervista a Henry Kissinger) e per la televisione. Per due volte, nel 1982 e nel 1991, ha vinto il premio Tennis Writer of the Year, assegnato dall'ATP attraverso una votazione tra i tennisti professionisti. Nel 1993 ha ricevuto il prestigioso Ron Bookman Media Excellence Award. Ha vinto due premi di Letteratura Sportiva del CONI con i volumi Storia del tennis e La grande boxe.

Durante i Giochi Olimpici di Londra 2012 viene premiato dal CIO quale uno dei giornalisti ad aver seguito il maggior numero di Olimpiadi, grazie alle sue undici partecipazioni.[3]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Si è sempre professato tifoso dell'Hellas Verona[4], pur riconoscendo una simpatia per la Sambenedettese e il ChievoVerona.

Nel corso della lunga carriera di telecronista, ha coniato e reso popolari diverse espressioni, alcune delle quali entrate a pieno titolo nel gergo televisivo:

  • "Sul mio personalissimo cartellino", solitamente utilizzata prima di indicare il punteggio del round appena concluso in un incontro di boxe,
  • "Veronica", per descrivere una volée alta dorsale di rovescio, ispirandosi all'omonima figura della corrida,
  • l'espressione "circoletto rosso" per evidenziare un punto spettacolare in un incontro di tennis,
  • l'utilizzo dell'aggettivo "pesante" per indicare un vantaggio sull'avversario di due break (es. "3-0 pesante"),
  • l'utilizzo dell'aggettivo "periodico" per indicare un punteggio identico in tutti i set (es. "6-2 periodico" per indicare un risultato di 6-2, 6-2, 6-2),
  • l'utilizzo del sostantivo "ricamo" per indicare una volée ben eseguita,
  • l'utilizzo del sostantivo "benedizione" per indicare uno smash semplice da chiudere.
  • l'utilizzo del termine "mini break" per indicare un punto ottenuto su servizio dell'avversario durante un tie-break.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Biografia di Rino Tommasi
  2. ^ Mariano Sabatini, Ci metto la firma!, Aliberti, 2009, pag. 145.
  3. ^ ubitennis.com, Rino Tommasi premiato dal CIO al Villaggio Olimpico, 2 agosto 2012. URL consultato il 2 agosto 2012.
  4. ^ Raffaele Tomelleri, «E' una piazza da A. L'Hellas torna a casa sua» in L'Arena, 15 maggio 2013. URL consultato il 15 maggio 2013.

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